Quando suona la sveglia, Mario si ritrova Claudio completamente sopra di lui, in modalità koala. Cerca di muoversi, ma si ferma, sentendo il più piccolo mugugnare infastidito. Alza gli occhi al cielo, sentendo stringere ancora di più la presa delle sue gambe e le mani al collo.
"Cla.." mormora "Piccolo?" Continua, ma gli occhi di Claudio rimangono ben chiusi, senza aprirsi di mezzo centimetro.
Sono andati a letto tardi, dopo scaramucce varie, a fissarsi in silenzio, mentre i loro occhi si consumavano insieme alle bocche. Mario gli aveva dato il tanto voluto bacio della buonanotte, fino a perdere il conto. Ad ogni ancora di Claudio, lui finiva a baciarlo, come se fosse l'ultimo. Ma, quando schioccava le loro labbra, staccandosi da lui..., il piccolo mormorava un altro pó e Mario ritornava sulle sue labbra, ricominciando da capo. Fino a farlo addormentare tra i baci, mentre l'altro lo contemplava estasiato.
Scivola lentamente dalla presa di Claudio e con indosso la felpa esce in terrazza, per fumare una sigaretta, trovando Manuele già seduto.
"Buongiorno dormiglione"
"Buongiorno, tuo fratello ha una presa assurda, ho il collo tutto dolorante"
E ridacchiando afferma "vedo che sei riuscito a farti perdonare"
"Si!' Afferma tutto fiero... "Oggi usciamo insieme"
"Un appuntamento?" Chiede, alzando lievemente il sopracciglio.
"Devo farmi perdonare, per bene" mormora, mordendosi leggermente il labbro, colpevole.
"Sei andato da lui, in questo giorni?"
"Si, dovevo chiudere col mio passato..."
"L'hai fatto?" Chiede, guardando dritto negli occhi, l'amico.
"Credo di si" afferma, aspirando dalla sigaretta, guardando verso il cielo annuvolato... "voglio provare ad amare la vita che ho adesso"
"Beh, c'hai perso tempo, idiota!"
"Ho trovato la persona giusta con cui viverla."
"Ah si? Veramente?" Punzecchia, dispettoso, Manuele.
"Non fare l'idiota" lo riprende, spegnendo la sigaretta nel portacenere e poi aggiunge "Non aspettare tuo fratello, stasera"
"Perché, no?"
"Perché starà con me, devo decidere ancora dove, ci penserò a lavoro. Ma, l'unica cosa certa è che non tornerà a dormire qui, ecco....volevo lo sapessi"
"Mario" lo richiama, ritrovandosi gli occhi di Mario, attenti "non devi comunicarmi ogni azione che fai o farai con mio fratello. So chi sei, ti conosco da più di dieci anni, siamo cresciuti insieme, quindi so bene a chi ho affidato Claudio . Togliti questo obbligo con me."
"Quindi le mie palle sono salve?"
"No! Quelle sono sempre a rischio, castrazione!" Borbotta, diventando fintamente serio, per poi scoppiare a ridere, insieme a Mario.
Poco dopo, torna in camera, sdraiandosi un altro po' sul letto, ritrovandosi in due secondi, avvolto dal corpo del più piccolo.
"Puzzi" si lamenta con voce sonnacchiosa.
"Sono andato fuori un po' con tuo fratello"
"Non voglio quel sapore in bocca" mugugna, coprendosi il volto sul suo collo.
"Puoi anche non sentire quel sapore"
"Se mi baci, lo sentirò sicuro" borbotta
"Non c'è scritto da nessuna parte, che devo baciarti per forza, posso anche non farlo e tu non rischierai di contaminarti"
Finisce di parlare e si ritrova due occhi ancora avvolto dal sonno, a guardarlo.
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Irraggiungibile
Roman d'amourQuelle braccia che ti hanno stretto per tanti anni devi lasciarle andare, non puoi averle per sempre, non puoi amarle come vorresti tu, c'è tanto amore davanti ai tuoi occhi, dovresti soltanto, aprirli, per vedere ciò che cela dietro le ombre del tu...
