THOR
Thor stava piangendo e si sentiva anche male mentre guidava a vuoto per Black Angel City. Se n'era andato di casa in un impeto di rabbia ma ora non aveva proprio idea di dove andare.
Chi era in grado di comprenderlo?
Quel pensiero gli mozzò il fiato e prese un forte respiro.
Sbarrò gli occhi e strinse con entrambe le mani il volante.
Decise di fermarsi, non vedeva più nulla. Accostò la macchina vicino al parco e scoppiò a piangere.
Thor posò la fronte sul volante mentre il fiato gli diminuiva sempre di più, aveva bisogno di aria, ma non ci riusciva.
All'improvviso il suo cellulare squillò e Thor aprì gli occhi. Poteva chiedere aiuto.
Afferrò il cellulare e senza nemmeno guardare chi lo stava chiamando, disse: "Aiuto, sto male!"
"Thor? Stai male? Che succede? Siete scappati..." disse la voce di suo zio George al telefono.
"Sono al parco... vieni a prendermi..." disse Thor prima di scoppiare in un altro pianto.
"Al parco? O-ok. Resta con me al telefono, ok? Sto uscendo dal negozio..." disse George.
Thor fece per prendere un respiro, ma gli venne difficile.
"Dimmi che succede? Perché stai male? Tuo padre?" chiese George e Thor si morse il labbro.
"Non ho più una famiglia! Ho perso tutti! Anche Hugo!" disse Thor, ma un conato lo colse improvviso.
Riuscì ad aprire il finestrino e a vomitare. La situazione peggiorava minuto dopo minuto, Thor voleva morire. Non era mai stato un desiderio frequente nella sua vita, era stato sempre abbastanza felice, fino a quell'estate. L'estate dove Hugo era cominciato a cambiare con lui.
Tutto portava ad Hugo e solo Hugo.
"Voglio morire!" urlò Thor piangendo.
"Sto arrivando, non ti lascio solo, ok? Ci sono io..." cercò di calmarlo suo zio.
"Non te ne andare, per favore" disse Thor con tono disperato.
"No, non vado da nessuna parte, sto arrivando. Ce la fai ad aspettarmi li?" continuò a chiedere la voce di George.
"Nessuno mi vuole!" urlò all'improvviso Thor.
"Io ti voglio" disse George dall'altro capo del telefono.
"Non è vero. Ho perso tutto! Tutto! Papà non mi vuole più, Hugo mi ha lasciato!" urlò Thor per poi scoppiare a piangere.
"Respira, Thor. Vedrai che troviamo una soluzione..." continuò con tono calmo George, in totale opposto al tono agitato e spezzato del giovane studente.
"Non esiste alcuna soluzione, non c'è!" disse Thor, depresso al massimo. "Sono di nuovo solo... Ho vissuto otto anni con una famiglia che adesso mi odia!"
"Non ti odia nessuno, io non ti odio... Sono quasi arrivato, ok?" continuò George.
"Mi dispiace, faccio schifo. Non mi merito nulla.." disse Thor prima di chiudere la chiamata.
Quando George arrivò a prenderlo, si preoccupò nel vedere il vomito fuori dall'auto.
"Thor" disse aprendo lo sportello e accarezzandogli la schiena.
"Voglio morire. Non voglio più vivere così..." disse Thor con voce spezzata. Gli occhi erano gonfi e rossi, ma ormai non piangeva più. Aveva versato tutte le lacrime possibili.
"Non dire queste cose... ci sono io con te... vieni, andiamo a casa..." disse George aiutandolo ad uscire dalla macchina per farlo salire sulla propria.
Mentre Thor guardava fuori dal finestrino George avvisò suo fratello di andare a recuperare la macchina mentre lui avrebbe portato Thor a casa sua.
HUGO
Hugo si chiuse in camera subito dopo cena e cercò in tutti i modi di non piangere, fallendo però miseramente.
Cercò di non singhiozzare, ma il dolore era troppo forte e si portò entrambe le mani sul viso e scoppiò in un pianto a dirotto.
Suo padre lo aveva guardato male per tutta la cena e in macchina, mentre rientravano a casa dopo essere stati dallo zio Charlie, lo aveva minacciato di cacciarlo di casa se solo avesse osato avvicinarsi a suo cugino.
Hugo sobbalzò quando sentì la porta dietro di lui aprirsi e si asciugò le lacrime con la maglietta che aveva indosso prima di accorgersi che la persona che era entrata era sua sorella Rose.
"Che diavolo sta succedendo?!" Chiese la rossa guardandolo preoccupata.
Hugo scrollò le spalle.
"Niente, davvero. Va tutto bene"
Rose non si bevve quella scusa patetica ed incrociò le braccia davanti al petto.
"Credi che sia scema? Quando papà fa così significa che è successo qualcosa di grave…" disse Rose sollevando un sopracciglio.
"Sai cosa c'è di grave?" Chiese Hugo fissando fuori dalla finestra la villetta dei vicini. "Che mi sono innamorato! Ecco perché papà è arrabbiato!"
Rose sospirò.
"Sai come è fatto papà…" disse Rose ripensando ad un momento del suo passato. "Ricordi quando ha scoperto che ero incinta? Era arrabbiatissimo"
"Me lo ricordo eccome. Temevo di vederti andare a vivere da Max. Mi chiedo ancora oggi cosa non ti abbia spinto ad andare da lui…"
"Perché voi siete la mia famiglia. Sono rimasta incinta, non lo avevamo programmato, papà era furioso ma a me non importava. Restavo sempre io. E il bambino che avevo in grembo. Il danno ormai era fatto. E poi… alla fine ho vinto io. Se gli tolgo Ethan dalle braccia per pochi minuti, papà impazzisce…" disse ridacchiando la sorella andandosi a sedere sul letto.
Hugo sospirò.
"Mi racconti cosa è successo?" Chiese.
"Sono gay. Mi piacciono gli uomini" disse Hugo grattandosi le braccia.
Rose sollevò un sopracciglio.
"Davvero?" Chiese.
Hugo annuì.
"Già…"
"Sai che per un periodo l'ho pensato? Non hai mai mostrato interesse per nessuna ragazza… stavi sempre e solo con Thor…"
Hugo si mosse a disagio.
"È proprio lui il problema…" disse dopo qualche secondo il rosso.
Rose lo guardò confusa.
"In che senso? Ti ha preso in giro?"
Hugo negò con la testa.
"No, anzi. Lui… ecco… stiamo insieme…" ammise poi guardò rapidamente la sorella. "E ovviamente non possiamo, perché siamo cugini! E ora papà è arrabbiato e ha litigato pure con lo zio Charlie! È tutta colpa mia. Dovevo stare zitto e non dire mai la verità…"
Rose si sedette sul letto accanto a lui prima di stringerlo in un abbraccio.
"Non dirlo nemmeno per scherzo. Se Thorfinn prova lo stesso per te, non ci saranno problemi. È vero, è nostro cugino, però non siamo imparentati nel vero senso della parola. Per me non ci sono problemi. Ti starò sempre vicina e ti aiuterò con papà…"
Hugo la guardò riconoscente e la strinse a sua volta in un abbraccio.
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⁓Jeddy⁓ Paradise
Fanfiction⭐ COMPLETA⭐ TRAMA: che cosa vuol dire che vuoi perdere la verginità con una prostituta? CATEGORIA: Teddy/James PERSONAGGI: James Sirius Potter, Teddy Lupin, Harper Zabini, Alexander Queen, Thorfinn Wood, Hugo Wesley , Nika Anastas, Zac Andrews GENE...
