Restai in silenzio, in attesa che Alex raccogliesse le idee. La volontà di raccontami della Madre era più che personale, lo capii subito dallo struggimento e dalla tristezza che il suo volto rivelava.
Fissò pensieroso un punto al di sopra della mia testa e sospirò.
“Conosci la genesi della nostra famiglia?” mi domandò con un sussurro.
“Si, Elisabeth mi ha raccontato alcuni dettagli…” risposi ricordando la storia che la vampira mi aveva raccontato quando avevamo trascorso il resto della nottata passeggiando insieme sul campo da golf dell’Hotel NIjon.
“Ti ha spiegato perché Amelia è così diversa da noi?” continuò, osservandomi attentamente.
“No…mi ha solo spiegato che Amelia è sopravvissuta ad una morte prematura…”
“Non ti ha raccontato come mai noi non siamo come lei…?”
“In che senso…?” gli chiesi confusa.
“Non sai perché Amelia si è voluta punire?”
Lo guardai accigliata. Non capivo cosa stava cercando di dirmi.
“Amelia rischiò di morire per una forte febbre. Il periodo storico in cui nacque era molto diverso da quello che conosciamo noi. Ma nel suo sangue era insito un gene che la rendeva diversa da tutte le persone che la circondavano a quel tempo…. Era speciale!”
Mi girai verso di lui, rannicchiandomi al suo fianco per ascoltare meglio quello che voleva dirmi.
“Amelia fu l’unica persona al mondo a sopravvivere alle carestie, alle fatiche, alle malattie che devastarono i primi secoli dell’Alto Medioevo…”
“Grazie alla mutazione genetica che portava nel suo sangue…” conclusi la frase, fissando i miei occhi sul movimento delle sue labbra perfette.
“Certo” Alex mi sorrise, tendendo le labbra e annuendo.
“Però Amelia non fu la prima vampira della nostra stirpe. Amelia era qualcosa di più, qualcosa di perfetto..” continuò lui rivelandomi una verità di cui non ero a conoscenza.
Rimasi ammutolita, sconcertata. Se non era Amelia la prima vampira..? Chi….?
“Il primo vero vampiro fu Nicodemo Primus, il primogenito di Amelia” rispose lui leggendo nella mia espressione la domanda che mi stavo ponendo.
“Ma come…?” mormorai inquieta, curiosa di conoscere il resto della storia.
Alex si girò sul fianco, ora eravamo uno di fronte all’altro, stretti in quel piccolo letto.
“Amelia non ebbe mai bisogno del sangue. Ma capì che attraverso questo poteva donare l’immortalità ai suoi cari. Non sopportava più di sopravvivere a chi la circondava… Ma come ogni dono, regalò a Nicodemo anche una schiavitù…”
“Divenne schiavo del desiderio del sangue…?”
“Per regalargli l’immortalità Amelia donò il suo sangue a Nicodemo, che a quel tempo era suo marito. Ma all’uomo non bastò. La sua sete devastò per secoli l’umanità, costringendo la nostra Casata a vivere nel segreto….”
“Quindi Amelia e Nicodemo…?”
“Si amavano. Ma tennero segreta la loro relazione.. e il frutto della loro unione generò per secoli la discendenza dei Primus, che sopravvive fino ai nostri giorni, Elenoire Prime.”
Mi sforzai di non parlare, di non interrompere il suo racconto ma fu più forte di me. Ora avevo l’opportunità di capire come mai il mio destino mi aveva portata fin qui.
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Moonset
VampireUn altro giorno...un'altra notte. Cosa si può desiderare quando si è a cavallo del tramonto della luna. Godere del giorno o continuare a vivere nell'ombra....?