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Hunter pov's
<<La sera, quando mi metto a letto, penso a quanto sarebbe bello stare abbracciati sotto il piumone, magari anche cullati dal suono della pioggia che sbatte contro il vetro delle finestre;
svegliarmi accanto a te, e guardarti, nella tua bellezza e dolcezza, anche se hai gli occhi stanchi e i capelli fuori posto, e sorriderti,
con le lacrime agli occhi per la felicità di averti vicino a me, e sussurrarti quanto tu sia importante, e baciarti, sempre di più, fino a fare l'amore. E perdermi, ancora, nel tuo profumo mentre l'alba fa da sfondo. Ma per poterlo fare devi svegliarti Amore Mio. Ti stanno aspettando ed io più di tutti.>>
Sono passati quattro giorni, il dottore dice che Carol sta bene ma non comprende il perché lei ancora non si sia svegliata.
<<Se questa è una punizione per le mie colpe ti prego di smetterla, perché ho imparato la lezione. Non ti farò più del male piccola, lo prometto!>> la bacio e mi rimetto a sedere al suo fianco stringendole in modo dolce la mano.
Carol pov's
<<Ma dove mi trovo?>>
Quando ho aperto gli occhi mi sono trovata in un prato di girasoli vicino ad un lago, dove vi è posta una panca in legno.
<<Sei ad un passo dal paradiso!>> sobbalzo per lo spavento dopo aver sentito una voce sconosciuta alle mie spalle.
Quando mi giro nella direzione di quella voce noto una signora affiancata da un uomo.
Sono entrambi altri, lei ha capelli lungi castani e lui neri, lei ha la pelle chiara e lui scura, lei ha occhi Verdi mentre lui ha due pozzi scuri come la pece.
<<Vieni ti mostro una cosa!>> la donna mi prende per mano e mi conduce verso la riva del lago.
Ad un tratto l'acqua diventa uno specchio e in esso vedo una stanza d'ospedale. Al centro della stanza stesa in un letto ci sono io e al mio fianco a tenermi la mano vi è Hunter.
<<Ti stanno aspettando tutti Carol!>> parla l'uomo alla destra della donna sconosciuta.
La figura nello specchio cambia, mostrandomi una sala d'aspetto dove invece vi sono Susan, Ken, mia madre con la mia migliore amica e il suo compagno, è più in là mio padre e mia sorella.
Alla loro vista stringo le mani in due morse. Non voglio che siano lì, devono sparire.
La scena ritorna a mostrare la stanza dove ci sono io con Hunter.
Quest ultimo si alza e mi bacia la fronte.
<<Perché mi fai questo? Ho promesso di rimediare, quindi ti prego torna. Torna da me amore mio.>> una lacrima scende dal suo viso e bagna la mia guancia.
A quella scena mi si stringe il cuore.
<<Quando stai per mollare fermati un attimo e pensa al motivo per il quale hai resistito fin'ora: pensa alla meta, non a quanto sia lungo il tragitto. Rimboccati le maniche e non aver paura della fatica. Guardati allo specchio e riconosci quel sognatore che hai di fronte. Lotta e combatti. E quando ciò che desideri sarà tuo, sentirai ogni battito del tuo cuore come l'eco di ogni passo che hai compiuto. E se avrai qualche cicatrice non preoccuparti, non c'è vittoria senza una ferita di guerra, non c'è arcobaleno senza pioggia. Ricordati sempre questo figlia mia.>> dice la donna.
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CAROL
RomantiekNon è affatto facile riuscire a rialzarsi dopo la separazione dei propri genitori. Soprattutto quando si ha 10 anni e a te, piacerebbe vivere in una casa con entrambi le parti. Eppure Carol ci è riuscita! Carol Ross ha 22 anni, vive a New York con...
