È martedì 30, ultimo giorno di Aprile e Claudio è intento a stiracchiarsi ancora sotto le coperte. Sente il profumo del caffè appena fatto e sorride, appena percepisce le labbra del più grande, solleticargli il collo, mentre dolcemente pronuncia "Dormiglione, svegliati." Protesta, qualche istante, prima di aprire gli occhi, incatenandoli dentro quelli di Mario.
"Buongiorno Antipatico."
"Il caffè è già pronto, amò. Alzati così ti accompagno al corso. Sono le ultime lezioni, giusto?"
"Oggi è l'ultima, simulazione della pratica. Venerdì invece, ho l'esame e se tutto va bene, avrò finalmente, il mio attestato di barman 1 livello. Ho già l'ansia...." mormora, mordendosi il labbro, mentre si alza dal letto, percependo gli occhi, intensi e profondi del più grande; il quale ammira quel petto roseo ed asciutto, davanti a se.
"Che hai?" Quasi brontola, cacciandolo via con un buffetto, poco convincente.
"Ammiro la bellezza del mio orsetto, non posso farlo?"
"No."
"Perché no...?!" Soffia, mordendogli la bocca, prima di sfiorarla, con dolcezza ed estrema cura.
"È imbarazzante..." si lamenta, nascondendo il viso sulla spalla dell'altro, mentre quest'ultimo accarezza il suo collo, con la punta del naso.
"Ti ho preparato anche i pancake, vado a farmi la doccia e tu, nel frattempo, fai colazione." L'esorta, lasciandogli un piccolo bacio sul collo, che fa sospirare Claudio, invaso da piccole scosse, improvvise.
"Aspetta un secondo..." soffia, bloccando Mario dai fianchi, appena si alza dal letto. Punta il suo sguardo, sorridendogli malizioso, prima di lambirgli le labbra, con estrema lentezza.
"Hai dimenticato di darmi questo..." mormora, stuzzicandogli la parte del labbro inferiore, tirandolo verso il suo petto, prima di leccarlo e baciarlo, subito dopo.
"Il mio buongiorno..."
"Chi lo dice?."
"Fa parte della promessa. È la mia ricarica mattutina..." aggiunge, deliziandosi ancora un po', della sua bocca morbida, da perdersi totalmente.
"Si?"
"Decisamente..."
"Anche la mia, orsetto.." sorride, intrecciando tra le sue mani, le ciocche ribelli del più piccolo, andate sugli occhi e inclinandogli il capo, preme avido sulla sua bocca, regalando a Claudio, un bacio mozzafiato.
Intenso
Profondo
Passionale
Fino a lasciarlo completamente incantato e affannato. Bloccato, estasiato, senza fiato.
"Ti amo." Aggiunge Mario, aprendosi in un sorriso raggiante, da stenderlo totalmente. Facendo balzare il cuore fuori dal pezzo, impazzito e tremendamente perso.
"Anch'io..." afferma privo di voce, continuando a stringersi in quelle braccia, avvolgenti e calde.
Protetto.
Claudio con Mario si sente così. Protetto. Davvero. Da tutto. Da ogni fragilità, dai suoi dannati incubi. Mario è la sua luce. Il suo sole. L'unica persona che lo illumina, lo riscalda, l'avvolge completamente.
Incanto.
Lo è sul serio. È meraviglia. Magia. Surreale. Per quanto si sente al settimo cielo. Per quanto si sente vivo.
È incanto. Ogni cosa.
Mario.
Lui.
La sua metà.
La sua ninfa vitale.
Alza lo sguardo e sorride tutto. Il cuore,
Il petto, il corpo... l'anima; batte ogni cellula del suo corpo, come impazzita. È Felice. Felice di averlo accanto, tra le sue braccia, vicino al suo corpo. Innamorato. Perso di lui. La sola persona che ha strattonato il suo cuore. Svegliandolo. Facendolo impazzire e scalpitare senza controllo.
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Irraggiungibile
عاطفيةQuelle braccia che ti hanno stretto per tanti anni devi lasciarle andare, non puoi averle per sempre, non puoi amarle come vorresti tu, c'è tanto amore davanti ai tuoi occhi, dovresti soltanto, aprirli, per vedere ciò che cela dietro le ombre del tu...
