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ZAC

Il giorno tanto atteso era finalmente arrivato. Quella sera ci sarebbe stata la famosa cena, dove Zac avrebbe presentato a sua madre Nika. Per quel motivo quel pomeriggio era tesissimo e aveva anche fatto degli errori durante la lezione di conservatorio.

Il suo insegnante lo aveva ripreso tre volte durante la lezione di violino perchè si era perso nei suoi pensieri.

Il suo sguardo chiaro continuava a saettare dal pentagramma che aveva davanti, su cui aveva scritto delle note, all'orologio bianco appeso sulla parete dell'aula nella quale si teneva la lezione.

Il suo insegnante lo stava fissando arrabbiato.

"Zachary è la quarta volta che ti distrai!" lo riprese l'insegnante.

Zac sobbalzò e lo guardò affranto. Non si era mai distratto prima durante le lezioni con l'uomo ma quel giorno era troppo importante anche solo per concentrarsi cinque minuti. Tutte le sue preoccupazioni andavano alla cena di quella sera.

Nicole aveva insistito tanto per conoscere Nika e il ballerino aveva accettato l'invito, desideroso di fare buona impressione su sua madre.

Dopo aver ripreso i rapporti, Nika era cambiato tantissimo nei confronti di Zac e voleva essere presente più che mai nella sua vita. Quella volta avrebbe fatto le cose per bene.

Purtroppo, i vari impegni di entrambi li avevano tenuti lontani l'uno dall'altro per una lunga settimana e quella sera Nika sarebbe andato a prendere personalmente Zac al conservatorio e insieme sarebbero andati a casa del più giovane dove si sarebbe tenuta la cena.

"Le chiedo scusa, signore" rispose Zac avvampando.

Non si era mai distratto.

L'uomo sospirò e si passò una mano tra i capelli.

"Non so cosa ti stia succedendo ultimamente, so che le lezioni di violino non sono tra le tue preferite, ma ho parlato con tua madre e lei vuole darti una doppia possibilità nel caso la strada del direttore d'orchestra non andasse bene."

Zac sospirò. Ne aveva parlato fino allo sfinimento con sua madre e alla fine aveva vinto lei. Zac non amava il violino, preferiva decisamente suonare la chitarra elettrica di suo padre, ma entrambi i suoi genitori erano stranamente d'accordo sul violino. Così Zac aveva accettato di fare lezioni anche di violino, come se quelle per diventare direttore d'orchestra, sommate alla scuola, non fossero abbastanza impegnative.

Adesso si aggiungeva anche la relazione ufficiale con Nika e Zac avrebbe dovuto trovare del tempo da dedicare al suo ragazzo.

I due in quella settimana che non si erano potuti vedere, si erano chiamati e sentiti ogni giorno. Zac aspettava trepidante la chiamata da parte di Nika quando andava al lavoro e non chiudeva gli occhi la sera se prima non riceveva la sua buonanotte.

La mattina invece era lui a mandare il buongiorno al suo ragazzo. Non appena apriva gli occhi la chat con Nika era la prima cosa che apriva, scriveva il buongiorno seguito da tanti cuori rossi e rosa e poi si alzava dal letto.

Durante le pause tra una lezione e l'altra leggeva la risposta e Zac fissava assorto i professori spiegare. Era dannatamente pazzo di lui.

Il suo insegnante lo mandò a casa e Zac colse l'occasione al volo. Quel giorno non sarebbe stato capace di imparare nulla, troppa l'agitazione che aveva in corpo.

Quando uscì dal conservatorio, si guardò attorno per cercare il suo ragazzo. Quando lo riconobbe, in piedi accanto alla porta a vetri di ingresso, trattenne rumorosamente il fiato.

⁓Jeddy⁓ ParadiseLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora