1 mese dopo
CAMERON'S POV
Non riesco più ad andare avanti. Ogni fottuto giorno penso a lei. Violet è riuscita ad aprire uno spiraglio di luce all'interno del mio tenebroso cuore. Un cuore che non voleva più provare sentimenti. Un cuore che oramai non credeva più nel vero amore, perché si sa, il vero amore esiste sono nelle favole. Però lei è riuscita a dare un senso alla mia vita, che credevo oramai spacciata.
L'amore è uno stupido sentimento.
Ci rende deboli e ci offusca la mente, le sue parole riecheggiano nelle mie orecchie fino a provocarmi persino i sensi di colpa.
Lei non lo pensa realmente, ho capito. Lei non voleva farmi soffrire ma così non ha fatto altro che incrementare i miei sentimenti nei suoi confronti.Passeggeri vi informiamo che stiamo per atterrare a Rosewood. Vi preghiamo di riallacciare le cinture, grazie per aver viaggiato con Air California.
Ho deciso di iniziare tutto da capo, devo fare in modo di riallacciare i rapporti con il mio migliore amico d'infanzia, Lucas.
Dopodiché ho intenzione di parlargli di Violet, devo dirgli finalmente che sono riuscito a voltare pagina.☯️☯️☯️☯️☯️☯️☯️☯️
Sono qui, davanti la sua porta. Ho con me solo due valige spero di non aver fatto tanta strada per niente. Non l'ho avvisato del mio arrivo ma spero che risolveremo ogni problema. Suono il campanello, guardo il quartiere circostante: in mente mi vengono tanti bei ricordi ma uno ha spaccato il mio cuore in due, vorrei che non fosse mai successo.
La porta di casa Smith si apre. Lucas è come al solito con i pantaloncini e a petto nudo, non è cambiato affatto dall'ultima volta che l'ho
visto: dieci anni fa, un'eternità.«cosa ci fai tu qui?» dal tono di voce sembra quasi scocciato e infastidito. Pensavo che mi avrebbe abbracciato invece mantiene le distanze.
«sono venuto a scusarmi»
«forse è meglio che entri» inizia a guardarsi attorno, guarda la casa che sta un po' più sotto della sua, credo proprio che venne abbandonata dopo l'incidente.
Mi fa accomodare nel suo salone, credo che sia arrivato il momento delle scuse.
«scusarti per?» non capisco se faccia il finto tonto o meno.
«beh sai dopo quello che è successo a 'tu sai chi' non ho voluto più parlare con nessuno. Sarei dovuto rimanere a darti un po' di conforto ma ero così distrutto. Mia madre non aveva più un lavoro qui. L'unica cosa che mi tratteneva eravate tu e lei. Ma lei non c'era più. Il mio cuore si era fermato. Tu hai chiuso le porte di casa tua e quindi non ho avuto altra scelta. Ma adesso sono qui e voglio ricominciare tutto da capo. Lasciamoci il passato alle spalle, che ne dici?»
«direi proprio che è una bella idea. Nessun rancore» si alza e mi abbraccia. Questo sì che è un vero abbraccio. Però il suo sguardo non mi convince, ha paura, riesco a leggerlo nei suoi occhi. La stessa paura che aveva quella notte. «sicuro di stare bene?»
«sto alla grande. Per quando tempo hai intenzione di rimanere qui a Rosewood?»
«credo per sempre» la mia risposta lo lascia letteralmente basito. Perché è così sorpreso, non riesco proprio a capirlo.
«co-cosa?»
«ti crea problemi? Pensavo che fosse tutto risolto»
«s-si infatti. Dove dormirai?» guarda dietro le mie spalle:la porta. Forse aspetta qualcuno e vuole che me ne vada via.
«ho riacquistato la mia vecchia casa» mi alzo, sto per andarmene ma una foto attira la mia attenzione.
«ricordo questa foto. Eravamo così felici e spensierati, non ci faceva paura niente e nessuno. Eravamo noi tre, gli inseparabili amici. Era così bella, solare. Sprigionava gioia da tutti i pori. Perché quella dannata macchina l'ha investita? Vorrei dirle che mi dispiace, che ci sarei sempre stato per lei ma non è stato così. Qualche forza soprannaturale ha voluto che le nostre strade si separassero, che non ci incontrassimo mai più. Mi manca e non posso dirglielo. Posso solo guardare le sue foto e incolparmi della sua morte. Perché lei è morta a causa mia e non riuscirò mai a perdonarmi» piango, non ero mai riuscito ad incolparmi della sua morte, anche se è proprio così. «a te Violet non manca?»Il campanello suona: finalmente saprò il motivo per il quale Lucas non ha fatto altro che guardare la porta dell'ingresso.
LUCAS' POV
Non può essere già arrivata. Mi ha detto che sarebbe arrivata per le 11:00 e sono ancora le 10:45. Apro la porta e non riesco a crederci, di fronte a me ho proprio lui, in carne e ossa.
«cosa ci fai tu qui?» perché è tornato a Rosewood? Non può ripiombare nella mia vita e non può ripiombare nella sua, la distruggerebbe indirettamente.
«sono venuto a scusarmi» dopo tutti questi anni vuole scusarsi? Non me la bevo. Cameron è stato il migliore amico che potessi mai aver potuto desiderato. Nel momento in cui avevo proprio bisogno di conforto però lui non c'è stato. Ha preferito passare il tempo che gli rimaneva a Rosewood in solitudine.
«forse è meglio che entri» inizio a guardarmi attorno, guardo la casa che sta un po' più sotto della mia. Spero solo che ritardi.
Lo faccio accomodare nel salone, spero solo che non mi faccia perdere altro tempo.
«scusarti per?»«beh sai dopo quello che è successo a 'tu sai chi' non ho voluto più parlare con nessuno. Sarei voluto rimanere a darti un po' di conforto ma ero così distrutto. Mia madre non aveva più un lavoro qui. L'unica cosa che mi tratteneva eravate tu e lei. Ma lei non c'è più. Il mio cuore si è fermato. Tu hai chiuso le porte di casa tua e quindi non ho avuto altra scelta. Ma adesso sono qui e voglio ricominciare tutto da capo. Lasciamoci il passato alle spalle, che ne dici?» non posso dirgli la verità. Non dopo tutto quello che è successo. Non mi perdonerebbe e nemmeno lei lo farebbe se lo venisse a sapere. Dovrò portare questo segreto fino alla fine dei miei giorni.
«direi proprio che è una bella idea. Nessun rancore» mi alzo e l'abbraccio. Continuo a guardare fuori dalla finestra, per il momento non c'è ancora nessuno.
«sicuro di stare bene?» avrà notato il mio sguardo impaurito, dopo tutti questi anni continuerò a mentire per il bene di tutti.
«sto alla grande. Per quando hai intenzione di rimanere qui a Rosewood?»
«credo per sempre» la sua risposta lo mi lascia letteralmente basito.
«co-cosa?» balbetto come uno stupido. Il panico prende il sopravvento.
«ti crea problemi? Pensavo che fosse tutto risolto»
«s-si infatti. Dove dormirai?»
«ho riacquistato la mia vecchia casa» si alza, forse ha capito che per oggi la visita è finita ma sfortunatamente si ferma davanti ad una foto appesa alla parete.
«ricordo questa foto. Eravamo così felici e spensierati, non ci faceva paura niente e nessuno. Eravamo noi tre, gli inseparabili amici. Era così bella, solare. Sprigionava gioia da tutti i pori. Perché quella dannata macchina l'ha investita? Vorrei dirle che mi dispiace, che ci sarei sempre stato per lei ma non è stato così. Qualche forza soprannaturale ha voluto che le nostre strade si separassero, che non ci incontrassimo mai più. Mi manca e non posso dirglielo. Posso solo guardare le sue foto e incolparmi della sua morte. Perché lei è morta a causa mia e non riuscirò mai a perdonarmelo» fa una pausa, «a te Violet non manca?» non ho nemmeno il tempo di rispondergli.
Qualcuno sta suonando il campanello. Non ho idea di quello che potrebbe scatenare Cameron dopo l'irruzione della persona tanto attesa.
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Gold lies
Fiksi PenggemarQuesta non è una semplice storia come le altre. Non ci sono né bad boy né la solita ragazzina bruttina che guarda caso in realtà è la più bella del mondo. Questa storia è particolare e allo stesso tempo intrigante. Violet una quindicenne fragile, i...