Domenica...insieme a te.

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Abbracciato a te

Gli aveva chiesto Claudio e abbracciato a lui ha dormito tutta la notte, accompagnato da un lungo, dolce, desiderato bacio...

Quello della buonanotte.

Ieri l'ha baciato. Un bacio vero, non un semplice sfioro di labbra, l'ha baciato veramente.

Sentendolo
Volendolo
Desiderandolo

Non è pentito, non vuole scappare, vuole soltanto baciare quelle labbra fino allo sfinimento.

Baciare quelle labbra imbronciate, ancora e ancora, come ieri, come quella notte.
Lo vorrebbe fare altre mille volte ancora.

Percepire il calore della sua bocca.
Vedere le sue guance colorarsi di rosso, appena lo guarda.
Sentire le sue dolci mani abbracciarlo, teneramente.

Quelle piccole cose che desidera intensamente.
Lo vuole!
Mario lo vuole tanto...

Adesso, come un ebete, sorride in silenzio, guardando il suo viso dormiente posato sul suo petto. Sfiora delicato la sua guancia, scendendo verso la schiena per stringerlo ancora di più a lui.

È il suo piccolo orsetto...
...suo!

Lo vede muoversi, stropicciare gli occhi e sorride appena li apre catturando i propri
"Buongiorno orsacchiotto" sussurra Mario, ma il più piccolo non ricambia il saluto, richiude semplicemente gli occhi, accoccolandosi ancora un po'.

"Dai su, andiamo a fare colazione" Continua, baciandolo sotto l'orecchio, provando ad allentare la presa, senza risultato. L'altro, di contro, borbotta a bassa voce, abbracciandolo ancora più stretto, scuotendo poco dopo la testa, in disaccordo.
"Non mi muovo" ribatte salendo sopra il corpo di Mario, per guardarlo dritto negli occhi.

"Orsetto, sei in una posizione pericolosa" scherza, percependo chiaramente l'eccitazione mattutina del più piccolo, che arrossendo di colpo e  impacciato, prova ad alzarsi dal letto, venendo bloccato, subito dopo da Mario, il quale lo riporta sopra di lui.

"Volevi questo?" Mormora baciandolo teneramente sulle labbra, accennando un sorriso, appena nota l'imbarazzo di Claudio.

"Il bacio del buongiorno" dice a bassa voce, diventando rosso come un pomodoro .

"Ora possiamo alzarci?"

"Io... ecco io devo andare in bagno prima" balbetta, staccandosi dal corpo di Mario, il quale divertito, rimane ancora un po' sul letto, guardando il più piccolo, defilarsi in bagno e scuote un po' la testa ridacchiando, prima di raggiungerlo. E aprendo la porta senza bussare, trova Claudio, intento a spogliarsi.

"Esci, scemo" sbotta, coprendosi con gli indumenti appena tolti.

"Hai bisogno di una mano?" Chiede malizioso, accentuando ancora di più l'imbarazzo del più piccolo.

Poi, si avvicina, portando una mano a sfiorargli il braccio, facendolo sussultare di colpo.

"M-Mario" mormora, alzando lo sguardo e completamente rapito dai suoi occhi, lo bacia, Mario lo bacia, ancora, lasciando cadere gli indumenti sul pavimento, completamente incantato, da quel contatto lungo, profondo, intenso...

Poi, di colpo, si blocca, lo guarda strabuzzando gli occhi e lo spinge via, percependo il corpo andare letteralmente a fuoco.

"Tutto bene?"

No
Sono io che non vado bene ... pensa Claudio, mentre indietreggia, stringendosi nelle proprie braccia, in un gesto di protezione.

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