SCARLETT
Mi sveglio che è ormai mattina e, alzo il viso trovando quello di Draco ancora dormiente.
I ricordi della sera precedente riaffiorano, così come le parole di Mattheo.
Come può lui, che si scopa chiunque, azzardarsi a commentare ciò che faccio?
Delicatamente, mi stacco dalla presa di Malfoy e mi metto in piedi, lasciandogli poi sulla scrivania un bigliettino, dove: lo ringrazio e gli dico che gli riporterò la maglietta che ho utilizzato come pigiama più tardi.
Indosso perciò le scarpe ed esco dalla stanza; tuttavia, appena giungo di fronte la porta della mia camera, mi rendo conto di aver dimenticato il vestito, costringendomi quindi a tornare indietro.
Ho giusto il tempo di appoggiare la mano sulla maniglia, che sento dei passi e vedo sbucare il minore dei figli del Signore Oscuro; cerco dunque di allontanarmi il più velocemente possibile per non farmi notare.
"Chiunque tu sia, ferma dove sei. Ti ho già vista. Torna qui", afferma il ricciolino e, chiudo gli occhi sospirando, raggiungendolo.
Ultimamente la fortuna mi gioca brutti scherzi.
Quando arrivo davanti al ragazzo e i nostri occhi si incrociano, posso notare l'espressione del suo viso cambiare e farsi più cupa, finché mi squadra e scuote la testa.
"Cosa c'è?", chiedo irritata.
"Te lo sei portato a letto?", domanda con un tono che non apprezzo per nulla.
"Non sono affari tuoi".
"Beh, quella è anche la mia stanza. Mi interessa molto sapere chi ci entra e chi ne esce".
"Tu condividi la stanza con Draco?", indago stupita.
"Sì. Per la precisione, ci sono anche Tom e Blaise. Divertente, non trovi? Anche se presto io e mio fratello ci trasferiremo in un altro vano per stare più comodi e avere la nostra privacy. Non so se capisci cosa intendo".
"Guarda, proprio non mi interessa. Ci vediamo", sbotto andando via, nonostante i suoi richiami.
Entro nella mia camera e noto che non c'è nessuno: probabilmente Katlynn sarà rimasta con Zabini da Pansy, con la quale dovrò parlare il prima possibile.
Non voglio perdere un'amica appena trovata, per uno stupido malinteso.
Prima che possa però chiudere la porta, qualcuno la riapre con forza, per poi sbatterla.
"Mi senti quando ti parlo?", chiede Mattheo, avvicinandosi incazzato.
"Ma che razza di problemi ti affliggono?", quasi urlo per il nervosismo, controllando che l'uscio non abbia subìto alcun danno.
Altrimenti chi lo sente Piton?
"Non hai risposto alla mia domanda", continua e aggrotto le sopracciglia cercando di ricordare, riuscendoci dopo appena qualche secondo.
"Mi spieghi perché ti interessa così tanto? Non sei mica il mio ragazzo.-", rispondo e sposta lo sguardo per non incrociare il mio. "-Non dirmi che sei geloso".
"Assolutamente no. Perché dovrei?", domanda e sembra in leggera difficoltà.
"Dimmelo tu", faccio spallucce.
"Non provo alcun interesse nei tuoi confronti, assolutamente. Elimina questo assurdo pensiero dalla tua mente", sbotta e decido di metterlo alla prova.
"Quindi, se ti dicessi che io e Draco non abbiamo solo dormito, non ti darebbe minimamente fastidio, giusto?", indago incrociando le braccia sotto al seno.
"È successo, quindi-?", insiste alterandosi sempre più e, decido di non rispondere, stampandomi semplicemente un ghigno perfido sulle labbra. "-Non provare a prend-", ma prima che possa terminare la frase, qualcosa sbatte contro la finestra.
Mi giro verso il vetro e vedendo il mio gufo, mi affretto ad aprirgli; tiene qualcosa, che si rivela poi essere una lettera, tra le sue piccole zampette e la prendo.
"Grazie Izzy", dico facendole una leggera carezza e, concentrandomi poi sul pezzo di carta.
Il ricciolino nel frattempo è rimasto in silenzio.
Osservo il sigillo familiare e non perdo un secondo di più ad aprire la busta.
Cara Scarlett, è da un po' che non ci sentiamo.
Ti ricordi ancora di me o mi hai sostituito? Spero vivamente di no.
Com'è questo nuovo inizio? Mi è giunta voce che sei già finita in punizione...è questo l'effetto che ti fa stare senza me?
So che la mancanza della mia figura può causare dello smarrimento, ma cerca di essere forte.
Al di là dello scherzo, devo ammettere che i giorni sprovvisti della tua compagnia,
sono alquanto noiosi.
Mi manca organizzare scherzi insieme e infastidire Katlynn...ma anche la tua risata.
Probabilmente non sarà tutto così semplice e vorrei essere lì per abbracciarti e darti conforto (accadrà prima di quanto pensi).
Tieni duro ancora un po' e nel frattempo non ti scordar di me.
Tuo, Percival.
Leggo il contenuto tra risate, sorrisi e lacrime trattenute, fatti che non sfuggono al mago in stanza con me.
"Chi ti ha scritto?".
"Fatti i cazzi tuoi, Riddle.-", parlo senza filtri, lasciandolo sbalordito. "-Ascolta, grazie a questo semplice pezzo di carta il mio umore è migliorato notevolmente. Quindi, dato che non voglio che rovini questo momento: vattene".
"Dici sul serio?".
"Mai stata più seria. Fuori", ordino, con un sorriso alquanto falso.
"Giusto per farti capire, me ne sto andando solo perché non ho più intenzione di rimanere in tua compagnia. Sappi però, che quando ne avrò voglia, dovremo terminare la discussione che abbiamo lasciato in sospeso".
"Contaci".
"Ti consiglio di non prendermi in giro Woods, non ti conviene", mi avvisa con uno sguardo tagliente e andandosene subito dopo.
Appena chiude la porta, mi lancio sul letto tenendo la lettera stretta al petto, con un sorriso che va da un orecchio all'altro.
Eppure, qualcosa non mi lascia del tutto convinta.
Cosa vuol dire che "accadrà prima di quando penso"?
Spazio autrice
Salve miei cari notturni! Come state? Cosa ne pensate di questo capitolo? Non ho avuto modo di correggerlo ma spero vi sia piaciuto.
Un abbraccio❤
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You complete me || Mattheo Riddle
Fiksi Penggemar⚠️STORIA PROTETTA DA COPYRIGHT⚠️ Scarlett Woods non è una comune strega, affatto. Come mai? Perché dopo la morte dei suoi genitori, nonché due dei Mangiamorte più forti e devoti, Voldemort ha deciso di accoglierla nella sua famiglia. Scarlett, per...
