ventidue

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L'indomani mi sveglio con un mal di testa impressionante avendo passato tutta la notte a piangere. Sento gli occhi pesanti a causa delle numerose lacrime versate.

Serena nota il mio stato d'animo e si piazza davanti al mio letto con una tazza di cappuccino in mano. "Tieni." dice porgendomela con un dolce sorriso, "Ti aiuterà a svegliarti." Mi metto seduta e prendo la tazza ringraziandola.

Si siede di fronte a me e mi accarezza la schiena, non mi chiede nulla, si limita solo a starmi vicino e le sono davvero grata per questo. Inizio a sorseggiare il mio cappuccino e Serena inizia a parlare.

"Quando vuole sa essere davvero uno stronzo." afferma e non c'è nemmeno bisogno di specificare a chi si riferisca: Alex.

"Non è venuto a chiederti scusa?" le chiedo cercando di evitare il mio argomento, anche se il protagonista della conversazione è sempre lui.
"Si, ma sembrava quasi che lo avessero obbligato." risponde la ballerina.

"Ti giuro io non lo capisco proprio, in due mesi pensavo di averci capito qualcosa di lui e invece è un casino." sospiro ricevendo un abbraccio da Serena.

"Giuli io capisco che tu ti sia affezionata a lui ma non puoi stare così, devi amare te stessa prima di amare qualcun altro e facendoti trattare così non lo fai per niente." mi dice ed io annuisco trovandomi d'accordo con lei.

"Prima chiude con te e poi ti ricerca, prima ti fa capire una cosa e poi ne fa un'altra... non è un comportamento normale!" continua.
"Forse ha paura, non lo so Sere..." le rispondo.

"Tu continui ancora a giustificarlo! Non devi fare così, devi odiarlo. Solo così riuscirai a stargli lontana." mi rimprovera Serena.
"Non riesco ad essere cattiva con lui." affermo.

Ed è vero, il fatto che ora Serena lo stia descrivendo come un mostro mi dà incredibilmente fastidio, capisco che lo fa perché è mia amica e non vuole che io stia così ma io so che Alex non è una brutta persona.

Dopo questa chiacchierata decido di cambiare comportamento: lo eviterò e farò svanire tutti i miei sentimenti. Devo concentrarmi sull'unico motivo per cui sono qui: la danza. Non posso permettermi di sprecare un'occasione del genere per Alessandro Rina.

Mi alzo dal letto e decido di darmi una sistemata. Mi vesto e prendo la trousse con i miei trucchi.

"Non ti serve quella roba, sei bella così."

Mi ritornano in mente le parole di ieri di Alex ma le scaccio via dalla mia testa e inizio a coprire le occhiaie spaventose che mi ritrovo con il correttore.

Preparo il borsone ed esco dalla casetta dirigendomi verso gli studi. Non aspetto nessuno per andare, ho bisogno di camminare per un po' da sola.

Quando arrivo in sala non trovo nessuno, essendo in largo anticipo, e ne approfitto per ripassare qualche passo della coreografia che dovrò preparare questa settimana. Per ora me n'è stata assegnata solo una ma sicuramente in questi giorni ne riceverò delle altre.

Provo per non so quanto tempo e vengo interrotta da Elena D'Amario che entra in sala.
"Buongiorno tesoro!" mi saluta ed io ricambio educatamente.

Nonostante siano ormai due mesi che sono qui ancora mi fa strano lavorare con professionisti di un certo livello, pertanto cerco di essere sempre distaccata con loro senza prendere troppo confidenza nonostante loro ci invitano a trattarli come se fossero nostri amici.

"Veronica questa settimana ha voluto darti una coreografia un po' diversa dal solito, ti faccio vedere." mi dice Elena prima di far partire un video sulla televisione presente in saletta.

È una coreografia davvero sensuale, in cui devo mostrare tutta la mia femminilità. Non è questo quello che mi spaventa, bensì il fatto che dovrò affrontare questa coreografia sui tacchi.

"Allora, che te ne pare?" mi domanda Elena.
"È davvero bella, ho solo un po' paura dei tacchi." ammetto.
"Non ci hai mai ballato prima d'ora?" mi chiede e io scuoto la testa.

"Ti assicuro che ti sarà totalmente facile, non appena acquisirai maggiore sicurezza all'interno della coreografia non li sentirai nemmeno. Nella coreografia devi sentirti bella, sicura di te e sopratutto sensuale e femminile." mi spiega la professionista e io l'ascolto molto attentamente, quasi come se nella mia testa prendessi appunti per ricordare tutto ciò che dovrò andare a mettere dentro la coreografia.

"Devi sentirti come se dovessi fare dannare qualcuno che ti ha persa." continua Elena guardandomi con un sorrisetto malizioso.
Capisco dove vuole andare a parare e faccio una piccola risatina.

"Dai che mi hai capita, mettiamoci subito a lavoro!" esclama togliendosi le scarpe da ginnastica per indossare i tacchi rossi. Faccio lo stesso ed iniziamo a provare.

Finita la lezione con Elena torno in casetta letteralmente distrutta e con un mal di gambe assurdo. Mi fiondo in bagno per farmi una doccia calda e vado in cucina dagli altri.

LDA, Mattia, Christian e Nicol sono ai fornelli a cucinare, chiedo gentilmente loro di prepararmi qualcosa da mangiare e decido di andare sul divano.

Noto Alex seduto a tavola che mangia da solo in religioso silenzio, gli rivolgo un'occhiata veloce prima di andarmi a sedere vicino a Simone.

"Ehi Giulietta." mi saluta il mio amico abbracciandomi, ricambio il saluto e non mi sposto, anzi ricambio l'abbraccio. Ho davvero bisogno dell'affetto di un amico in questo momento.

Si stacca e si sdraia mettendosi con la testa sulle mie gambe.
"Fai con comodo eh!" lo prendo in giro.
"Ah Giù c'ho un sonno che sto morendo." mi risponde lui ed io inizio a giocare con i suoi capelli.

"Ma tu da quando sei riccio? Mi ricordo alle medie che avevi i capelli tipo Luigi." gli chiedo ridendo.
"Permanente, non ti piacciono?" mi chiede facendo il finto dispiaciuto.
Io scoppio a ridere e scuoto la testa. "No stupido, ti stanno bene." gli dico.

Ad un certo punto mi afferra per il collo ed avvicina il mio orecchio vicino le sue labbra.
"Qualcuno ci sta guardando un po' male." mi sussurra ed io lo guardo confusa non capendo cosa volesse dire. Con lo sguardo allora mi fa cenno verso il tavolo e subito capisco.

Fingo di mostrarmi indifferente a quello che mi ha detto ma non appena Simone si distrae a parlare con Tommaso, ora sul divano anche lui, rivolgo un veloce sguardo allo specchio di fianco a noi da cui si riesce a vedere il riflesso della tavola.

Ed è proprio attraverso lo specchio che vedo Alex che fulmina con lo sguardo Simone, ancora con la testa sulle mie gambe. Alza lo sguardo e ora è me che sta guardando. I nostri occhi si incrociano tramite lo specchio ed è lui il primo a distogliere lo sguardo, colto in fragrante a fissarmi.

"Fai dannare chi ti ha persa." bhe Elena, stai certa che lo farò.

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ALLERTA SPOILER



Alex in sfida... siamo davvero arrabbiate per il trattamento che sta ricevendo in questi giorni ma siamo certe delle sue potenzialità, speriamo bene 🤞
Cosa ne pensate del capitolo? <3

𝐓𝐫𝐚 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢 || 𝐀𝐥𝐞𝐱Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora