SCARLETT
Appena io e Kat entriamo in camera, non posso fare a meno di saltare ovunque per la felicità e con le risate della rossa di sottofondo.
"Ehi, ehi, calmati adesso", dice la mia migliore amica, bloccandomi per le braccia.
"Tu lo sapevi?", chiedo euforica.
"Mi aveva detto che voleva farti una sorpresa, ma non credevo intendesse questo".
"Penso che potrei impazzire", quasi urlo dalla gioia.
"Guarda, non l'avevo notato", risponde Kat ironicamente.
Appena smetto di comportarmi come una persona sotto effetto di droghe, mi fiondo in bagno per fare una doccia veloce e, una volta uscita, comincio a vestirmi: indosso un semplice top nero, senza spalline; dei pantaloni a zampa del medesimo colore; degli stivaletti con un tacco non troppo alto e dei gioielli sui toni del dorato.
Nel momento in cui inizio a truccarmi, Pansy irrompe nella stanza in tutta la sua bellezza, indossando un vestitino nero di raso con le bretelle in pizzo e, lungo fino a metà coscia, accompagnato da degli stivali alti al ginocchio.
"Stai benissimo", si complimenta sorridendomi.
"Grazie Pans, anche tu. Mi aiuteresti con i capelli?".
"Sono qui per questo", dice facendo finta di rimboccarsi le maniche, provocandomi una risata.
Quando ormai anche io sono pronta, Katlynn si dedica agli ultimi ritocchi del suo make-up, perfettamente abbinato al suo abitino nero, con ornamenti bordeaux in rilievo.
"Mi sa che qualcuna non tornerà in camera stasera", ammicco guardando entrambe le mie amiche.
"Mai dire mai", risponde la castana alzando le mani.
La rossa chiude finalmente il rossetto che tiene fra le mani, per poi prendere me e la Parkinson sottobraccio, esclamando:"È ora di andare, bellezze!".
* * *
Appena giungiamo di fronte la Stanza delle Necessità, siamo costrette a rispondere ad un indovinello per entrare, come accade per ogni festa organizzata dai Corvonero.
Perché la luce sia splendente di cosa ha bisogno?
Io e le ragazze ci guardiamo a vicenda, intente a cercare una risposta sensata e plausibile, finché non udiamo una voce alle nostre spalle.
"Dell'oscurità", risponde qualcuno che, appena mi giro, si rivela essere Percival.
Le porte si aprono e Pansy e Katlynn si affrettano ad entrare, ma mi stacco prima che possano trascinarmi con loro.
"Voi andate, vi raggiungo tra poco", le avviso prima che dileguino tra la gente e, avvicinandomi subito dopo al mio migliore amico, che mi guarda già sorridente.
"Sei un'incanto Scar", ammette lui, facendomi arrossire.
"Anche tu non sei male", affermo squadrandolo: ha addosso dei semplici jeans beige e una camicia bianca.
"Andiamo?", chiede allungando la mano nella mia direzione, che afferro annuendo.
Nel mentre che sgusciamo tra persone ubriache o, intente a strusciarsi l'una con l'altra, riesco a intravedere una chioma biondo platino molto familiare.
Camminiamo nella sua direzione e finalmente troviamo: Draco, Blaise, le mie amiche, Tom e Mattheo, seduti sui divanetti a bere e chiacchierare.
"Ciao a tutti", li saluto richiamando la loro attenzione e, si girano verso di noi.
Ognuno ricambia, tranne il ricciolino che stringe maggiormente il bicchiere che ha in mano.
Non sembra molto tranquillo.
"Come mai avete perso così tanto tempo per arrivare?", chiede il maggiore dei figli di Voldemort, con quella che mi sembra acidità nella voce.
"Poi ti sei portata dietro il gelataio?", domanda poi ridendo il fratellino, squadrando Percy, e guadanandosi un'occhiataccia da parte mia.
"Divertentissimo, mi sto sbellicando dalle risate. Sappiate che non è educato prendere in giro la gente", dico ironica e allo stesso tempo veritiera.
"Non dirmi che il tuo amichetto non sa difendersi. Dolohov non credevo fossi così debole", ribatte Mattheo e scuoto la testa.
"Riddle, Scarlett mi stava solo aiutando perché mi vuole bene, una cosa che tu non potrai mai capire. Piuttosto, è da quando sono arrivato, cioè nemmeno un giorno, che continui a infastidirmi e sai perfettamente a cosa mi riferisco. Dimmi, c'è qualcosa che ti urta?", risponde pacato il mio migliore amico, avvolgendomi le spalle con un braccio.
Il ricciolino s'irrigidisce e serra la mascella a quel gesto, facendo ghignare il castano.
Prima che Mattheo si butti addosso a Percival in peda alla collera, un ragazzo ci raggiunge.
"Ehi, vi va di giocare al gioco della bottiglia?", propone e, alcuni annuiscono seguendolo.
Mi avvicino a Kat non sapendo che fare, visti i precedenti.
"Dai, tranquilla, cosa potrebbe accadere di male?", mi rassicura lei.
"Giusto...", rispondo poco convinta, lasciandomi trascinare per raggiungere gli altri.
Non prevedo niente di buono.
Spazio autrice
Salve a tutti amori! Volevo scusarmi per l'assenza di questo periodo ma sto avendo molte verifiche e lo studio occupa quasi tutto il mio tempo.
Voi come state? Come procede?
Spero che il capitolo vi sia piaciuto, che dite?
Se vi va lasciate una stella e un commento😊
Un abbraccio❤
P.S. cercherò di pubblicare il capitolo oggi, tenetevi pronti.
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You complete me || Mattheo Riddle
Fanfiction⚠️STORIA PROTETTA DA COPYRIGHT⚠️ Scarlett Woods non è una comune strega, affatto. Come mai? Perché dopo la morte dei suoi genitori, nonché due dei Mangiamorte più forti e devoti, Voldemort ha deciso di accoglierla nella sua famiglia. Scarlett, per...
