Non riesco a crederti...

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Claudio armeggia rumoroso in cucina, mentre il fratello lo guarda, alquanto divertito per la sua goffaggine.

"Amore sei tutto sporco di farina" lo canzona, beccandosi un'occhiataccia dal più piccolo.

Claudio è andato al supermercato, appena Mario l'ha lasciato per andare al lavoro. Riempiendo i sacchetti di cioccolata, patatine, caramelle e tutti gli ingredienti, che servivano per la cena. Ha comprato la salsiccia e qualche crocchetta di pollo e stava preparando una ciambella al cioccolato. Vorrebbe farla ripiena alla nutella, se riesce a non bruciarla, visto che la prima prova è già fallita.

"Invece di prendermi in giro, perché non mi aiuti? Questo forno è pazzo!!" Borbotta, fissando Manuele, imbronciato.

"Amore non è il forno che non va, ma tu che sei negato a cucinare." Afferma Manuele, pronto a subirsi la voce sbraitante del fratello, ancora una volta, invece lo sorprende, abbassando le spalle, sconfitto.

"Volevo organizzare una cena speciale..." mormora mestamente... "non riesco a fare niente di buono..." aggiunge e Manuele afferra la teglia, intrecciando le sue mani, baciandogli la fronte, subito dopo.

"Amore, basta mettere il cuore in ogni cosa, anche se viene bruciacchiata o senza una forma: l'hai fatta tu, con le tue mani, Mario apprezzerà di certo."

"Lo so, l'altra volta si è mangiato la pasta al salmone, venuta un po' troppo gustosa, ma lui non ha detto nulla. L'ha mangiata senza lamentarsi." Continua Claudio, sorridendo dolcemente.

"Avrà uno stomaco di ferro, io sarei morto!!" afferma di contro, beccandosi una gomitata dal più piccolo, mentre l'altro ridacchia ancora di più.

Mettono la ciambella in forno e Manuele aiuta Claudio a preparare le crocchette, senza bruciarle, in padella.

"Perché vuoi cucinare tutte queste cose, per cena? Cosa c'è da festeggiare?"

"Vorrei dargli il mio regalo di compleanno..."

"Ma manca una settimana ancora, amore.."

"Lo so, ma Mario è così impegnato con il lavoro ultimamente..." mormora mestamente.... "ieri abbiamo un po' litigato e volevo fare qualcosa di speciale per noi due."

"Perché avete litigato? Posso saperlo..?!"

"Ecco...ho fatto una piccola
scenata di gelosia...ma abbiamo chiarito, quasi subito..." arrossisce,
Guardando il fratello, mentre si morde lievemente il labbro.

Nel frattempo le crocchette iniziano a dorarsi e Manuele, prende un piatto con sopra un tovagliolo, buttando ad uno ad uno, quelle già pronte.

"Amore manca solo di fare la salsiccia. Ma direi di farla più tardi, che dici?"

"Si, si..." afferma tutto sorridente, incrociando gli occhi di Manuele, il quale si increspa in un dolce sorriso, anch'egli.

"Cla, ascoltami un attimo...." lo richiama, poco dopo, mormorando dolcemente... "Mario è amichevole con tutti, sul lavoro da il massimo, sempre. Si sta abituando a riavere qualcuno accanto, non te la prendere se dovesse trascurarti per il negozio e non ti fare pipe mentali, mi raccomando. Per quello che so io, il mio amico è un tantino cotto di te....Come tu di lui, no?" Sorride, notando le guance del fratello colorarsi di colpo.

"Come lo sei, anche tu, di Clelia..." mormora, torturandosi il labbro, appena vede Manuele, sgranare gli occhi, sorpreso dalle sue parole...

"Amore non stai andando un po' troppo veloce? Non voglio morire di infarto per un matrimonio improvviso, eh!?"

"Io? Sposarmi? Assolutamente no....no no." Quasi urla, con tono nervoso, guardando il fratello e continua scuotendo la testa "no....no no". Divertendo Manuele, rimasto fermo a godersi la scena,in silenzio. Si avvicina al fratello, bloccandogli le braccia, prima di baciargli la fronte, dolcemente, richiamando così, la sua attenzione, rilassandolo di colpo.

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