Speciale: Natale

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"Percival! Mollalo subito, non è un giocattolo!", urlo a mio figlio di due anni che tiene tra le manine il gatto della vicina, pronto a buttarlo dentro la vasca piena d'acqua.

Non voglio sapere come ha fatto a catturarlo e perché, ma la mente diabolica l'ha di certo ereditata da suo padre.

"No", risponde lui accigliandosi e gonfiando le guanciotte; è così adorabile quando assume questa espressione, ma non posso lasciarmi abbindolare dalla sua tenerezza: ho commesso questo errore già una volta e non posso permettermi un'altra cucina nuova.

Cos'ha fatto? Era l'inverno dell'anno scorso, quando, svegliandomi da un riposino pomeridiano il birbante non era più nella sua culla; la cosa peggiore? La puzza di bruciato proveniente dal corridoio.
Sono scappata al piano inferiore a cercarlo ed effettivamente era lì...in mezzo al fumo...con la cucina che sembrava un qualche esperimento venuto male.
Il piccolino credeva che il nostro pesciolino, Robert, sentisse freddo, così ha avuto la geniale idea di metterlo a riscaldare nel forno. Tranquilli, non è stato lui ad accenderlo, l'avevo lasciato io in quelle condizioni per far riscaldare il polpettone di cui ritrovai solo qualche briciola.

"Ehi, ma cosa succede qui?", chiede mio marito appoggiandosi alla porta con un sorriso furbo.
"Tuo figlio non vuole lasciare andare Mr. Sparkle", gli spiego, "E quindi?", domanda lui di rimando facendomi alzare gli occhi al cielo.
"Vuoi che la signora Crown cominci a bussare di notte?", chiedo alzando le sopracciglia, e penso che Mattheo abbia perfettamente capito a cosa mi riferissi.

Qualche settimana fa, dopo aver messo Percy a letto e aspettato che si addormentasse, com'è giusto che accada tra due sposi, ci stavamo dedicando ai nostri doveri coniugali (chi vuole intendere intenda), ma la nostra vicina ha avuto l'idea geniale di venirci a disturbare proprio in quel momento. Vi lascio immaginare la faccia del mio Riddle, alquanto seccato dalla situazione; che dire, ci aveva interrotti sul più bello...

"La mamma ha ragione, Percival, quindi lascia andare il micetto della vecchia bas-", non lo lascio terminare che gli do un colpo sulla nuca, "Ahia! Bassa".

Il piccolino, con espressione abbastanza confusa, lascia a terra il gatto, che non perde l'occasione di correre fuori.

"Ecco, così, ora vai a dormire, che per te è già tardi", così annuisce e mi si avvicina allungando le braccine; lo prendo e gli lascio un bacio sulla tempia, così come fa suo padre, e si appoggia alla mia spalla.
"Cusa ma', cusa pa' ", sussurra per poi sbadigliare e lo stringo a me. Non potrei mai stare senza lui, pur facendo le peggiori monellerie rimane il mio bambino (anche se le punizioni non mancano, che sia chiaro).

Lo accompagnamo a letto e gli rimbocco le coperte, lasciando che raggiunga il mondo dei sogno in qualche secondo, abbracciando il suo peluche preferito.

Prendo la mano e Mattheo e ci dirigiamo in salotto, dove spegniamo tutte le luci e ci sediamo sul divano con solo l'albero ad illuminarci.

"È quasi mezzanotte, tra qualche minuto sarà Natale", mi ricorda mio marito, "Lo so, spero che tuo fratello non esageri con i regali", "Mio fratello? È la Harrison che ogni volta gli regala la qualsiasi"; la mia migliore amica e mio cognato non badano a spese quando si tratta di Percival, lo viziano troppo, e per quanto gli possa dire di smetterla non posso fare altro che intenerirmi quando su quel visino spuntano le fossette per il sorriso.

"Tutto bene amore?", chiede Mattheo accarezzandomi la guancia, "Sì, stavo solo pensando ad una cosa", "Cioè?", "Credi che un fratellino o una sorellina farebbero responsabilizzare Percy? Lo so che è piccolo ed è normale che sia così monello, ma credo che una compagnia potrebbe farlo calmare un po' ", "Beh, ai tempi funzionò con mio fratello, mia madre mi diceva sempre che prima della mia nascita era un demonio, quindi penso che potremmo tentare", "Hmm, va bene".

"Quindi, in sostanza, mi stai chiedendo di ingravidarti nuovamente?", sorride malizioso e mi lascio scappare una risatina; il suo lato perverso mi è sempre piaciuto e con gli anni non si è affievolito nemmeno un po'.
"In realtà no.-", ammetto e mi guarda stranito, "-Perché sono già incinta", gli rivelo lasciandolo a bocca aperta.
In men che non si dica si riprende e mi bacia stringendomi tra le sue braccia.

"Di quanto sei?", "Quattro settimane", "Ora sono curioso di scoprire il sesso, e non so se sperare in una femmina", "Conoscendoti spero per lei di no", ammetto ridendo; "Ma stai zitta", ribatte divertito anche lui, spindendomi sul divano e costringendomi a sdraiarmi.
Si posiziona sopra di me, sollevandosi sulle braccia per non schiacciarmi.

"Adesso, invece, che ne dici di festeggiare?", propone nel mentre che il pendolo comincia a suonare, indicando la mezzanotte.
"Non male come idea, e comunque buon Natale", "A te amore mio", sussurra e iniziandomi a baciare con trasporto, unendosi a me nel giro di qualche secondo.

Che Natale...

Spazio autrice
Buongiorno a tutti!
Credevate mi fossi dimenticata di voi e delle vostre richieste? Assolutamente no!
Spero che questo episodio della vita dei nostri protagonisti vi abbia entusiasmato, anche perché ne ho in mente già un altro.
Detto questo, lasciate una stellina e/o un commento se il capitolo vi è piaciuto😊
Un abbraccio e buon natale (anche se in ritardo)🎄❤

You complete me || Mattheo RiddleLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora