– Cosa credi che siano le stelle?
– Mia mamma dice che sono le luci delle persone che non ci sono più che brillano per dirci che ci vogliono bene.
– Io non voglio finire bloccata su una stella.
– Perché no?
– Perché sarei sola.
– Beh, allora se mai tu finissi su una di loro io salgoe e ti riporto giù.
La bambina rise. – Non credo si possa tornare giù.
– Allora starò con te lassù per sempre.
– Promesso?
Si girò a guardarla. – Promesso.
***
Iniziarono a parlare di ciò che Gillian aveva scoperto sulla morte di Rob. E Mauro si offrì di 'fare da esca' per poter capire dove fosse il loro rifugio.
– E come pensi di fare?
– Potrei dire che ho di nuovo quel problema e che ho bisogno di parlare con loro.
– Tra l'altro, non mi hai mai detto che tipo di problema hai avuto.
– Gioco d'azzardo. Poker per la precisione. All'inizio era solo una partita ogni tanto. Poi, con il passare del tempo, diventò una cosa da tutte le sere e poi una cosa da fare in ogni momento. Dovevo più di 700mila euro alla mafia che gestiva le serate. Per questo ho accettato. Non avevo la minima idea di come avrei potuto pagarli. Ti giuro che non ho mai più scommesso dopo quella notte.
– Ha tutto più senso ora.
Presto si fece ora di pranzo e Mauro la invitò a restare. Non voleva che andasse via. Gillian cercò di rifiutare ma Mauro insistette così tanto che lo accontentò malvolentieri.
– Ti porto in un posto qui vicino.
Gillian annuì ed uscì dall'appartamento seguita da Mauro che, dopo aver chiuso a chiave, le fece strada. Mauro si accorse appena di essere uscito senza alcuno sforzo e di avere una fame da lupi.
Mauro la guidò fino a una piadineria, dove si fermarono a mangiare. Gillian lo guardò divorare tre piadine una dietro l'altra senza pause.
– Sembra che non mangi da giorni.
– Potrebbe essere vero. – rispose lui alzando le spalle.
– Da quanto?
Mauro alzò lo sguardo, incontrando il suo.
– Da un po'. È stata davvero una brutta influenza. Non sono nemmeno andato al lavoro. Ma per fortuna è passata e da domani riprendo a lavorare. Tu quando finisci la sospensione?
– Ancora due giorni lavorativi.
– Poi torni? Inizi a mancarmi al lavoro!
Gillian sorrise. – Non lo so.
– In che senso, scusa?
– Forse è il caso che inizi a pensare un po' a me una volta chiusa questa storia.
Lui annuì in silenzio.
***
Lo squillo del telefono di Gillian interruppe il pranzo. La donna lo guardò scusandosi e guardò chi la chiamava. Numero sconosciuto. Aggrottò le sopracciglia.
– Tutto bene, Gill?
– Si, si, scusa, rispondo un attimo. – disse allontanandosi – Pronto?
– Gill.
Al suono di quella voce si bloccò. Non poteva essere. Lanciò uno sguardo a Mauro. La stava guardando. Fece un respiro.
– Avrei giurato di essere stata piuttosto chiara.
– Ho bisogno di parlarti.
– Io e te non abbiamo più niente da dirci.
– Ti prego, Gill. Io- io posso aiutarti.
– Ma davvero? E sentiamo, come?
– Meglio di persona. E porta anche Michi, deve saperlo anche lui.
– Non ti azzardare a chiamarlo così! – si alterò – Non ti azzardare a trattarci come tuoi amici.
– Okay, scusa.
Gillian lanciò un altro sguardo a Mauro. Lui scosse la testa come a chiedere 'che c'è?' a cui lei rispose con un cenno, volto a tranquillizzarlo.
– Va bene. Dove e quando.
– Stasera alle 21. Da me.
Poteva essere una trappola. Avrebbe potuto aver detto ai mafiosi che lei stava indagando, che era vicina, che le mancavano solo delle prove più concrete, ma che sapeva, e questo alla mafia non piace. Loro non vogliono che le persone sappiano. Perché chi sa è pericoloso.
– Chiedo a Michi e ti faccio sapere.
– Va bene.
Gillian chiuse la chiamata e tornò da Mauro.
– Mauro scusa ma devo andare.
– Sicura vada tutto bene?
– Sì, è solo che è successa una cosa.
– Posso aiutarti, se vuoi.
Gillian sorrise. – Non serve.
– Chi era al telefono?
– Mauro, fidati, ti prego, è meglio se non te lo dico.
– Mi stai facendo preoccupare.
– Non devi. Ora vado. Ciao.
– Ciao. Eh Gill! Stai attenta.
Lei annuì e se ne andò.
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IL SAPORE DEI COLORI
ChickLitPer Gillian i colori sono ciò che caratterizzano le persone, le emozioni, la vita. Gillian ama la vita e ama i colori. O forse sarebbe meglio dire 'amava'. Due anni fa tutto ciò ha smesso di avere importanza. Due anni fa la sua vita è stata distrutt...