34 - this isn't your fault

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Quando finalmente Camila apre con fatica gli occhi, si trova nel letto in cui ha dormito tutte le altre sere di questa vacanza, con le coperte rimboccate. Dando uno sguardo sotto di esse, si accorge di indossare il pigiama ma non ricorda di averlo messo.

Anzi, non ricorda nemmeno di essere arrivata a letto. Non ricorda proprio niente.

La porta della stanza si apre con un cigolio fin troppo fastidioso, che le provoca un forte dolore alla testa. Con una smorfia sofferente, si volta in direzione della porta. Ne è appena entrato Shawn, con un vassoio in mano. Ha dei lividi in faccia, ma Camila non ha la forza di chiedersene il motivo.

"Buongiorno", mormora per non peggiorare il suo mal di testa.

Shawn è sicuro che le faccia male, dopo tutto quello che ha bevuto. O meglio, quello che Jason l'ha spinta a bere da come si è venuto a scoprire poi.

Camila ricorda di aver litigato con Shawn il giorno prima ma, in quel momento, non le sembra poi più tanto importante. Si sente così male che la cosa passa in secondo piano.

Il ragazzo appoggia il vassoio sul comodino vicino al letto e si siede al bordo, vicino a Camila.

"Ti ho portato la colazione."

Il solo pensiero di mangiare del cibo le fa venire quasi un conato di vomito. "Non ho fame."

Shawn annuisce, l'aveva già previsto. "Infatti, ti ho fatto solo una camomilla. Il cibo è per me."

Solitamente, una frase di questo tipo sarebbe stata seguita da una risatina o almeno un sorriso, ma adesso il volto di Shawn è buio. Più buio del vuoto lasciato dai ricordi mancanti di Camila della sera prima.

La ragazza si sforza di mettersi a sedere, sistemandosi dei cuscini dietro la schiena, e prende la tazza fumante di Camomilla. Osserva il liquido giallastro, senza però avere troppa voglia di berlo.

Il suo fidanzato la osserva addentando una brioche. Camila sospira, ripensando all'unica cosa che ricorda della sera prima: essere arrabbiata con lui.

"Non abbiamo mai finito quel discorso, su Chloe", mormora lei.

Shawn scuote la testa. "Non ha importanza, adesso..."

"Non voglio che pensi che ce l'avrò con te per sempre", continua comunque Camila. "Voglio solo che mi dici che lei non ti piace neanche un po'. E che mi prometti che non ci saranno più segreti fra noi."

Sinceramente, è troppo esausta per avere la forza di avercela con lui.

"Ovvio che non mi piace, lei era solo lì in quel momento... ed è successo", spiega Shawn. "Ma l'unica con cui voglio stare sei tu. E prometto di non nasconderti niente."

Tra i due cala il silenzio per un po', mentre Camila prende il suo primo sorso della camomilla ancora calda ma non troppo.

"Ed è per questo, che devi sapere cosa è successo ieri alla festa."

Shawn le spiega tutto ciò che è accaduto la sera prima, o meglio la sua versione dei fatti. Dopo un bel po' di tempo in cui ha ballato con gli altri, si è reso conto che non vedeva in giro Camila da troppo. Così, l'ha cercata per controllare che fosse tutto a posto. E anche per cercare di risolvere le cose tra loro.

Quando l'ha trovata, era sdraiata sul letto ubriaca persa con Jason sopra di lei. Onestamente, anche se ciò non lo dice a Camila, è convinto che lui l'abbia drogata. È difficile, persino per lei, arrivare ad un tale stato di incoscienza con la quantità di alcool che ha bevuto. O comunque, anche se non l'avesse drogata, sicuramente Jason l'ha spinta a bere e si è approfittato del suo stato.

The worst date ever [S.M]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora