39.

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Mi sveglio a causa dei raggi del sole che colpiscono il mio viso e mi alzo.
Mi stiracchio emettendo qualche verso stridulo, per poi guardarmi attorno assonnata.

Il letto di Kat è intatto, non è tornata stanotte, ma so che in ogni caso riuscirebbe a cavarsela anche da sola.

Prendo l'intimo pulito, i vestiti e mi fiondo in bagno. Alzo gli occhi verso lo specchio e mi rendo conto di essere un vero e proprio panda. Ieri, per la stanchezza, non mi sono struccata e ora ho due enormi chiazze nere sotto agli occhi. Fantastico.

Mi strucco e cerco di pulirmi meglio, però, nonostante ciò, ho un'espressione a dir poco terribile.

Entro in doccia e mi rilasso lasciando che l'acqua calda mi scorra addosso. Prendo lo shampoo al cocco e comincio a insaponarmi i capelli, per poi prendere il bagnoschiuma e passare al resto del corpo.

Quando termino afferro un panno e comincio a sfregarmelo addosso per asciugarmi.

Dopo aver finito mi vesto, mi trucco leggermente e acconcio i capelli in una coda alta con una treccia.

Esco e della mia migliore amica ancora nessuna traccia

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Esco e della mia migliore amica ancora nessuna traccia.

La porta della camera viene aperta, e insomma: si parla del diavolo e spuntano le corna.

"Buongiorno", dico alla rossa, "Buongiorno", risponde flebilmente.
"Tutto a posto?", le chiedo, "S-sì...certo.-", la guardo e sospira, "-In realtà non proprio".

"Che succede?", mi avvicino a lei preoccupata, "La vera domanda è: cosa è successo?", mi corregge, "Va bene, basta che parli, mi stai mettendo ansia".

Prende un lungo respiro, "Stanotte sono stata con una ragazza e siamo finite a letto".
Sgrano gli occhi per la sorpresa per poi sorriderle sollevata, "Era solo questo?", le accarezzo il braccio. "No, il problema è che non la conoscevo...ed era la mia prima volta", sussurra l'ultima parte.

"Ah...Non viverla come una cosa brutta.-", mi guarda interrogativa, "-Io sono convinta che la prima volta non sia quella effettiva, ma quella che si ha con la persona che si ama", rimane in silenzio per poi annuire. "Ci sta come ragionamento", "Lo so", "Tu invece? Com'è andata ieri? Ti ho totalmente persa di vista".

"Beh, Tom ha cercato di baciarmi", butto fuori improvvisamente, "Oh, prima o poi me lo sarei aspettato", la guardo stranita e annuisce.
"Secondo me gli sei sempre piaciuta, ma tu non te ne sei mai accorta perché sei innamorata di Mattheo da un'eternità", annuncia convinta e nego col capo. "Non, non è possibile", "Cara, certo che lo è. Sei una ragazza unica, chiunque si innamorerebbe di te".
Le mie guance si tingono di rosso e lei ride.
"Comunque, altro oltre questo?", domanda e il mio sguardo cade a terra.

"Ehi", mi rialza il viso con due dita, "È che ho litigato con Mattheo pesantemente", ammetto. "Che ti ha fatto?", "Mi ha dato della puttana, praticamente".
Kat mi guarda impassibile stringendo i pugni, "Quel lurido verme schifoso", dice uscendo come una furia dalla camera.

Si dirige direttamente in Sala Grande e cerco inutilmente di persuaderla per evitare di combinare altri danni.

"Dov'è?", urla spalancando le porte.
"Riddle, se hai le palle, alzati", dopo un silenzio interminabile una chioma riccia prevale sulle altre. La Harrison non perde tempo a dirigersi verso di lui e mollargli uno schiaffo.

"Sei un fottuto coglione", gli ringhia contro, ma lui non la guarda. No. I suoi occhi sono puntati su di me.

Sospiro e mi allontano da quel posto. Non ce la faccio.

Vado verso il lago nero, non ho proprio voglia di partecipare alla lezione di stamattina, quindi rimarrò qui. Sento un ramoscello spezzarsi dietro di me e mi giro di scatto.
Percival sta guardando l'orizzonte e si avvicina lentamente.
Ritorno nella posizione precedente e lancio qualche sassolino che mi ritrovo accanto.
Si sentono solo gli uccellini e l'acqua. Questa sì che è pace.

Si siede al mio fianco e sospira, "Ti va di parlarne?", chiede apprensivo, "Sinceramente no, affatto", annuisce e mi avvolge le spalle con un braccio.

"Permettimi di dirti una cosa.-", faccio incrociare i nostri occhi, "-Non meriti di sentirti urlare addosso quelle cose orribili e comprendo perfettamente la tua rabbia, ma veramente non lo perdoneresti?", rimango qualche secondo a pensarci, "Io-".

Ovvio che lo farei, a chi voglio prendere in giro?

"Non serve che completi la frase, basta guardarti in viso per comprendere la risposta", sorride amaramente.

"Percy-", mi interrompe, "Lo ami", sputa di getto lasciandomi interdetta.

È la seconda persona che mi fa notare questa cosa. L'amore è un sentimento importante, fondamentale nella vita di ognuno. Io lo provo per Mattheo? Sinceramente non lo so.

"A me basta che nel tuo cuore ci sia un po' di spazio anche per me", ammette scaldandomi il cuore.
"Nono, ci sono già troppe persone, vuoi entrarci? Allora paga", ironizzo facendolo ridere e poi lo abbraccio.

"Ti vorrò sempre bene, scemo", lo stringo, "Anch'io piccolina", mi lascia un bacio tra i capelli e rimaniamo in quella posizione per un po' di tempo.

Quando, dopo qualche ora, ritorno in camera la vista del ricciolino sul mio letto mi fa emettere un piccolo urletto.

"Non credevo ti spaventassi così facilmente", "Semplicemente non mi aspettavo di trovarti qui. A proposito, che vuoi?", domando incrociando le braccia sotto al seno.

"Voglio solo parlarti", "Beh, io no, quindi esci immediatamente" ordino cercando di rimanere fredda e scuote la testa.

"Invece tu, adesso, mi ascolterai", assottiglio gli occhi, "Tesoro, con questo atteggiamento non credo proprio", sospira, "Va bene, hai ragione, scusa. Adesso posso?", annuisco.

"Sono stato un pezzo di merda e non ti biasimerei se volessi lasciarmi, ma sono fottutamente geloso di te. Cazzo, non esiste alcun ragazzo che ti guardi a cui io non voglia spaccare la faccia. Non sono abituato a provare questo genere di sentimenti e infatti, spesso, sbaglio atteggiamento, ma voglio migliorare. Voglio farlo per te, per me, per noi. Lascio a te la scelta...e ci tenevo a dirti che qualsiasi cosa tu possa decidere eri, sei, e sarai sempre la persona più importante della mia vita", annuncia.

Il mio cuore ormai è impazzito e le farfalle nello stomaco non sono da meno.
Non riesco a trattenere l'impeto di baciarlo e lo faccio.

Avvolgo le braccia attorno al suo collo, e mette le mani sui miei fianchi stringendoli e facendomi emettere un sospiro.

Sorride sulle mie labbra per poi, in seguito a qualche altro secondo, staccarsi. "Mi è piaciuta questa risposta", ridacchia e io con lui.

"Promettimi solo che non mi farai più stare così male", la sua pupilla si restringe e fa un leggero cenno col capo, "C-certo piccola".

Gli faccio un sorriso rassicurante, "Ora andiamo a pranzare che ho un certo languorino", scuote la testa, "Come desiderate principessa", alzo gli occhi al cielo e vado in corridoio.
In qualche secondo mi raggiunge e mi prende la mano facendo intrecciare le nostre dita, e lasciandomi un bacio sulla guancia.

Devo ancora chiarire con Tom e rivelare a Mattheo cosa stava per accadere tra di noi, ma al momento mi basta il suo sorriso per lasciare andare andare questi 'preoccupanti' pensieri.

Spazio autrice
Buonasera amorini, come state?
Scusate l'assenza, ma ultimamente non ho mai tempo per scrivere.
Vi è piaciuto il capitolo nuovo? Se sì fatemelo sapere attraverso una stellina e/o un commento😊
Un abbraccio❤

You complete me || Mattheo RiddleLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora