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TEDDY

Teddy era in compagnia di un cliente e stavano progettando insieme un tatuaggio quando all'improvviso entrò nella stanza Julian, gli occhi sbarrati.

"Teddy! C'è un'ambulanza qui fuori. Qualcuno al bar si è sentito male..." Disse il biondo.

Teddy si irrigidì, guardò il cliente e gli chiese di aspettare un momento mentre si alzava e andava fuori dal negozio.

Dall'altra parte della strada c'era effettivamente un'ambulanza e il cuore di Teddy si fermò quando vide una persona sdraiata su una barella.

Senza pensare si ritrovò a correre finché non fu davanti all'ambulanza. Quando vide l'uomo sdraiato su di essa sollevò la testa e si accorse di James che era pallido, fissava assorto la strada sotto i suoi piedi.

Teddy lo chiamò un paio di volte, ma il barista non sembrò sentirlo. Preoccupato guardò uno dei paramedici che lo fece salire in ambulanza con loro.

"Dove lo state portando?" Chiese Teddy senza staccare gli occhi dal suo compagno.

"È un parente?" Chiese l'uomo.

"Si. Sono il compagno del ragazzo sull'ambulanza..." Disse il tatuatore.

"Stiamo andando al Queen Elizabeth..." Disse il paramedico prima di salire sull'ambulanza e chiudere il portellone.

Teddy osservò l'ambulanza sfrecciare via e corse verso la sua moto. Julian era in piedi fuori dal negozio e lo guardò preoccupato.

"Che sta succedendo?" Chiese.

"Devo andare al Queen Elizabeth... James è salito sull'ambulanza con il suo capo. Era in brutte condizioni. Devo... Io devo stargli accanto..." Disse Teddy mentre entrava nel negozio e spiegava la situazione al cliente. Si diedero appuntamento per il giorno dopo. "Mi perdoni, ma è un'urgenza. Devo scappare" disse Teddy sentendosi in colpa.

Il cliente annuì e prese un nuovo appuntamento con Julian mentre Teddy afferrava il casco della moto e se lo infilava sulla testa. Uscì dal negozio e salì sulla sua moto e corse lungo le strade della città. Era impensabile cercare di stare dietro l'ambulanza. A differenza loro, lui i semafori rossi non poteva passarli senza gravi conseguenze.

Raggiunse l'ospedale mezz'ora dopo e corse verso il pronto soccorso.

Ci volle parecchio prima di trovare qualcuno che gentilmente gli indicasse dove poteva trovare il suo ragazzo.

Quando percorse il corridoio, Teddy si strinse nelle spalle. Odiava gli ospedali. Non erano mai luoghi positivi per lui.

Quando sentiva il rumore delle ambulanze il suo cuore balzava in gola.

Ogni volta quel suono lo riportava al passato, a quando entrambi i suoi genitori vi erano saliti e non erano mai più tornati.

Teddy entrò nella sala d'aspetto e si guardò attorno. Vide James rannicchiato su una sedia, gli occhi vuoti mentre fissava un punto indefinito sul pavimento. Il suo cuore si spezzò a quella vista.

"Tesoro" disse Teddy sedendosi accanto a lui e stringendogli una mano.

James sembrò destarsi in quel momento. Sollevò lo sguardo su di lui e i suoi occhi nocciola si riempirono subito di lacrime. Teddy lo strinse forte tra le braccia mentre gli accarezzava la schiena e sussurrava al suo orecchio parole di conforto.

Non doveva essere stato affatto facile per lui assistere al malore del suo capo.

Dopo qualche ora di attesa, un medico si avvicinò a loro.

⁓Jeddy⁓ ParadiseLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora