NIKA
Nika raggiunse la scuola di ballo che era già in ritardo di qualche minuto.
Aveva trovato traffico e poi temeva di incrociare i musicisti che suonavano li accanto.
Il pensiero di rivedere Zac lo lasciava senza fiato.
Desiderava vederlo perché gli mancava da impazzire, ma al tempo stesso vederlo significava anche fingere che non esistesse, voltarsi dall'altra parte quando in realtà tutto ciò che desiderava davvero era correre da lui, baciarlo e supplicare il suo perdono.
Nika strinse le dita attorno al borsone che teneva appeso sulla spalla e scrollò la testa sconsolato. Dopo quello che gli aveva detto l'ultima volta, Zac non poteva mai perdonarlo. Lui non si sarebbe mai perdonato.
Anche James gli aveva detto di essere stato impulsivo e un grande cretino.
Zac aveva smesso di tempestarlo di chiamate e messaggi e quello era peggio. Se Zac, che era il combattente tra i due, aveva deciso di lasciarlo perdere, come avrebbe fatto a riavere la sua fiducia?
Nika sapeva che era un ragazzino intelligente, sapeva che se era finita in quel modo era solo perché Nika era terrorizzato dalla differenza di età, non potevano farci nulla.
Zac sembrava felice con lui, Nika non smetteva un secondo di pensare ai suoi baci e al suo volto arrossato.
Quando andava a letto era un tormento. Per non parlare di quando metteva piede in casa e il suo sguardo cadeva sul divano.
La voglia di spogliarlo, baciarlo e poi portarlo in camera da letto era tantissima, ma non poteva e voleva rischiare.
Sapeva che avrebbe sofferto come un cane, ragazzi come Zac non se ne trovavano in giro tanto spesso, ma non riusciva a pensare ad altro che disgrazie se solo avesse ceduto di poco.
Tenerlo come amico era impensabile. Come poteva fingere di volerlo accanto come amico se tutto ciò che desiderava era stringerlo tra le braccia e baciarlo fino a perdere i sensi?
Nika si ritrovò ad uscire dalla scuola di ballo che nemmeno si era accorto di aver seguito alcuna lezione.
Da quanto diavolo stava pensando a Zac? Cosa ne erano state di quelle ore?
Poteva essersi ridotto in quel modo all'improvviso?
Sollevò la testa e si accorse che stava piovendo. Portò le mani sul cappuccio della felpa che aveva indosso e si coprì la testa poco prima di uscire.
Ad un tratto la sua spalla scontrò un altro corpo, qualcuno che stava uscendo dalla stessa porta.
Alzò la testa e il suo respiro si mozzò in gola.
Zac era davanti a lui che lo fissava con i suoi grandi occhi verde acqua.
Lo vide aprire e chiudere la bocca. Lo sguardo di Nika cadde sulle sue labbra rosse, così dannatamente vicine.
Quanto aveva sognato quelle labbra? Bastava semplicemente un piccolo gesto. Qualche centimetro di distanza...
"Scusate... State uscendo?" Una voce alle loro spalle li fece sobbalzare e alzare la testa verso un ballerino che stava uscendo.
Nika sospirò e si fece da parte, allontanandosi da Zac che aveva le guance tutte rosse.
Stava per fermarlo e chiedergli di perdonarlo, ma il ragazzino seguì il ballerino e Nika rimase impalato sulla soglia della porta di vetro, osservando l'amore della sua vita fuggire via, correre veloce verso un'automobile parcheggiata poco più avanti.
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⁓Jeddy⁓ Paradise
Fanfiction⭐ COMPLETA⭐ TRAMA: che cosa vuol dire che vuoi perdere la verginità con una prostituta? CATEGORIA: Teddy/James PERSONAGGI: James Sirius Potter, Teddy Lupin, Harper Zabini, Alexander Queen, Thorfinn Wood, Hugo Wesley , Nika Anastas, Zac Andrews GENE...
