Capitolo 20

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SCARLETT

Tom, inizialmente, rimane sorpreso dal bacio e s'irrigidisce, ma, dopo qualche secondo, si lascia andare mettendomi le mani sui fianchi e chiedendomi l'accesso con la lingua, che ovviamente non gli nego.

Sento dei fischi e dei mormorii, di cui francamente non mi curo nemmeno appena ci stacchiamo l'una dall'altro.
Il maggiore dei figli del Signore Oscuro, incrocia i suoi occhi con i miei, con uno sguardo che non so decifrare.

"Wow. Ritiro tutto ciò che ho detto sul fatto che non sai baciare", dice con pura sincerità e ridacchio scuotendo la testa.

Successivamente, mi giro e noto che, oltre alle persone già presenti, ne sono spuntate altre; il mio obiettivo, però, non era questo: infatti, quando vedo lui, sorrido ancora di più.

Mattheo ha i pugni e la mascella serrati e, mi ritengo soddisfatta fino a quando non si avvicina pericolosamente.

"Bastardo", quasi urla, per poi sferrare un gangio destro sul volto del fratello, facendo sobbalzare tutti, ed il moro, dal canto suo, si asciuga il sangue colato per poi contrattaccare.

Cerco di mettermi in mezzo per dividerli, ma il risultato che ottengo è una gomitata sul fianco che mi fa piegare in due e, che al contempo mi permette di raggiungere il mio intento: i due si fermano e si girano verso di me.

"Stai bene?", chiedono contemporaneamente per poi lanciarsi un'occhiataccia.
"Non direi visto che adesso siete tutti e tre in punizione", è un'altra voce a intromettersi, che si scopre essere della McGranitt.

Al suo arrivo, il resto degli studenti corre via, lasciando noi quattro da soli.

Certo, prima fanno gli impiccioni impalati senza aiutare, poi, quando si parla di conseguenze, scappano. Idioti.

"Professoressa ma io-", cerco di ribattere, senza successo.
"Non voglio sentire alcuna scusa signorina. Ci vediamo alle 15:00 in biblioteca. Quando arriverete vi spiegherò quale sarà il vostro compito", annuncia severamente, prima di dileguarsi.

"Grazie", dico sarcasticamente, prima di guardare male entrambi i Riddle male e andarmene.


MATTHEO

Osservo Scarlett mentre si allontana e, non posso fare a meno di sorridere quando noto che sbatte i piedi come una bambina capricciosa.

Lo faceva anche da piccola ed è un suo tratto che mi ha sempre divertito molto.

Vedo che anche mio fratello sta guardando la Woods e m'irrigidisco, perciò, per evitare altri danni, m'incammino senza dire nulla verso il dormitorio

Arrivo in camera e ho il tempo di sedermi sul letto, prima di sentire la porta aprirsi e richiudersi sbattendo. Inutile dire che non mi giro nemmeno.

"Mi spieghi quali fottutissimi problemi hai?-", chiede furioso Tom. "-Cazzo! Siamo qui per una missione! Non per tentare di ammazzarci tra di noi", sbraita dando un pugno al muro e, finalmente, gli rivolgo la mia attenzione guardandolo.

 "-Cazzo! Siamo qui per una missione! Non per tentare di ammazzarci tra di noi", sbraita dando un pugno al muro e, finalmente, gli rivolgo la mia attenzione guardandolo

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"Tu l'hai baciata e vieni a parlarmi di missione?", domando ironico, alzandomi e sul suo volto si forma un ghigno.

"Tu sei geloso. Il tuo problema è che non mi sono scostato dal suo bacio. Non c'è bisogno che inventi scuse di alcun tipo, basta guardarti negli occhi per avere la risposta. Avevo detto a nostro padre che non eri pronto, ma non mi ha ascoltato", dice rassegnato.

"Non immischiarti nel mio lavoro, sono perfettamente in grado di svolgerlo!".
"No invece! Finirai per innamorarti di lei...sempre che tu non abbia mai smesso di farlo", afferma e sgrano gli occhi.

"Smettila di sparare stronzate", lo rimbecco, rigido.
"No, perché è già successo quando eravamo piccoli. E sai perfettamente che non sono stato l'unico ad accorgersene".

"Avevate frainteso la situazione. Lei era la mia migliore amica, nonché l'unica, oltre te, che mi stava dando conforto dopo la-", cerco di dire, ma mi blocco socchiudendo le palpebre.

"La morte di nostra madre.-", finisce Tom a bassa voce, per me. "-E comunque, non abbiamo frainteso nulla.  Il modo in cui la guardavi e in cui ti occupavi di lei...".

"Vuoi farmi credere che anche tu non l'amavi?", sbotto ormai seccato da quella situazione e non risponde.

"L'hai appena ammesso.-", sostiene e sul mio viso nasce un'espressione confusa. "-"Anche"? No caro fratellino. Tu eri quello innamorato di lei".

Cazzo.

Spazio autrice
Salve a tutti miei cari lettori e lettrici, come state?
Giovedì avevo risposto a un commento dicendo che avrei pubblicato ieri, ma con la scuola e gli impegni pomeridiani non ci sono riuscita, mi dispiace.
Sinceramente questo capitolo non mi piace, penso che dovrei modificarlo. Voi cosa ne pensate?
Lasciate un commento e una stellina😊.
Un abbraccio❤

You complete me || Mattheo RiddleLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora