Durante il tragitto verso casa ripensai alla storia che Elisabeth mi aveva raccontato all’Hotel.
Chiusi la radio della Volkswagen che utilizzavo da quando avevo distrutto l’Audi nell’incidente, per riflettere su quello che mi aveva raccontato.
Ripensai alle sue parole, rimaste impresse nei meandri della mia testa.
"Figlia mia, l’amore e la pietà, nel corso dei secoli ci hanno resi schiavi ancor più del sole. Non siamo nati per amare ma per estinguere ogni sentimento dai nostri cuori eterni....la Madre purtroppo non ha trovato il modo per insegnarcelo …."
Molti secoli fa, una donna, Amelia Primus, sopravvissuta ad una morte prematura grazie ad una mutazione genetica congenita, divenne la prima vampira, Madre assoluta della nostra stirpe.
Nata e divenuta immortale durante i primi secoli dell’Alto Medioevo, creò intorno a sé una famiglia di creature eterne, schiave della luna e vinte dal desiderio del sangue.
La donna, che non poté in alcun modo cancellare dal cuore i sentimenti che aveva provato durante il suo periodo mortale, condannò la sua stessa famiglia a vivere nel segreto.
Gli uomini non dovevano scoprire l’esistenza della via verso l’immortalità: per il quieto vivere delle specie, questi dovevano continuare a riprodursi per fornire l’unica fonte di sostentamento ai vampiri.
Amelia proibì ai suoi figli di mescolare il loro sangue con l’altra razza, per non creare un popolo troppo espanso di creature immortali, ma il controllo che lei poté esercitare sulla famiglia fu vano.
Nel corso del tempo la razza vampira si espanse e stragi e conflitti per la carne percorsero le terre senza lasciare molti superstiti.
La donna, dopo secoli di sofferenza e pietà verso gli umani, decise allora di eliminare tutti i figli illegittimi che erano stati creati a sua insaputa per mantenere una linea di sangue pura, che andava dal suo primogenito diretto, Nicodemo Primus, all’ultimo dei suoi figli, Diodine Decimo, che intorno all’XI secolo aveva solo 50 anni ed era il più giovane di quella stirpe pura.
Eliminò, insieme ai suoi seguaci, gran parte dei clan che si formarono alle sue spalle, mantenendo in vita solo quelli leali alla sua Casata e fedeli al segreto del sangue.
La razza umana nel frattempo iniziò a ribellarsi ai mostri che avevano devastato le loro terre, ucciso i loro figli e rubato l’innocenza alle loro donne, chiedendo alla Chiesa cattolica di perseguire con tutti i mezzi l’obiettivo finale.
Ripulire il mondo dall’abominio che si era diffuso da quando Amelia aveva creato la sua stirpe.
Conflitti e massacri dilagarono nel mondo, fin tanto che Amelia stabilì un patto di alleanza con gli umani, per porre fine alla sofferenza che incalzava fra le razze.
L’ultimo periodo del X secolo fu pervaso da una tranquillità apparente.
La Madre fu logorata dal ricordo dei suoi sentimenti umani e perse di vista il governo del suo Casato, lasciando riprendere ai suoi figli il controllo perverso del territorio.
Diodine in quel periodo tentò invano di far rinsanire la donna, cercando in tutti i modi di cancellare dal cuore della Madre i sentimenti che la stavano offuscando., ma non ci riuscì…. rimorso, amore, pietà e sofferenza piegarono la donna in una sorta di oblio.
Il primogenito di Amelia in particolare creò nuovamente dissapori fra la stirpe e la Chiesa cattolica, creando altri figli illegittimi e massacrando nuovamente la popolazione umana.
Da lì si arrivò, come è stato tramandato dalla nostra storia, allo sterminio dell’anno 1000.
Amelia, di fronte alla nuova guerra che si stava creando, restò inerme quella volta: non poteva nuovamente massacrare la sua famiglia e sopravvivere al ricordo dei suoi figli morti.
Preferì congelare la sua vita e la sua mente in un sonno profondo, fintanto che i suoi eredi non avessero trovato il modo di cancellare i suoi errori e l’avessero finalmente ridestata.
La Chiesa cattolica fu libera di agire dopo la scomparsa della prima immortale, considerata l’essere primordiale più potente: venne distrutta la Casata, mandati al rogo gli eredi conosciuti di Amelia e devastata ogni singola memoria scritta.
Furono solo tre i superstiti di quella strage: Alexandar Maximus Novio, secondogenito di Amelia, Diodine Decimo, e Maya Minus Cinco, unica figlia femmina della donna.
Si racconta che i tre nel corso del Pieno Medioevo vissero uniti, creando a loro volta due nuove Casate e generando una stirpe di vampiri che finì per espandersi fino ai giorni nostri.
Elisabeth mi raccontò inoltre che nel corso dei secoli Diodine diventò sempre più rigido nei confronti di quelli che potevano essere considerati sentimenti meschini: il ricordo di come la Madre si era piegata alla sua stessa debolezza non lasciò mai la sua mente.
Istituì il Consiglio nel 1800 per poter negoziare la pace coi Governi che si susseguirono nella razza umana.
Affiancato dal fratello in ogni suo gesto, Diodine divenne una creatura fredda, troppo razionale, schiava del suo stesso ego.
Da allora non permise ad alcun vampiro di mescolare la linea genetica se non sotto previa autorizzazione.
Lo sterminio a cui era sopravvissuto gli insegnò come tutte le creature fossero misere, logorate dai più intricati sentimenti: odio, paura, invidia...amore.
Decretò che nel cuore della nostra specie dovevano crescere solo sentimenti di lealtà e fratellanza.
La nostra razza doveva essere superiore ad ogni irrazionalità e controllata da un organo superiore, per permettere alla storia di non replicarsi in quella che poteva diventare una nuova estinzione della nostra specie.
Ancor’oggi gli avvenimenti precisi che accaddero nei secoli bui della nostra storia, non sono mai venuti alla luce, né tantomeno alcun vampiro è a conoscenza di dove la Madre sia sepolta e se veramente questa ancora vive dormiente in qualche luogo.
Maya, la vampira femmina più longeva dopo la Madre, sparì anch’essa nel corso degli ultimi secoli, senza lasciare traccia alcuna.
Secondo Elisabeth, che vide per ultima la sua creatrice, questa mescolò il suo sangue con un umano e fu condannata all’esilio dai due fratelli.
Questa storia, mi fece ripensare molto a quello che Diodine aveva deciso nel corso dei secoli: restare superiori ad ogni sorta di razionalità e sentimento.
Da quando avevo conosciuto Evan le mie azioni erano guidate dalla passione, dalla debolezza alla carne, dalla gelosia e dalla pietà.
I rapporti che avevo instaurato prima di conoscere l’umano invece erano relazioni guidate dall’obiettività, dalla fedeltà alla regola.
Mai avrei pensato di intrattenere un così stretto legame con qualcuno.
Forse per questo Elisabeth aveva cercato di mettermi in guardia sulle conseguenze che l’amore portava.
Con Evan...mi ero piegata alla carne, alla mente, alla sua volontà....
Avevo nascosto ai miei fratelli ciò che lui stava tramando alle spalle del nostro Governo. Della nostra stessa razza. Il vaccino che il Governo umano poteva usare per estinguerci tutti.
Sarebbe diventato un mondo senza stirpe, senza continuità genetica.
Avevo tradito l’unica famiglia che mi era rimasta….
Ero diventata come la Madre…… logorata dai sentimenti e incapace di resistergli.
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Mi fate sapere che ve ne pare??
Grassssieeee!!!!
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Moonset
VampireUn altro giorno...un'altra notte. Cosa si può desiderare quando si è a cavallo del tramonto della luna. Godere del giorno o continuare a vivere nell'ombra....?