Capitolo 14

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SCARLETT

Al gioco si aggiungono Pansy e Katlynn, che nel frattempo erano in pista e, altri ragazzi e ragazze che non conosco.

Iniziamo col botto e, dopo la rivelazione di alcune verità imbarazzanti e obblighi fuorché casti, tocca a me.

"Così tu saresti la famosa Scarlett Woods, non abbiamo avuto occasione di presentarci. Io sono Astoria Greengrass, ma penso che tu abbia già sentito parlare di me", dice una strega, con un sorrisino strano.
"Beh, in realtà no", rispondo sinceramente e la sua espressione si affievolisce leggermente.

"Dimmi, obbligo o verità?", domanda sorvolando.
"Verità".
"Sei vergine?", chiede cercando palesemente di mettermi in difficoltà.

Sente già la competizione? Mi dispiace per lei.

"No", parlo con schiettezza.
"Dovevo aspettarmelo. Probabilmente la tua faccia da santarellina serve solo da copertura, per nascondere ciò che sei veramente", sbotta con tono da saccente.
"Scusami?", la guardo accigliata cominciando ad alterarmi.

Ma come cazzo si permette questa?

"Cara, non penso di essere stata l'unica ad avere notato le strane occhiatine tra te e i Riddle. Inoltre, pensi che non sappiamo che i tuoi genitori erano degli spietati mangiamorte? La tua farsa non regge", conclude e stringo i pugni, cercando di trattenermi dal piantargliene uno dritto in viso.

"In primis, a te non deve fregare un cazzo della mia famiglia o della mia vita in generale. Poi, solo perché te li scopi entrambi, non significa che ti devi fare gli affari di Mattheo e Tom", dico inviperita.
"Allora ci ho azzeccato! Vuoi raccontarci cos'è successo?", continua la stronza e sento gli occhi di tutti addosso.

"Astoria, sai, come prima impressione non è stata proprio il massimo. Quindi, almeno che la prossima volta che ti vedo, tu non voglia tirata una maledizione senza perdono addosso, taci. O riempiti la bocca con un cazzo, come preferisci, basta che la smetti di rompere i coglioni".
Quando termino, tutto tace e molti mi guardano sbalorditi.

Se sono una Serpeverde c'è un motivo.

Noto le espressioni orgogliose dei due figli del Signore Oscuro e, anche se poco, sorrido involontariamente; successivamente, nonostante la tensione palpabile nell'aria, il gioco continua.

* * *

"Allora, obbligo o verità?", domanda una ragazza bionda che, se non erro, si chiama Lavanda.

"Obbligo", rispondo convinta, ma anche seccata.

Comincio ad essere stufa. Oltre al diverbio di prma, non è accaduto altro di interessante...

"Bene, quindi...bacia Malfoy", ordina e strabuzzo gli occhi, scuotendo la testa.

Ritiro quello che ho pensato.

"Scordatelo", dico categorica.
"Avanti, è solo un obbligo.-", mi incita insieme ad altri partecipanti, ma rimango ferma nella mia negazione. "-Se non lo farai, sarai costretta a baciare Mattheo".
"Non se ne parla!".
"Devi scegliere, forza".

Cazzo, non posso crederci che sto per farlo.

"Mi dispiace", sussurro avvicinandomi a Draco, che annuisce leggermente, così lascio che le nostre labbra si uniscano e gli appoggio le mani sulle guance.

Per essere bravo lo è, ma non avrei mai voluto che accadesse...

Ci stacchiamo dopo letteralmente un secondo e l'aria viene improvvisamente squarciata da un singhiozzo, proveniente da Pansy, che si alza e corre via.

Cerco di seguirla, eppure Blaise, seguito da Katlynn, mi blocca.
"Ci pensiamo noi", dice lui e annuisco; li lascio quindi proseguire verso il dormitorio e torno a sedermi.

* * *

"Ti va di ballare?", propone languido Nott, accarezzandomi la coscia.

Il gioco è terminato da circa 10 minuti e sono praticamente sbronza, dato che mi hanno costretta a bere 7 shottini.

"S-sì", annuisco leggermente, mi prende la mano e mi porta in pista, dove cominciamo a muoverci, affiancati in men che non si dica da Mattheo e Astoria, che danzano attaccati.
Il ricciolino mi rivolge un sorrisino irritante e poggia una mano sul seno della ragazza palpandolo.

Mi vuole provocare? Bene.

Alzo gli occhi al cielo e mi struscio su Theodore, che non perde tempo a far scendere le mani dai miei fianchi al mio sedere, stringendolo.
Guardandoci, Riddle serra la mascella rivolgendomi uno sguardo a dir poco furente, portandomi a ghignare fiera e fargli l'occhiolino.

Dopo poco il castano mi prende la mano, trascinandomi via e rendendo ogni cosa confusa all'interno del mio campo visivo.

"Andiamo in camera", dice Nott baciandomi il collo e infastidendomi abbastanza.
"T-Theodore, hai frainteso la situazione", cerco di allontanarlo a fatica.
"Non credo proprio", continua e cerco di dimenarmi, finché non lo ritrovo a terra col naso sanguinante.

"Mi sembra di aver capito che non vuole.-", si aggiunge una terza voce, così mi giro e trovo Mattheo con il pugno ancora chiuso. "-Stai bene?", si rivolge a me e scuoto la testa salendo le scale.

Il ricciolino mi segue, afferrandomi poi il polso e costringendomi a voltarmi verso di lui, che è a pochissimi centimetri dal mio viso.

"Lasciami", mi dimeno cercando di allontanarmi.
"Non ho intenzione di farti del male", mi rassicura e sospiro.
"Che eroe", dico alzando gli occhi al cielo.

"Invece di essere così acida, potresti almeno ringraziarmi".
"Avevo tutto sotto controllo".
"Non sembrava", sbuffo e riesco a liberarmi, accarezzandomi poi i polsi rossi già da prima.

Lui li nota e stringe i pugni.

"Cazzo..."
"Cosa?", sbuffo.
"Se ti fossi comportata più responsabilmente, ora non avresti questi segni!", mi rimprovera quasi urlando, facendomi innervosire ulteriormente.

"Vaffanculo! Non sei nessuno per giudicarmi. Pensa a te stesso piuttosto, non mi sembri l'esempio migliore da seguire", rispondo a tono e vado via.

Mi appoggio di schiena ad uno dei tanti corridoi del dormitorio, mi lascio scivolare a terra e, pur sentendo dei passi, rimango nella medesima posizione.

"Scarlett? Non pensavo fossi tu. Che ci fai qui?-", alzo il viso e incontro gli occhi di Malfoy, che si abbassa al mio livello e asciuga una lacrima silenziosa che mi scorre lungo la guancia. "-Vieni con me".

Mi porge la mano aiutandomi ad alzarmi e mi porta in camera sua, dove mi porge una sua maglietta che uso come pigiama.

Ci sdraiamo sul letto e allarga le braccia, tra cui mi fiondo prontamente.

"Dov'è finito il freddo Draco Malfoy?", domando ridacchiando, prendendolo in giro e lo sento sbuffare.
"Tu sei stata presente per i miei due migliori amici, che hanno sofferto a causa mia e adesso voglio ricambiare il favore. E comunque ho un cuore anch'io. Anche se nascosto".

"Sai, dopotutto non sei come ti descrivono", ammetto sincera.
"Ah no?-", scuoto la testa e gli rivolgo un leggero sorriso. "-Scar", mi richiama dopo qualche secondo.

"Dimmi".
"Non so te, ma io non ho provato nulla quando mi hai baciato. Non per male, ma ci tengo a chiarirlo".
"Figurati, vale lo stesso per me", lo rassicuro.
"Meglio così".

"Solo amici? Buoni amici", propongo allungando la mano, che prontamente stringe.
"Sì, amici".

Spazio autrice
Siamo a più di 900 parole, mi sono impegnata per farmi perdonare.
Spero che il capitolo vi sia piaciuto. Fatemelo sapere con un commento!
Un abbraccio❤

You complete me || Mattheo RiddleLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora