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La mattina seguente mi sveglio in un letto caldo, sotto le coperte. Non sento nessuno rumore, forse Cameron sta ancora dormendo, ma quando mi volto dall'altra parte, noto che sul comodino c'è un biglietto sul quale c'è scritto "Sono uscito per comprare del cibo". Spero che torni presto perché sto morendo di fame, nel frattempo prendo il cellulare e chiamo Jacob, che non mi risponde, così provo con Ashley, ma niente, poi Kylie, poi Corbyn e li passo tutti, ma niente, non risponde nessuno.

Sento la porta aprirsi e dei passi dirigersi verso la mia stanza.

-sei sveglia!- eslama.

-buongiorno- dico.

-dormito bene?- chiede e annuisco stiracchiandomi. Mi rende in braccio e mi porta in cucina.

-potevo usare la sedia a rotelle- gli dico.

-così fai prima- dice posandomi su una sedia. Mi porge una tazza di cioccolata calda e e una ciambella ricoperta di glassa.

Mangiamo e dopo ci riposiamo sul divano, il pomeriggio decidiamo di uscire e stare un po' in mezzo alla neve. Mi è sempre piaciuta perché è così bianca, soffice e candida e non peseresti che sia così fredda finché non la tocchi. Come dei bambini, ci divertiamo facendo un pupazzo di me. Dopo cena usciamo di nuovo.

-mi aiuti?- chiedo a Cameron mentre provo ad alzarmi.

-rischi di farti male, così- dice tenendomi per le braccia.

-ci voglio provare- dico stringendolo per non cadere. Provo a rimanere alzata in piedi e piano piano la presa di Cameron. Per qualche secondo riesco a reggermi, ma dopo cado addosso a Cameron e ci rotoliamo per qualche metro. Quando ci fermiamo lui è sopra me, a pochi centimetri l'uno dall'altro, sotto il cielo stella, in mezzo a una distesa di neve.

-stai bene?- domanda senza spostarsi, sento il suo fiato caldo.

- s-si- rispondo.

-forse sarebbe meglio se mi alzassi- dice, ma rimane fermo. Mi guarda dritto negli occhi e si avvicina sempre di me, ma il mio cellulare inizia a squillare un'attimo prima di azzerare le distanze. Si alza ed io rispondo.

-ciao Mad, ho visto che mi hai chiamato- dice Corbyn dall'altra parte.

-emh, si- dico imbarazzata per quello che stava per succedere.

-emh, okay. Allora come va? Vi state divertendo tu e Cameron?-

-in che senso?- chiedo preoccupata.

-in che senso Mad, vi state divertendo?-

-emh si. Voi invece?- cerco di cambiare argomento.

-io si, Ashely un po' di meno dato che le faccio scherzi in continuazione- risponde ridendo e con orgoglio.

-che bambinone, ahah!- gli dico.

-ah Mad, prima che mi dimentichi, noi veniamo qualche giorno prima-

-va bene, ma cos'è successo?- domando.

-niente di grave, c'è stato un problema al lavoro e i miei genitori devono per forza tornare a Miami- risponde con tono dispiaciuto.

-ah ok, quindi quando venite?-

-dopodomani- risponde.

-cosa? Ma non eravate andati a Los Angeles per almeno una settimana?-

-eh si, ma a quanto pare non ci rimarremo per molto-

-mi dispiace, so che ci tenevate a questa vacanza dato che i tuoi sono sempre occupati e poi adesso col collegio è ancora più complicato- nel frattempo siamo ancora seduti per terra e Cameron tiene lo sguardo basso.

Da Odio Ad Amore || Cameron Dallas, Madison BeerDove le storie prendono vita. Scoprilo ora