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<<Guarda che posso farcela Susan!>>

<<Ti prego fatti aiutare, Hunter è stato molto chiaro Cara Susan aiutala e questa volta non fare casini altrimenti mi arrabbio sul serio>> quest'ultima imita la voce di Hunter in modo così perfetto da farmi ridere di gusto..

<<Ok, aiutami pure.>>

<<Finalmente.>> sospira vittoriosa.

Estrae da una valigetta i miei vestiti e mi aiuta a vestirmi, cosa che so ancora fare, ma per colpa del mio capo devo sembrare invalida.

<<Ci sono un paio di pantaloncini, una maglia a bretelle bianca e questi sandali neri.>>

<<Vanno bene questi tranquilla.>>

Una volta pronta, raccolgo le mie cose, ed esco dalla stanza seguita a ruota dalla mia ormai guardia del corpo.

<<Principessa!>>

<<Ken.>> urlo mettendomi a correre per saltargli in braccio.

<<Carol ma sei impazzita?>>

Sono stretta a Ken che a sua volta mi fa girare lievemente, mentre Susan si mette a sbraitare per colpa, secondo lei, della mia "imprudenza".

<<Susan ci penso io a lei, torna pure a casa.>> avverte il minore dei Cox.

<<Ma Hunter...>>

<<Su va a casa!>> sintetizza Cox Junior.

Susan rassegnata ci saluta, ci avvisa di non fare tardi e va via.

<<Voglio un gelato.>>

<<Accontentiamo la mia principessa allora!>>

Hunter aveva un incontro con dei dirigenti per parlare delle modifiche da approdare a Settembre alla casa editrice, ecco perchè assente, ma non vedo l'ora di tornare a casa per bearmi della sua costante vicinanza.

****

Gelato, passeggiata infinita, visita a casa di mia madre e quella di Nina ed ora sto per entrare a casa Cox.

<<Siamo a casa!>> avverte Ken urlando.

Susan di colpo si precipita da noi, ha uno sguardo indecifrabile.

<<Stai bene?>> le chiedo preoccupata avvicinandomi.

<<Venite con me.>>

In un silenzio tombale la seguiamo fino al salone.

La prima figura che scorgo è quella di Hunter, ha una maglia grigia e dei pantaloncini neri, indossa le sue Nike come sempre ed ha una mano nei capelli.

Il mio cuore sembra stia per esplodere, ma quando seguo con i miei stessi occhi il suo sguardo rivolto verso il divano, noto una ragazza.

È magra, sarà poco più bassa di me, ha dei lunghi capelli neri raccolti in un treccia, i suoi occhi sono di un azzurro intenso ma sembrano così vuoti, totalmente privi di vita.
Le sue labbra sono sottili e sui polsi ha delle medicazioni.

Ma la cosa che più mi sconcerta è la cicatrice che ha sulla guancia sinistra.
Parte dal mento e si ferma giusto in tempo sotto il suo occhio.

Allora capisco!

<<Megan.>> sussurra Ken.

Hunter che ancora non si era accorto di noi, si gira nella nostra direzione e inchioda i suoi occhi nei miei.

CAROL Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora