Mancano 20 giorni al matrimonio di Isa e Ken ed io così come Evan essendo i testimoni non abbiamo ancora deciso cosa regalargli, così oggi io lui Caleb ed Hunter andremo in cerca del regalo ideale da poter fare ai due nei sposi.
<<Siete pronti!?>> mi chiede Hunter sulla soglia della porta affiancato da Evan.
<<Papa!>> urla Cal verso suo padre.
<<Siamo pronti.>> rispondo passando Caleb ad Hunter.
Ci incamminiamo alla macchina ed io salgo dietro con il mio funghetto, mentre avanti ci sono i due bodyguard.
Siamo diretti verso un'agenzia di viaggi. Perché?
Perché Ken per motivi urgenti non può lasciare il lavoro prima di due mesi ed Evan crede che potremmo regalargli il viaggio di nozze, ma non sappiamo se Ken riuscirà veramente a liberarsi quindi penso sia un'idea pericolosa la nostra. Ma ciò che mi sorprende è che Hunter è d'accordo con lui.
Pensare che si odiavano fino a due giorni fa!
<<Mama.>>
<<Amore!>> dico rivolta a mio figlio
<<Carol hai idea di quali mete potremmo scegliere?>> mi domanda Evan guardandomi dallo specchietto.
A quella domanda mi metto a fantasticare sul mio viaggio di nozze che spero di fare e con occhi sognanti rispondo.
<<Andrei volentieri in Brasile, poi a Buenos Aires ed in fine Italia ... di preciso, Milano Roma e Firenze.>> concludo vedendo lo sguardo attento di Hunter su di me.
<<Sceglieresti davvero queste città?>> mi chiede poi facendomi annuire in risposta alla sua domanda.
<<Aspetta in auto!>> afferma voltandosi verso Evan in modo complice.
No, non capirò mai quei due!
Hunter pov's
<<Vuoi farlo davvero?>>
<<Tu non sai cosa significa questo per me. Lei è tutto, il mio tutto. È qualcosa di inspiegabile. Lei è quella persona che stavo aspettando da una vita. È la persona che mi ha fatto dono di un figlio bellissimo. Ed io voglio solo lei, per sempre. Quindi si lo sto facendo davvero, perché la amo e perché presto faremo questa cosa.>>
<<Sei pazzo!>>
<<Si, di lei.>> concludo.
****
Non mi andava di stare tra i piedi di Isabella e Ken così ho preso le mie cose e con il consenso di Carol sono venuto a stare da lei.
Stamane quando siamo tornati, ero entrato un momento in camera sua ed ho visto che ha milioni di foto che ritraggono lei con i suoi amici, mio fratello e Caleb appese al muro.
Ma non è ciò che mi ha sorpreso, ma bensì il fatto che aveva anche qualche foto di me e lei quando ancora viveva a New York con me.
Ero rimasto senza parole. Perché diciamocelo chi sarebbe in grado di dire qualcosa dopo che capisci di essere stato uno stronzo?
Esatto, nessuno.
<<Alla fine quale metà avete scelto per il viaggio di nozze?>>
<<Messico, Madrid e Parigi. Durerà quasi tre settimane.>>
<<Ma come farà con il lavoro?>> domanda mentre è intenta a dare da mangiare a Caleb.
<<Diciamo che ho fatto in modo di fargli avere le ferie.>> ammicco beffardo.
<<Pensare che io devo tornare a lavoro due giorni dopo il matrimonio.>> comunica affranta.
<<Caleb con chi resta mentre tu lavori?>>
<<A volte con Isa e Nora ed altre con Arya o Evan. Tu invece, cosa farai dopo il matrimonio? Tornerai a casa?>>
Ecco bella domanda.
A New York ho il mio lavoro, mentre qui ho la mia famiglia.
Come farò?
<<Voi siete la mia famiglia Carol!>>
<<Lo so Hunter. Così come tu sei la nostra.>>
La sua risposta mi sorprende. Pensavo mi odiasse ancora un po' per quello che le avevo fatto, invece non è così.
<<Scusami un momento, devo fare una telefonata urgente.>> l'avviso sparendo dalla sua visuale per raggiungere la mia stanza.
Una volta solo compongo il numero di New York e mi faccio passare il direttore.
<<Ciao amico, come stai?>> mi risponde così lui dalla parte opposta.
<<Bene grazie. Ma ora ascolta, devo parlarti; quindi apri bene le orecchie.>>
<<Ti ascolto!>>
Carol pov's
Cosa succederà dopo il matrimonio?
So che siamo la sua famiglia così come lui lo è per noi, ma a New York ha il suo lavoro e non lo può lasciare su due piedi.
E non può lasciare noi .... anzi sono io che non posso lasciarlo andare, non posso perché lo amo e se questa volta mi lascia andare vuol dire che è davvero finita.
Forse dovrei dirgli che lo amo come il primo giorno, che mai sono riuscita a dimenticarlo, che quando l'ho rivisto avrei voluto essere di nuovo tra le sue braccia, che volevo sentirlo di nuovo mio, anche solo per un'ultima volta.
<<Ei!>> al suono della sua voce sussulto e cerco di voltarmi per non far vedere le lacrime che minacciano di uscire.
<<Hai fatto la tua chiamata?>>
Non mi risponde, però lo sento avvicinarsi per poi cingermi la vita con le sue mani calde.
Lentamente mi volta nella sua direzione e con una mano mi alza il viso facendo incrociare i nostri occhi.
<<Perché piangi?>>
Posso sentire il suo respiro sul mio viso e questo mi manda in confusione, è troppo vicino.
<<Lascia stare sono un casino!>> affermo
<<Non posso lasciarti andare perché sei il casino più bello di tutta la mia vita.>>
<<Io ...>>
<<Shh, non dire nulla e ascolta. Ho lasciato la casa editrice.>>
<<Cosa? Come? Perché?>>
<<Fammi finire. Sono sempre il presidente e la casa editrice mi appartiene, mi apparterrà sempre. Ho solo lasciato che il mio direttore si occupasse di tutto il resto e se o quando avrà bisogno mi chiamerà ed io passerò a New York per controllare le faccende più grandi. Però non andrò via, non vi lascerò. Voi siete la mia famiglia ed è con voi che voglio stare. Per sempre.>>
<<Anche di più!>> rispondo felice.
<<Ti amo Carol e mi disp ...>> Non lo lascio finire.
<<È passato. Si, mi hai fatta male e pensavo che non saresti più tornato, ma quando Ken mi ha avvisato del tuo arrivo sono stata felice. Quando ti ho rivisto ho avuto voglia di sentirmi di nuovo amata tra le tue braccia ed anche se c'è voluto un po', oggi sono qui tra quelle braccia che io chiamo casa, perché tu sei casa mia così come Caleb. Quindi non dispiacerti perché siamo qui, insieme e questo basta per essere felici. Basta questo perché io ti amo Hunter e sarà di più!>>
Un sorriso da parte sua, poi ecco quelle labbra sulle mie, trasportate da tanto amore.
Quell'amore che ci ha fatto vivere, piangere, sperare, ancora piangere e alla fine ci ha resi felici.
Il nostro amore, per sempre e anche di più.
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CAROL
RomanceNon è affatto facile riuscire a rialzarsi dopo la separazione dei propri genitori. Soprattutto quando si ha 10 anni e a te, piacerebbe vivere in una casa con entrambi le parti. Eppure Carol ci è riuscita! Carol Ross ha 22 anni, vive a New York con...
