Capitolo 26

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SCARLETT

Ammetto che al momento il gioco non sta risultando tanto brutto e, a parte qualche bacio o strusciamento, non è accaduto nulla di esageratamente imbarazzante. 

Io mi ritrovo seduta tra Percival e Mattheo, che non fanno altro che lanciarsi occhiatine di fuoco da tutta la sera. 
Il ricciolino, rispetto al castano, sembra anche avercela con me, per cui sono costretta a parlargli e chiarire.

"Mattheo.-", lo richiamo mentalmente, non ottenendo però alcuna risposta. "Mattheo, per favore. Non ignorarmi".
"Oh, adesso ti sei resa conto che esisto?", chiede facendomi quasi emettere uno sbuffo.

"Non sono io che non ti ho rivolto nemmeno un saluto.-", lo rimbecco e alza gli occhi al cielo. "-Qual è il problema?-", domando continuando poi ad essere ignorata. "-Vieni in bagno tra un minuto. Se dovessi decidere di non farlo, non ti darò più fastidio".

I nostri sguardi si incrociano quando mi alzo, poi mi giro e mi allontano verso la toilette, dove mi specchio al vetro appeso sopra al lavandino.
Dopo qualche secondo dalla porta sbuca una testa riccia inconfondibile e inevitabilmente sorrido.

Riddle si avvicina finché non si ritrova ad un palmo dal mio viso.
"Allora? Cosa ti ho fatto?", indago e sospira.
"Dolohov non mi piace", sbotta e aggrotto le sopracciglia.

"Non lo conosci".
"È vero, ma come prima impressione non mi convince. Poi ti sta sempre attaccato al culo", ammette e sgrano gli occhi; anche lui, rendendosi conto di ciò che ha detto, replica il medesimo gesto.

"È questo che ti da fastidio?-", chiedo sorridendo come una scema e prendendogli il viso tra le mani. "-Non è Percival quello che m'interessa. A me piaci solo tu", rivelo diventando rossa.

Sul suo viso si forma un sorriso a dir poco sensazionale e non perde tempo a far unire le nostre labbra con dolcezza. Appena si stacca appoggia la fronte sulla mia.

"Non immagini che effetto mi fai tu", sussurra e sollevata dalla sua rivelazione, lo bacio nuovamente, ma con più passione.

Mi prende in braccio e mi poggia sul lavandino senza staccarsi da me, abbassandosi sul mio collo, che ricopre di baci umidi e costringendomi a buttare la testa indietro.
Scende sempre più e mi abbassa la cerniera dei pantaloni con una mano, afferrando il mio seno destro con l'altra.

Lascio che la sua testa s'insinui tra le mie gambe e, una volta finito, mi sistemo ben soddisfatta.
Raggiungiamo nuovamente gli altri, non prima di aver anche bevuto qualche drink e, questa volta, la bottiglia si ferma su Katlynn.

"Allora Harrison, obbligo o verità?", domanda un ragazzo che nemmeno conosco.
"Verità", risponde la mia migliore amica e subito dopo beve il Veritasierum.
"Hmm, ti piace qualcuno?", continua il tipo.

"Non potevi farle domanda più banale, non le int-", mi intrometto ormai leggermente brilla, venendo però interrotta dalla sua risposta, che mi spiazza.
"In realtà sì", sentenzia la rossa, lasciandomi a bocca aperta.

"Cosa? E chi sarebbe?", quasi urlo.
"Esiste la privacy", fa spallucce, evitando il mio sguardo.
"Tra noi due non è mai esistita", ribatto alquanto sicura.
"Forse per te no, ma per me sì. Di certo non sono io a chiederti di raccontarmi ogni singola cosa", sbotta innervosita e abbasso lo sguardo.

Nel frattempo è calato il silenzio e anche i figli del Signore Oscuro non osano fiatare.

"Forza, continuiamo a giocare", dice Blaise cercando di smorzare la tensione.
"Scusate, io preferisco tornare in camera.-" annuncio alzandomi, "-Buonanotte".

Esco dalla Sala Comune dei Grifondoro e m'incammino lungo i corridoi, finché non sento una voce richiamarmi, che prontamente ignoro.

"Scar aspetta!", Kat mi afferra il polso e mi costringe a girarmi.
"Cosa vuoi?".
"Mi dispiace, non volevo trattarti in quel modo. Solo che per me non è semplice", rivela e sembra veramente triste.

"Ci siamo sempre dette tutto, non capisco cosa ci sia di complicato nel dirmi il nome del ragazzo che ti piace", alzo le spalle non capendo.
"È questo il punto: non è un maschio", sussurra l'ultima parte e sgrano gli occhi.

"Quindi...cioè, tu sei...?", lascio la frase in sospeso.
"Lesbica? Sì".

La guardo ancora sconvolta e nel frattempo comincio a togliermi la scarpa, che utilizzo poi per darle dei colpi.

"Si può sapere perché non me l'hai mai detto?", chiedo tra una botta e l'altra.
"Avevo paura della tua reazione. Temevo te ne andassi", ammette cerando di pararsi e mi blocco.
"Non ti abbandonerei mai, specialmente per una cosa del genere. A me basta che tu sia felice", affermo sinceramente e mi guarda con gli occhi leggermente lucidi, primi di abbracciarmi.

"Ti voglio bene, Scar", sussurra stringendomi.
"Anch'io te ne voglio, Kat".

Rimaniamo in quella posizione, finché non mi stacco e la guardo sorridendo maliziosamente.

"Avanti, come si chiama?", le do una leggera spallata per incoraggiarla e ridacchia.
"Scordatelo, ci sono già state troppe emozioni in una serata".

"È vero, per questa volta lascio perdere.-", le avvolgo un braccio dietro al collo e nel frattempo ci dirigiamo verso la nostra stanza. "-L'iniziale?", ritento.
"Scarlett", mi ammonisce, sia verbalmente che con lo sguardo.

"Oh, avanti, un piccolo indizio. È della nostra stessa casata?".
"Boh, chissà", fa spallucce.
"Smettila di fare la misteriosa e rispondi, che sono curiosa".
"Mai", urla ridendo e correndo via.

"Stronza vieni qui! Ho i piedi troppo doloranti, non posso correre.-", non mi risponde e gira l'angolo.
"-Non puoi scappare per sempre, ti ricordo che condividiamo la stessa stanza", dico sorridendo e scuotendo la testa. 

Siamo ancora quelle due ragazzine che si rincorrevano dopo essersi fatte dei dispetti. E non potrebbe essere più bello di così.

Spazio autrice
Amori miei, vi avevo detto che avrei scritto il capitolo oggi ed eccomi qua!
Vi è piaciuto? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere lasciando un commento e una stellina😊
Un'ultimissima cosa e non vi rompo più le scatole: ho voglia di cambiare la copertina, ma sono ignorante in materia.
C'è qualcuno di voi che conosce qualche sito o che può farla e inviarmela? Mi sareste veramente d'aiuto!
Un abbraccio❤

You complete me || Mattheo RiddleLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora