13.

502 50 16
                                        

JAMES

James fissò con il cuore in gola Teddy che lo fissava con sguardo arrabbiato e risentito.

"Sentì, non ho tempo per discutere, sto lavorando..." Disse . "Dimmi che cosa vuoi.."

"Ti ho visto che baciavi un altro!" Disse Teddy sbattendo le mani sul tavolino, facendo voltare dei clienti li vicino.

Le guance di James divennero rosse per l'imbarazzo e l'irritazione.

"Io... Senti..." Disse fissando nervoso i clienti che affollavano la sala "Ne possiamo parlare più tardi? Quando finisco il turno? Ti porto una birra" disse James per poi infilarsi il taccuino in tasca.

Teddy incrociò le braccia al petto e fissò furioso James allontanarsi.

Il barista aveva il cuore che batteva con forza nel petto e sentiva le mani tremare mentre chiedeva al suo capo una birra.

James prese il vassoio e la posizionò sopra insieme a dei panini e due caffè.

Servì i vari clienti cercando di sforzarsi di sorridere e cercando di ritardare il suo arrivo al tavolo di Teddy. Gli faceva paura come lo fissava.

Quando gli consegnò la birra, Teddy gli strinse il braccio con una mano, bloccandolo.

"Teddy. Non ora. Non qui. Il capo mi può vedere. Ti supplico" disse fissandolo teso.

"Dimmi perché prima mi chiedi di non vedere nessuno e poi baci un altro"

James sentì la tensione e l'agitazione colpirlo.

"Aspetta la fine del mio turno, per favore. Poi parliamo."

"No! Voglio saperlo ora!" Disse Teddy.

"Resta qui e aspetta la fine del turno." Disse James prima che la sua attenzione venne attirata da dei nuovi clienti che erano appena entrati e andavano a sedersi vicino alla grande finestra.

James lo accolse con un sorriso e consegnando loro i menù, poi si allontanò.

"James" ringhiò Teddy ma il giovane Potter lo ignorò.

Continuò a servire i clienti del locale fino a quando non si accorse che Teddy si era alzato ed era alla cassa per pagare.

Il suo sguardo cadde sul tavolo al quale era seduto e vide la birra ancora intatta.

"Che stai facendo?" Gli chiese James quando lo vide allontanarsi e infilarsi il portafoglio in tasca.

"Me ne sto andando. Tanto è inutile..."

"Ti ho detto che parliamo quando ho finito..." Disse James agitato più che mai.

Teddy lo fissò in silenzio, poi negò con la testa e se ne andò senza voltarsi.

James lo fissò sgomento.

Teddy percorse il parcheggio a grandi falcate finché non entro in macchina e vi si chiuse dentro.

Rimase in silenzio qualche secondo a fissare il vuoto poi le sue mani presero a sbattere con forza sul volante e urlò disperato mentre calde lacrime presero a solcargli il volto.

James era nel locale e fissava la porta disperato cercando di ricacciare le lacrime che minacciavano di uscirgli. Non doveva piangere, doveva essere forte. Ma James non era per niente forte.

Aveva bisogno di qualcuno a cui aggrapparsi e poi odiava vedere le persone stare male e non poter fare nulla.

James servi gli ultimi clienti poi si voltò verso il capo.

⁓Jeddy⁓ ParadiseLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora