Capitolo 13

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SCARLETT

La giornata della così tanto attesa festa, è arrivata.

Devo ammettere che sono un po' emozionata all'idea: non ho mai partecipato ad un evento che non comprendesse colleghi di lavoro di Clint o mangiamorte.

Le lezioni di questa mattina sono passate piuttosto velocemente e, purtroppo, ho avuto modo di incontrare Tom e Mattheo in classe, in Sala Comune e in Sala Grande.
Il primo mi ha rivolto qualche occhiata, il secondo nemmeno quello. Credevo che dopo quelle parole e quell'abbraccio fosse cambiato qualcosa, anche un minimo, ma evidentemente mi sbagliavo.

In questo momento, mi trovo in camera mia con Pansy e Katlynn e, ci stiamo preparando insieme.

"Ehi, tutto bene?", mi affianca la castana.
"Sì, certo...stavo solo pensando", faccio spallucce.
"Per caso la tua mente è occupata da un ragazzo riccio, con una cicatrice sul volto e con istinti omicidi?", domanda retorica lei.
"Hmm, potrebbe anche darsi...", decido di rimanere sul vago e sorride comprensiva.

"Non so cosa ci fosse tra voi due e, quando avrai voglia di raccontarmelo sarò al tuo fianco. Tuttavia, sappi che sono sicura che sia recuperabile, gli occhi non mentono mai", continua dolcemente, accarezzandomi la mano.
"Ti ringrazio", sorrido flebile.
"Di nulla".

La mia migliore amica, però, ci interrompe sbucando fuori dal bagno perfettamente vestita e truccata: ha messo un po' di mascara e un rossetto rosso, che le evidenzia le labbra carnose.

"Allora? Come sto?", chiede la rossa, facendo un giro su sé stessa.
"Bellissima, come sempre", rispondo sinceramente, notando le sue gote colorirsi e, un sorrisino imbarazzato farsi spazio sul suo viso.

"A-avanti, tocca a voi", balbetta poi leggermente, invitandoci e finire di completare i nostri look.
Così annuiamo e facciamo come dice.

* * *

"Possiamo andare", parlo io, sistemandomi l'orlo del vestitino.

"Bene ragazze, siamo perfette e in ritardo non troppo ampio. È il momento della nostra entrata.-", annuncia Kat e la guardo confusa. "-Tesoro, sono Katlynn Harrison, non sono fatta per non essere notata".

Scuoto la testa e, nel frattempo, lei e Pansy scendono alquanto rapidamente, costringendomi a raggiungerle da sola.

Giunta a metà della gradinata, alzo lo sguardo e noto tutti gli occhi su di me; ignorandoli, raggiungo i miei amici sui divanetti, sui quali si trovano anche i Riddle accompagnati da delle ragazze.


"Scarlett...wow...ti dona questo colore", si complimenta Blaise e, Draco, Mattheo e Tom mi squadrano nel frattempo.

"Tutto merito delle ragazze che hai di fianco", le mie due amiche mi fanno l'occhiolino e mi accomodo.

Passiamo poi quasi tutto il resto della serata a ballare e bere.

* * *

"Ciao bambolina", sento una voce dietro di me e, per poco, non sputo il liquido che ho in bocca sul bancone su cui sono appoggiata, per mettermi a ridere.

"Bambolina?-", domando ironicamente, girandomi verso il ragazzo in questione, con aria interrogativa e divertita. "-Non hai tecniche migliori per rimorchiare?".
"Oh, sì. Avrei potuto chiamarti 'luce che illumina questa festa', oppure 'ragazza sconosciuta che ha fatto breccia nel mio cuore'".

Rido per i nomignoli ridicoli e osservandolo meglio, sono costretta ad ammettere a me stessa, che non è affatto un brutto ragazzo: occhi scuri, capelli chiari, alto...

"Piacere, Scarlett Woods", allungo la mano, ma lui la gira leggermente e ne bacia il dorso.
"Piacere mio. Theodore Nott, al tuo servizio", risponde e rimango un po' interdetta dal suo gesto, a cui sorrido comunque cordialmente.

Volto per un secondo la testa verso i divanetti, dove trovo: Tom scambiarsi saliva con una corvonero e, Mattheo arrivare con la camicia scombinata e il primo bottone dei pantaloni sbottonato; accompagnato anche da una ragazza che sembra aver perso quasi ogni traccia di trucco e, con i capelli tutto fuorché in ordine.

Nella mia testa si apre inevitabilmente lo scenario di ciò che hanno fatto.

Che schifo.

Il minore dei due figli del Signore Oscura nota lo sguardo che rivolgo nei suoi confronti e ghigna; così, scuoto il capo riportando la mia attenzione verso il ragazzo che ho di fianco, che si trova duenque di fronte loro.

Nel mentre che chiacchieriamo sento bruciare addosso gli occhi del ricciolino, o più precisamente: sulla coscia scoperta, sulla quale Theodore ha appena poggiato la mano senza che gli dessi il permesso.

Sorrido maligna notando inoltre che non sta più ascoltando la bionda vicino a lui, per concentrarsi su di me.

Qualche istante dopo, Blaise si avvicina con una bottiglia vuota, proponendo:"Giochiamo a obbligo o verità?", e, ovviamente, accettiamo in molte persone

Non so perché, ma ho la sensazione che si preannuncerà una lunga serata.


Spazio autrice
Salve a tutti miei cari lettori e lettrici, mi scuso per l'assenza di queste settimane, ma ho avuto gli esami di riparazione. Detto questo spero che il capitolo vi sia piaciuto! Fatemelo sapere con un commento. Un bacione.

You complete me || Mattheo RiddleLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora