Il giorno dopo ricevetti una lettera da una bambina.
Quando aprii la porta di casa, vidi questa vampira in miniatura allungare la busta verso di me.
"Madre Elisabeth mi ha detto di consegnarle questo Miss..."
"Ti ringrazio. Dì alla tua creatrice che parteciperò senza indugi. Ora vai!!!"
Evan non era d’accordo con la cosa.
Lui avrebbe voluto che io stessi fuori da tutto. Ma non potevo allontanarmi dalla città né lasciare i miei affari sperando che il Consiglio dia il consenso alle mie azioni.
“MISS ELENOIRE MAXIMUS NOVIO.
La sua presenza è gradita presso il Nijon Hotel alle ore 03.00 di domani sera.
L’Assemblea si terrà in maniera informale, pertanto Signoria Vostra è pregata di non farne parola alcuna.
Diodine Decimo.”
Diodine era il vampiro anziano che sovrastava il Consiglio.
Ogni decisione passava sotto il suo attento esame ed era anche a capo del Tribunale del nostro Governo. Era lui formalmente che negoziava col Presidente Rikoski ed era sempre lui che aveva evitato in precedenza diversi dissapori fra le due razze.
Salutai Evan con enfasi prima di recarmi dal Consiglio.
Quella sera ero parecchio agitata, non sapendo esattamente cosa mi aspettava.
Arrivata al Nijon Hotel, appena al di fuori della città, trovai degli steward ad accogliermi.
"Miss la prego, da questa parte..." mi disse uno degli uomini, indicandomi un gazebo in lontananza.
La location era suddivisa in due zone, circondate da ampi campi da golf.
Il gazebo in cui dovevamo raccoglierci in Assemblea sovrastava un piccolo laghetto.
Tutto intorno vi era una scia di lampade che tracciavano il tragitto dall’;entrata dell’Hotel fino ai gazebo. Il panorama che mi si parò davanti agli occhi era davvero suggestivo.
Fui accolta da tutti i vampiri anziani con stupore, solitamente non partecipavo a questi incontri. Non appena Diodine mi vide non poté nascondere un sorriso.
"Elenoire, quale gioia!!" .
Sorrisi estasiata alla vista del ragazzino.
"Mio dovere essere qui in questa occasione" continuai "Ti prego Diodine, fammi strada...".
Il "giovane" vampiro mi prese per mano e mi accompagnò al mio posto.
Eravamo tutti disposti intorno ad un tavolo rettangolare, 40 paia di occhi che si scrutavano gli uni con gli altri alla ricerca di un sorriso o un cenno cordiale.
Molti di loro non li conoscevo, alcuni perché venivano da lontano, altri perché come me erano figli ereditari di altri anziani del Consiglio.
Il mio sguardo notò subito i volti di coloro che parteciparono alla riunione al Fresh.
Alexandar non era presente ovviamente.
Un leggero scampanillio fece tacere tutti i vampiri presenti.
Diodine lasciò il sonaglio sul tavolo e si mise in piedi di fronte ai partecipanti.
Il suo aspetto non poteva intimorire molto, infine era un vampiro che dimostrava al massimo 15 anni, ma i suoi occhi portavano con sé le storie dell’ultimo millennio.
Minuto, esile e con i capelli neri a spazzola, poteva sembrare il solito ragazzino pasticcione, eppure tutti gli mostravano enorme rispetto.
Infine era uno degli ultimi genitori che erano rimasti in vita dopo lo sterminio della stirpe, avvenuto circa intorno all’anno 1000: era il patriarca del nostro clan.Era uno degli ultimi padri....
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Moonset
VampireUn altro giorno...un'altra notte. Cosa si può desiderare quando si è a cavallo del tramonto della luna. Godere del giorno o continuare a vivere nell'ombra....?