Capitolo 34

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Non raggiungibile. Numero non raggiungibile. Rosie pensò un attimo a cosa fare. Se le avesse detto la verità non sarebbe mai venuta. Era sbagliato ma per suo fratello avrebbe fatto questo e molto altro. Mandò un messaggio. Avrebbe chiamato domani.

***

Non raggiungibile. Numero non raggiungibile. Rosie pensò un attimo a cosa fare. Se le avesse detto la verità non sarebbe mai venuta. Era sbagliato ma per suo fratello avrebbe fatto questo e molto altro. Mandò un messaggio.

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Gillian stava per spegnere il cellulare quando le arrivò un messaggio. Mauro.

Ho novità molto importanti sul caso Molinari. Vieni domattina a casa mia.

Gillian lesse il messaggio. Una. Due. Quattro volte. Il suo cuore iniziò a battere all'impazzata. Aveva scoperto la verità?

La sua notte passò in bianco. Continuava a rigirarsi nel letto. A chiedersi cosa mai avesse scoperto Mauro.

E se fosse una trappola? Si chiese. Forse i mafiosi avevano scoperto che stava indagando? Avevano deciso di tapparle la bocca? Mauro l'aveva tradita?

Il mattino arrivò ma con esso nessuna risposta. Aveva deciso. Sarebbe andata da lui.

Quel giorno era martedì, per cui, dopo aver accompagnato Alice e i figli di Michelangelo a scuola, Gillian salutò i due coniugi e, dopo aver informato quest'ultimo su dove stesse andando, si avviò.

Gillian rimase a guardare il portone indecisa. Prese un bel respiro e citofonò. Il portone si aprì senza nemmeno chiedere chi fosse. Le sembrava sempre più sospetta la cosa. Ma si fece forza e salì le scale. L'appartamento era al secondo piano. Gillian salì le scale. Capì di essere arrivata quando vide una porta socchiusa. Sentì il suo cuore battere all'impazzata. Doveva fermarsi? Era ancora in tempo. Poteva correre giù per le scale fino in strada e andarsene. La tentazione fu forte. Ma lei inspirò. Era decisa. Voleva sapere la verità. Bussò e aprì con cautela la porta.

***

Mamma!

Che succede, amore mio?

Hai visto? Sono arrivati i nuovi vicini!

Sì, tesoro, l'ho notato. C'è anche una bambina della tua età. Perché non la inviti a giocare in spiaggia? Potreste fare amicizia.

Non credo sia una bambina.

La donna rise teneramente. – E chi dovrebbe essere?

Un angelo, mamma. È un angelo. Da grande la sposerò.

***

Rimasero fermi a guardarsi. Gillian era ancora sulla porta. La mano sulla maniglia. Se fosse riuscita a muoversi l'avrebbe chiusa e se ne sarebbe andata. Ma i loro occhi erano incastrati l'un l'altro.

– Gill...– sussurrò lui – Cosa...cosa ci fai qui?

Bella domanda.

– L'ho chiamata io.

Gillian voltò lo sguardo, riuscendo finalmente a districarsi da quella corrispondenza di sguardi, vedendo una ragazza molto carina ferma sulla soglia della cucina.

– Perché lo avresti fatto? – chiese Mauro.

– Io vi lascio sol-– fece Gillian, facendo per andare.

– Aspetta. – la interruppe Rosie – Entra pure. Io me ne stavo andando.

Detto ciò prese la borsa e uscì chiudendosi la porta alle spalle, senza darle il tempo di replicare.

IL SAPORE DEI COLORIDove le storie prendono vita. Scoprilo ora