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Poco dopo essere arrivati in albergo, Teddy e James avevano passato solo qualche ora insieme prima che il tatuatore dovesse andare al corso per cui si trovava in città.

James ne aveva approfittato per visitare un po' la città e aveva scattato parecchie foto che avrebbe successivamente postato sui social.

Verso le sei si era incontrato con Teddy e avevano cenato insieme.

James non appena erano rientrati in camera si era fatto una doccia e si era andato a sdraiare sul letto a pancia in giù, coperto solo dall'asciugamano mentre Teddy andava a lavarsi.

James decise di passare il tempo in attesa modificando le foto che poi avrebbe postato sui social.

Era talmente assorto che quando Teddy uscì dal bagno e rimase in piedi sulla soglia a fissarlo, nemmeno lo degnò di uno sguardo.

Teddy a quel punto si mosse lentamente fino a salire sul letto. Raggiunse gattonando James e si sedette sulle sue gambe distese.

James si accorse di lui ma continuò ad ignorarlo. Sapeva quanto Teddy odiasse non essere considerato, per cui James decise di vedere fin dove si sarebbe spinto.

Continuò a scorrere tra le foto finché non senti il nodo dell'asciugamano sciogliersi sotto le dita del maggiore.

James sentiva il cuore battere furioso nel petto. Si morse il labbro inferiore mentre sentiva che l'asciugamano gli veniva aperto e il suo sedere nudo messo in risalto.

Il barista sentì una scossa elettrica pervaderlo e un forte calore colpirlo. La sua erezione si svegliò immediatamente e James si mosse appena contro il materasso per stimolarla.

Teddy notò il movimento e lo sentì gemere appena. James cercò di non ridacchiare. Adorava quando Teddy perdeva il controllo e Teddy doveva ancora farsi perdonare per il pompino mancato in treno.

Decise così di ignorare i movimenti del tatuatore, restando però in trepidante attesa.

Cosa avrebbe fatto Teddy adesso?

James voleva disperatamente fare l'amore con lui. Era da quella mattina che voleva sfogare la sua eccitazione, ma non ci era riuscito perché aveva preferito visitare la città di Londra. Poteva benissimo sfogarsi sotto la doccia, ma dopo aver provato Teddy, la masturbazione non lo appagava minimamente.

Ad un tratto sentì entrambe le mani del maggiore posarsi sulle sue natiche e divaricarle.

James trattenne il respiro ma non fece capire al maggiore quanto quel.gesto lo avesse scombussolato. Sentì un movimento alle sue spalle, il materasso abbassarsi e il corpo di Teddy sdraiarsi dietro di lui.

Le dita di James si bloccarono sullo schermo touch del suo cellulare. Il cuore batteva impazzito nel petto e l'eccitazione era alle stelle.

Lo avrebbe preso così?

Non ebbe il tempo di chiederlo: all'improvviso sentì la lingua calda e umida di Teddy sulla sua apertura e James sbarrò gli occhi.

Un attimo dopo le labbra del maggiore si posarono sul suo buco e a quel punto James gettò il cellulare e si tese.

"Eddie?!" Chiese sconvolto.

Il maggiore sollevò la testa.

"Allora parli" disse con tono scherzoso ma James non poté rispondere perché le labbra e la lingua di Teddy furono immediatamente su di lui, leccando e succhiando la sua apertura.

James sentì il viso andare a fuoco e boccheggiò eccitato ed imbarazzato.

Quello che stava facendo Teddy era così maledettamente osceno!

James piegò un braccio sul cuscino sotto di lui e vi posò la fronte, mentre gemeva ad ogni colpetto della lingua.

"Teddy" sospirò, il piacere sempre più intenso.

Il maggiore alternò le labbra con le dita e James sentì la saliva del maggiore coprire tutta la sua apertura e non solo.

Le dita di Teddy entrarono nel suo corpo con facilità e subito andarono a colpire dritto a segno.

James boccheggiò e poi lanciò un urlo mentre sollevava i fianchi contro il maggiore che si mosse verso l'alto, baciando la schiena del più piccolo, fino a trovare il suo viso.

James si voltò e accolse la sua lingua in bocca. Sentì a il suo sapore ma non gli faceva schifo come pensava, anzi, sentire il proprio sapore nella sua bocca lo eccitò solo di più e spinse il sedere all'indietro, prendendosi contro il bacino del ragazzo dai capelli verde acqua.

"Prendimi, Eddie.. ti supplico" disse con tono disperato il barista.

Teddy lo guardò negli occhi mentre usciva con le dita dal suo corpo e le sostitutiva con il suo membro.

"Non l'ho mai fatto a nessuno prima" disse il ragazzo mentre i capelli diventavano rossi.

James portò un braccio all'indietro per stringere tra le dita i capelli della nuca mentre Teddy lo possedeva completamente.

Anche se era preparato, James sentì una piccola scarica di dolore.

Teddy lo baciò a lungo, spostandosi dalle labbra al collo alle spalle. Poi gli strinse un braccio attorno al petto per non farlo allontanare da sé.

"Stai bene?" Gli chiese il maggiore preoccupato.

James ci mise qualche secondo a rispondere.

"Si.. sto bene" disse e aprì la bocca per dire qualcosa ma si bloccò.

Teddy prese a muoversi dolcemente nel suo corpo, uscendo appena per poi rientrare. Ogni affondo era profondo e colpiva quel punto speciale dentro James ogni volta. Il più piccolo ansimò e fece per portare la mano libera tra le cosce per soddisfarsi, ma Teddy gli bloccò il braccio sotto il proprio.

"No. Voglio essere io a farti venire..." gli sussurrò all'orecchio.

James rabbrividì e Teddy lo strinse maggiormente al suo corpo. Posò le labbra sul suo orecchio e poi prese a mordicchiare e leccare il lobo.

Il respiro che si infrangeva contro la sua pelle, arrossandola, fece solo eccitare maggiormente James che ansimò forte.

"Eddie" disse James prima di chiudere gli occhi. "Più forte..."

Teddy esaudì la sua richiesta spingendo con forza dentro il corpo del più giovane.

Entrambi erano al limite e raggiunsero il piacere insieme.

Teddy strinse i fianchi di Potter mentre rilasciava il suo seme bollente dentro di lui, poi posò la fronte contro la sua schiena.

"Cazzo" ansimò, il fiato che spezzato.

James sorrise e si gettò sul materasso, seguito da Teddy che uscì dal suo corpo.

I due non si mossero, rimasero abbracciati in silenzio.

"Ti adoro" disse all'improvviso Teddy, facendo sorridere James.

"Ti adoro anche io" disse il più piccolo.

"Dobbiamo buttare via il copriletto, lo sai?" Chiese Teddy quando si alzò dal corpo del maggiore, osservando la macchia che si espandeva sotto il corpo di James.

"Menomale che domani mattina andiamo via. Sarebbe stato imbarazzante..." disse James mentre toglieva il copriletto e lo gettava sulla sedia posta vicino alla finestra.

"Stanotte speriamo di non morire di freddo" disse Teddy mentre controllava la temperatura. 

⁓Jeddy⁓ ParadiseLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora