L'ospedale era un via vai continuo di persone, la zona in cui stavano portando il Presidente era stata isolata dalle altre per permettere una maggiore privacy.
Irene fu costretta ad attendere fuori dalla stanza in cui un gruppo di medici e infermieri si mobilitavano attorno a Giuseppe.
Aghi, tubi, flebo, siringhe, cotone.
Irene rimase lì fuori a sedere cercando di trattenere le lacrime che, irrimediabilmente, iniziarono a bagnarle il volto.
Credeva che nel corridoio, presediato da alcuni uomini della scorta di Giuseppe, nessuno l'avrebbe vista piangere, nessuno eccetto l'uomo che era arrivato davanti a lei e la osservava, Irene alzò lo sguardo: Rocco Casalino.
"Ti hanno detto qualcosa?" domandò torturandosi le mani cercando di ostentare una sicurezza che visibilmente faceva fatica a trovare.
Irene scosse la testa come se quel gesto le costasse immensa fatica "Sono tutti dentro".
Attesero insieme.
Rocco passeggiava lungo tutto il corridoio, rispondeva al telefono che squillava incessantemente, ma la voce gli tremava quasi quanto le mani.
Dopo minuti che parvero eterni il personale ospedaliero che era dentro la stanza con Giuseppe uscì, il dottore riconobbe immediatamente Casalino e gli strinse la mano, quando ebbe visto la ragazza che gli stava accanto porse la mano anche a lei, pur non ti conoscendola ipotizzò fosse una familiare.
"Dobbiamo portare il Presidente a fare una risonanza" Rocco annuiva ascoltando le parole del medico con attenzione "I suoi parametri sono stabili, ma temiamo che la caduta possa aver causato un trauma cranico"
Quella parole aveva fatto venire e i brividi a Irene, l'aveva sentita tante volte leggendo i giornali, guardando i medical drama in televisione.
Le sembrò di vivere un dejavu.
Era già stata in un ospedale parlando con medici dall'aria seria.
Stavolta era una donna, non una bambina.
Di là c'era l'uomo che amava, non sua madre.
Eppure la paura era la stessa.
L'ansia, la frustrazione, la sensazione di impotenza.
Le parole del medico la riportarono alla realtà "Al momento non è ancora cosciente, gli abbiamo somministrato alcuni antidolorifici. Adesso lo portiamo a fare questi accertamenti e poi vi chiameremo"
Rocco lo ringraziò diplomaticamente, Irene si appoggiò alla parete temendo che le gambe non reggessero il peso di tutto ciò che era accaduto quella mattina.
"Ho bisogno di fumare" le disse Rocco sorridendole "Vieni?"
Irene lo seguì, non voleva restare sola.
Erano all'ingresso delle ambulanze, non potevano farsi vedere all'ingresso principale altrimenti sarebbero stati invasi dalla calca di giornalisti, Rocco le porse il pacchetto con gentilezza "Vuoi?"
"Non fumo"
"Brava" rispose lui portandosi la sigaretta alla bocca.
Sembrava rilassato, ma era tutta una maschera, si vedeva che era un uomo avvezzo agli ambienti della politica.
Con le mani ancora tremanti tirò l' accendino fuori dalla tasca del suo cappotto e provò ad accendersi la sigaretta.
Una volta, due, tre.
Quella sigaretta non si accendeva.
"Cazzo" sussurrò stringendo la sigaretta tra i denti, i muscoli contratti, Irene con gentilezza gli sfilò l'accendino dalle mani e accese la sigaretta al posto suo.
"So che siamo partiti col piede sbagliato" disse aspirando la prima boccata di fumo che si dissolse nell'aria "Siamo?" domandò Irene accennando un sorriso
"Sono" si corresse Rocco "Giuseppe è una persona importante per me. Una delle più importanti"
Irenne annuì in silenzio curiosa di sapere quale confessione gli avrebbe rivolto Rocco, era evidente che anche lui necessitasse qualcuno con cui parlare in quel momento di tensione
"Dopo il mio compagno è in assoluto la persona che mi conosce di più sulla faccia di questa terra" aspirò un'altra boccata di fumo "Gli sono sempre stato accanto nel lavoro e nella vita. Gli sono sinceramente amico e so quanto ha faticato per arrivare dov'è ora, quanti sacrifici ha sopportato"
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Mr President in love || Giuseppe Conte
Fiksi Penggemar{COMPLETA} Irene, laureanda in Giurisprudenza, conduce una vita come quella di tutte le giovani donne della sua età finché, nella bella Roma, non incontra qualcuno che cambia per sempre la sua vita. ~ Questa ff non vuole in alcun modo offendere o...
