AGOSTO 2016
Il brusio che riempiva la chiesetta cessò nell'esatto istante in cui Luigi fece il suo ingresso. Ammutolì anche Teresa, dall'alto della sua prima fila, insieme alle altre decane del borgo. Aveva stretto il rosario tra le dita artritiche e macchiate dall'età e osservato Luigi prendere posto e quel ragazzo nero come l'ebano sedersi accanto a lui. Aveva accavallato le gambe coperte da un paio di pantaloni color cachi e incrociato le braccia al petto muscoloso. Luigi aveva sostenuto gli sguardi più curiosi col mento sollevato e quella tipica espressione di chi sa di essere al centro dell'attenzione e va in brodo di giuggiole.
Il prete entrò e la funzione ebbe inizio. Teresa cercò di concentrarsi sulla parabola del figliol prodigo ma riusciva solo a chiedersi chi fosse quel ragazzo insieme a Luigi. Non c'erano neri nel borgo. Anzi, non c'erano proprio stranieri. Tra i turisti sì, certo, soprattutto inglesi e tedeschi, ma persino tra loro mancava gente di colore.
Alla fine della messa si radunarono tutti sul sagrato, sotto il portico di pietra. A sinistra si intravedeva il cimitero e Teresa formulò una breve preghiera per il suo caro Gino, passato a miglior vita il mese prima. Era stata una morte dolce, quella che anche lei si augurava. Avevano cenato con del prosciutto e melone, Gino aveva bevuto il suo solito bicchiere di rosso, poi avevano giocato a briscola e lui aveva vinto. Si erano coricati insieme, augurandosi la buona notte con una carezza, e si erano addormentati. Il giorno dopo Teresa si era svegliata, Gino no.
Luigi era assediato dai compaesani. Tutti che gli chiedevano, indirettamente o meno, chi fosse quel ragazzo che se ne stava in disparte, la testa incassata nel collo massiccio e lo sguardo basso ma attento di chi non si perde una sillaba.
Luigi li tenne tutti sulle spine e infine, con sguardo furbetto, annunciò che si trattava di un nuovo membro della loro piccola comunità. Gli sguardi attoniti lo ricompensarono per quell'effetto di suspense.
Luigi chiamò a sé il ragazzo. <<Lui è Mosi Kanumba, viene dalla Nigeria e vive con me. Mi aiuterà con la vigna, le riparazioni e le commissioni in città.>>
Quel vecchio pazzo si è preso un servo, pensò Teresa fra sé. Quel ragazzo sembrava giunto al momento giusto. Avevano ritirato la patente a Luigi qualche mese prima perché il glaucoma gli aveva portato via la vista laterale: era stato un brutto colpo per lui, abituato com'era a guidare la sua vecchia auto in lungo e in largo. E da tempo aveva problemi alla schiena e si spostava col bastone. Non essendosi mai sposato, dopo che Teresa gli aveva detto di no - e lui aveva risposto che Teresa era la donna della sua vita e che se lei non lo voleva non avrebbe sposato nessun'altra - e non avendo parenti che potessero dargli una mano con le faccende domestiche, aveva chiesto a Carla, la figlia del carabiniere, di aiutarlo in casa, dietro compenso, ovviamente, ma poi Carla si era trasferita in città e Luigi era rimasto di nuovo solo.
Forse questo ragazzo è un miracolo di Dio, ragionò ancora Teresa, osservandolo. Era alto e ben piantato, magro ma muscoloso, senza un filo di grasso, con le spalle larghe e la pancia piatta. Le gambe erano lunghe e forti, i capelli ricci e cortissimi. Aveva le labbra gonfie e carnose, il naso camuso dalle narici larghe e frementi, il viso squadrato con la mascella pronunciata. Gli occhi erano ancora più neri della sua pelle, dello stesso colore dell'inchiostro. Eppure non vi era serenità dietro quegli schermi d'acciaio, solo rabbia e dolore.
Chissà quante ne ha passate, sarà arrivato a Lampedusa a bordo di uno quei barconi, avrà visto neonati affogare e donne violentate dagli scafisti, sarà scappato dalla guerra e dalla fame, ma c'è poi davvero la guerra in Nigeria...?
I compaesani iniziarono timidamente a dare il benvenuto a Mosi Kanumba, ma i più se ne andarono con la bocca contratta e l'espressione dubbiosa. Teresa fu tra questi. Voltò le spalle alla coppia ed entrò nel cimitero per cambiare l'acqua ai fiori freschi di Gino.
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Mistero in riva al lago
Mystery / ThrillerUna scrittrice senza ispirazione. Una coppia scomparsa. Un mistero che tutti sembrano voler lasciare irrisolto. Micol è in vacanza al lago di Caldonazzo quando scopre che, solo due mesi prima, una coppia di fidanzati è scomparsa nel nulla insieme al...
