SCARLETT
Mi sveglio grazie a qualcuno che continua a chiamarmi pacamente, accarezzandomi anche dolcemente i capelli.
"Scar, avanti, dobbiamo sbrigarci.-", parla la persona in questione; così mugolo qualcosa di incomprensibile aprendo gli occhi e ritrovandomi Katlynn davanti. "-Ben svegliata, dormigliona", sorride e mi da un bacio sulla guancia.
"Che ore sono?", chiedo con la voce ancora impastata dal sonno.
La mia migliore amica si gira e guarda l'orario segnato sulla sveglia, dicendo:"Sono le 19:45, tra quindici minuti dobbiamo essere in Sala Grande".
"Devo venire per forza?", domando già stanca all'idea.
"Sì, hai bisogno di mangiare, così ti riprenderai completamente", spiega come una madre.
"Non ho avuto nulla", minimizzo.
"Certo. Intanto, però, in corridoio non ti reggevi in piedi.-", mi ricorda e la guardo emettendo un sospiro. "-Ti va di raccontarmi cos'è accaduto?".
"Va bene...Tom ha provato a infilare la mano dentro i miei slip, così mi sono arrabbiata e l'ho spinto via con una forza fuori dal normale", narro brevemente e, appena termino, si alza di scatto dal letto.
"Quel figlio di puttana", dice uscendo fuori dalla porta come un razzo.
"Kat, torna qui!", la richiamo inseguendola, ancora in pigiama.
La trovo in Sala comune che si avvicina minacciosamente al maggiore dei fratelli Riddle.
"Ehi stronzo!", urla la rossa, facendolo voltare e sbuffare allo stesso tempo.
"Cosa vuoi Harris-", tuttavia il moro non ha il tempo di completare la frase, che lei gli ha sferra un pugno sul naso.
"Questo è per aver cercato di toccare Scarlett, senza il suo permesso!", continua Katlynn e le blocco le braccia, per evitare che combini altri danni.
"Ora basta, andiamo", dico seria.
"Ma-", cerca di dire, ma la interrompo con un gesto della mano, guardandola male e si convince.
Prima di tornare in camera, mi giro verso il ragazzo, che nel frattempo si è alzato tamponandosi il poco sangue fuoriuscito.
"Senti Scar i-", inizia ma lo interrompo parlandogli sopra.
"Per te è Scarlett. Poi, non voglio sentirti. Non ora", annuisce leggermente e vado via.
In mi cambio velocemente, scendendo poi in Sala Grande e dirigendomi verso il tavolo dei Serpeverde.
"Ehi Woods", mi salutano contemporaneamente Blaise e Draco, in particolare, il primo, si avvicina e mi lascia un bacio sulla guancia.
Quando si allontana sento uno sguardo addosso, così mi giro e trovo Mattheo fissarmi insistentemente.
Chissà che gli prende.
"Ciao ragazzi", ricambio sorridente, ignorando il riccio.
Durante la cena anche Tom fa il suo ingresso, sedendosi accanto al fratello e cominciando a parlare con lui, guardandomi di tanto in tanto.
Non sopportando più le loro occhiate, non giungo nemmeno a metà del piatto, che mi alzo e vado via; la mia migliore amica mi richiama più volte, eppure non l'ascolto e continuo a camminare.
Appena entro in Sala Comune, noto Pansy intenta a piangere e mi ci avvicino subito; riflettendoci bene, prima non era nemmeno presente.
Mi siedo sul divanetto di fianco a lei e, le alzo il viso asciugandole poi le lacrime.
"Ehi, cos'è successo?", chiedo cauta.
"D-Draco".
"Che ha fatto?".
"Ha d-detto che q-qualsiasi cosa ci f-fosse tra noi, è f-finita", dice singhiozzando e la stringo a me.
Evidentemente Blaise gli avrà parlato dei suoi sentimenti.
"Ma dispiace Pansy".
"F-forse non gli p-piace più il mio corpo, sono d-dimagrita d'estate e le mie c-curve ne hanno risentito", tenta di trovare una spiegazione, lasciandomi di stucco.
"Non ti azzardare a dire mai più una cosa del genere. Tu sei perfetta così, con o senza forme. Non possiamo sperare di piacere ad un ragazzo solo per il nostro aspetto fisico. Ciò che conta veramente è il carattere di una persona, com'è dentro. Anch'io, quando ero più piccola, ero insicura del mio aspetto, riesco a comprenderti perfettamente. Però sai, una volta una persona mi disse:"Non devi essere il prototipo di ragazza che vogliono gli altri, ma te stessa. Poi se ti rifiutano non sanno che si perdono". Ed è da quel momento che ho capito cosa conta veramente. Quindi ora alzati e non permettere più a qualcuno di ridurti così, va bene?".
Quando finisco, mi sorride e annuisce freneticamente, dicendo:"Grazie Scar, veramente".
"Per le amiche questo e altro. Ora, se non ti dispiace ho proprio bisogno di andare. Buonanotte".
"Buonanotte allora", mi da un bacio sulla guancia.
Mi alzo e cammino verso la mia camera, ma prima che possa aprire la porta qualcuno mi afferra il polso facendomi voltare.
"Mattheo? Che ci fai qui?", chiedo confusa.
"Volevo solo accertarmi che almeno tu non avessi subìto danni oggi".
"Oh, ehm, sì. Io sto bene. Non vedo perché dovrebbe interessarti, però", parlo incrociando le braccia al petto e alza gli occhi al cielo.
"Ho sentito il discorso che hai fatto a Pansy", cambia argomento.
"E quindi?".
"Quella frase te la dissi io. Quando andavi dietro a quel tipo strano", mi ricorda e annuisco.
"Cameron", lo correggo.
"Eh?", chiede confuso.
"Si chiamava così, non l'hai mai sopportato e non pronunciavi il suo nome, proprio come ora", sorrido divertita seguita da lui.
Mi era mancato vederlo così.
Rimaniamo in silenzio a guardarci per qualche secondo, finché non tossisco allontanandomi.
"È-è meglio se vado", balbetto improvvisamente nervosa.
"Hai ragione".
"Quindi, buonanotte Mattheo", parlo frettolosamente,
"Buonanotte, Scar", ricambia il saluto e mi fiondo in camera, appoggiando la schiena alla porta.
Niente male come inizio, voi che ne pensate?
STAI LEGGENDO
You complete me || Mattheo Riddle
Fanfiction⚠️STORIA PROTETTA DA COPYRIGHT⚠️ Scarlett Woods non è una comune strega, affatto. Come mai? Perché dopo la morte dei suoi genitori, nonché due dei Mangiamorte più forti e devoti, Voldemort ha deciso di accoglierla nella sua famiglia. Scarlett, per...
