Con grande gioia di tutti, nelle vacanze primaverili –la seconda settimana di Aprile- Shawn ha deciso di invitare il gruppo di amici a stare in una casa appena fuori città della sua famiglia. Si trova praticamente in montagna, dove ancora c'è la neve.
Ha invitato anche Michael, così da poterlo conoscere meglio.
"Ma hai detto che era piccola!", esclama Josie, riferendosi alla casa di fronte a loro.
Shawn scrolla le spalle. "Piccola rispetto a casa mia, infatti", specifica.
Insomma, stiamo parlando di una casa di due piani con le pareti di legno. E nel giardino, c'è addirittura un laghetto che però adesso è ghiacciato.
"Ti prego, chiedi ai tuoi di adottarmi", scherza Zac, strappando una risata un po' a tutti quanti.
Camila cerca di trascinare la sua valigia sul sentiero di pietra da cui la neve è stata spalata via. Ha freddo e vuole entrare dentro il prima possibile.
"Ti serve una mano?", Michael si offre di aiutarla.
Ci tiene a fare una buona impressione con gli amici di Zac, ma anche solo a dimostrarsi gentile.
"No, non preoccuparti", Camila abbozza un sorriso.
Dopo che Shawn riesce a recuperare le chiavi dalle sue tasche, tutti si affrettando ad entrare al caldo. Camila si guarda intorno. Anche questa casa è bellissima.
"Ma quante case avete, per sapere?", borbotta lei.
Shawn scrolla le spalle, come se non fosse niente. "Solo un'altra al mare."
"Oh sì, nulla degno di nota insomma...", scherza la ragazza. "Posso andare in cucina? Ho sete."
Il ragazzo annuisce e le indica la direzione in cui si trova la stanza in questione. Lei si fa strada da sola in cucina. Si guarda intorno in cerca del frigo, ma la prima cosa che vede è un ragazzo a torso nudo di spalle sui fornelli. Emette un urletto per lo spavento e il ragazzo si gira di colpo, sussultando.
"Chi sei tu?", chiede il ragazzo.
"No, chi sei tu?"
"L'ho chiesto prima io", ribatte quello con tono immaturo.
Però, ha l'aria di avere almeno venticinque anni. Camila incrocia le braccia al petto, senza alcuna intenzione di rispondere prima di sentire la sua spiegazione.
Il tipo sospira, alzando le mani. "Sono Jason, il cugino di Shawn. E tu, bellissima, saresti...?"
Prima che potesse rispondere lei, fa il suo ingresso Shawn che ha sentito l'urlo di Camila e ha deciso di andare a controllare.
"Che succede?", chiede il ragazzo posando poi gli occhi su Jason e cingendo le spalle di Camila con un braccio. "Non sapevo che saresti stato qui."
La tensione è palpabile nell'aria e Camila vorrebbe solo essere da un'altra parte.
"Andiamo, Shawn! Non ci vediamo da una vita e mi saluti così?", Jason tenta di sdrammatizzare con un sorriso in volto, ma lo sguardo di Shawn resta impassibile.
"Cerca di non starci troppo in mezzo...", si limita a borbottare Shawn. "A noi e ai nostri amici."
"Sarà come se non ci fossi", lo tranquillizza Jason. Poi si rivolge a Camila con un sorriso malizioso. "Per te, invece, ci sono sempre dolcezza."
La ragazza non riesce a trattenere una smorfia di disgusto dal farsi spazio sul suo volto, mentre Shawn rotea gli occhi.
"Amore, perché non mi aiuti a portare la roba di sopra?", chiede Camila, per far capire a Jason che non deve romperle le scatole.
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The worst date ever [S.M]
FanfictionUn ragazzo e una ragazza che amano l'hockey fanno una scommessa su quale delle rispettive squadre vincerà più partite. Ciò li avvicinerà più di quanto pensano. [In fase di editing]