Mentre il loro bacio proseguiva con foga Giuseppe avanzò di qualche passo facendo indietreggiare Irene fino al muro. Irene sussultò lievemente per quel contatto con la parete, era così presa dal bacio che non si era resa conto di essersi avvicinata ad essa, la bocca di Giuseppe si incurvò da un lato per rivolgerle un sorriso che di innocente aveva decisamente poco, nonostante quelle fossette dolcissime.
In tutta risposta lei lo attirò nuovamente verso di sé afferrando per il bavero della camicia, i primi bottoni già fuori dalle asole mentre lui posava le sue mani su tutto il suo corpo con un desiderio che rasentava l'urgenza.
In tutta fretta Giuseppe si tolse la camicia di dosso finendo di slanciare tutti i bottoni con una scarsa cura che decisamente non gli apparteneva, Irene si compiacque di quella smania, di tutto quel desiderio.
Si morse le labbra prima che Giuseppe la spingesse nuovamente contro il muro e le togliesse il maglione che indossava. Non appena Irene rimase senza maglia Giuseppe si avventò sul suo collo come se non avesse atteso altro per tutta la vita.
"Non credi che sia meglio... Spostarci?" domandò Irene mentre lui le lasciava piccoli segni rossi lungo tutto il collo fino ai seni ancora intrappolati della sua biancheria
"No" sussurrò lui staccandosi da lei per andare a chiudere la porta a chiave, si girò nuovamente verso di lei facendole l'occhiolino e tornando a ciò che avevano interrotto.
"Siamo arrivati a questo?" domandò Irene maliziosa iniziando ad armeggiare con la cintola dei pantaloni di Giuseppe "Lo facciamo nel suo studio, Presidente?" lui le afferrò le mani portandole sopra la sua testa, bloccate contro al muro "Decisamente più eccittante di una camera da letto, signorina", Irene sorrise divertita da quel lato così passionale di Giuseppe.
Prima che Irene potesse dire altro lui la guidò verso la scrivania che si trovava accanto a loro, iniziò ad armeggiare coi jeans della ragazza e quando questi furono finalmente a terra la fece sedere sulla scrivania vicino ad un sacco di documenti "Quindi" sussurrò Irene attirando Giuseppe verso di sé "Faremo sesso accanto al dossier sulla riforma del fisco?" lui le sorrise malizioso "Niente di più romantico" le sussurrò a pochi millimetri dalle sue labbra.
Adoravano stuzzicarsi, cortteggiarsi, farsi desiderare e portare il partner ad impazzire di desiderio, ma dopo essere stati così lontani nessuno dei due aveva più voglia di giocare.
Si tolsero di dosso i pochi vestiti rimasti e Giuseppe entro in lei con una spinta decisa, Irene reclinò la testa indietro mentre con le mani si arreggeva alle forti spalle dell'uomo. Cercarono entrambi di trattenere i gemiti ricordandosi sempre che non erano in una camera da letto, ma nello studio del Premier e per evitare che qualcuno, passando di lì, potesse udirli, iniziarono a baciarsi, i loro sospiri che si mescolavano.
Dopo spinte sempre più forti Irene raggiunse l'orgasmo graffiando la schiena dell'uomo, lui la seguì pochi istanti dopo appoggiando la fronte su quella di Irene con una delicatezza che niente aveva a che fare con il rapporto che avevano appena consumato.
Gli era mancato, ammise Irene, gli era mancato da morire.
"Se fossimo stati in un letto" sussurrò Irene dopo essersi ricomposta lasciandogli piccoli baci disseminati sul collo e sul petto "Mi avresti potuto fare le coccole" lo guardò con gli occhi furbi di chi sta provocando, lui le porse i vestiti "Stanotte dormi con me e avrai tutte le coccole che desideri" rispose sorridendo nel constatare quanto provocante potesse essere quella ragazza pur parlando di innocenti effusioni romantiche.
"Vestiti perché se vuoi essere coccolata dobbiamo attraversare due piani del palazzo"
"Sarebbe un peccato se qualche tuo collaboratore mi vedesse nuda" rispose Irene infolandosi il maglioncino e regalandogli un altro di quei sorrisi furbi.
Corsero verso gli appartamenti presidenziali come due ragazzini, mano per mano, incredibilmente felici.
Appena giunsero in camera Irene lo spinse sul letto e si stese accanto a lui "Sii di parola, Presidente" e si sistemò sul suo petto mentre le mani forti dell'uomo le accarezzavano la schiena.
Irene chiuse gli occhi, appagata da quel momento così dolce, sentiva gli occhi dell'uomo bruciare sulla pelle, e interiormente sorrise vittoriosa.
Angolo autrice: grazie a tutti voi per il supporto, i commenti sempre entusiasti e le stelline. Non credevo che questa storia potesse arrivare a così tante persone.
Questo è un piccolo premio per i nostri innamorati che finalmente si sono riappacificati (e anche per voi che seguite la mia storia e avete sofferto negli ultimi capitoli ahah)
Nonostante scrivere scene erotiche, come sapete, mi crei alcune difficoltà spero vi sia piaciuto ❤️
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Mr President in love || Giuseppe Conte
Fanfiction{COMPLETA} Irene, laureanda in Giurisprudenza, conduce una vita come quella di tutte le giovani donne della sua età finché, nella bella Roma, non incontra qualcuno che cambia per sempre la sua vita. ~ Questa ff non vuole in alcun modo offendere o...
