15.

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Eddie's POV

La partita era giunta quasi al termine. Il tempo trascorso nel seminterrato dei Wheeler sembrava essere volato. C'era solo un'altra occasione in cui esso per me scorreva così veloce: quando suonavo con la mia Warlock.

Più giocavamo e più diventavamo affiatati. I ragazzini mi davano filo da torcere e io cercavo di creare campagne sempre più intricate per renderli ancora più partecipi.

Avevamo terminato le bibite che la sig.ra Wheeler ci aveva portato e l'aria era densa dell'ansia dei respiri dei partecipanti all'impresa. Sembravano degli intrepidi cavalieri pronti a sacrificarsi per il bene dell'umanità. I giocattoli di Mike, stipati ai lati della stanza apparivano come muti testimoni delle nostre avventure. Dustin si alzò per aprire una delle finestre in alto. La temperatura della stanza cominciava a essere bella calda. O forse erano gli animi che si stavano scaldando?

«Miei cari amici, le paludi della disperazione si avvicinano sempre di più. Il vostro esercito è stato decimato dai seguaci del culto di Vecna. Avete due possibilità: entrare nelle paludi, e forse perire nell'impresa, oppure ritirarvi.» dichiarai solenne, da dietro il tabellone del Dungeon Master.

«Ma Vecna è scomparso.» dichiarò Mike.

«Sì, lo ha ucciso Kas.» intervenne Grant.

«Ma i suoi cultori vivono. Inoltre, il nemico è stato visto cadere giù dalla torre, ma ricordate che il suo corpo non è mai stato ritrovato. E poi, non dimenticate che egli è un potente negromante.»

Quella sera c'era anche Sinclair con noi.

Ero contento quando la squadra era tutta al completo – i ragazzini avevano delle ottime dinamiche di gioco, si vedeva che erano molto portati e si erano ben inseriti nel gruppo dei miei amici. Gareth era stato l'ultimo a unirsi e il primo ad accogliere i nuovi adepti. Era molto contento di non essere più lui la new entry.

«Will il saggio avrebbe saputo cosa fare.» affermò Dustin, scuotendo la testa, sconsolato.

Io, Jeff, Gareth e Grant lo guardammo interdetti.

«Will è il nostro amico che si è trasferito in California. Ti sarebbe piaciuto, è sempre stato il nostro Dungeon Master più fantasioso.» si affrettò a chiarire Wheeler con un lampo di orgoglio negli occhi.

«Un rivale?» aggrottai le sopracciglia, ma arricciai le labbra in un sorriso.

«Sì, ma un degno rivale.» confermò Sinclair.

«Ma ragazzi, dobbiamo decidere adesso come procedere, non possiamo aspettare di telefonare al vostro amico.» intervenne Grant che, come sempre, capiva fischi per fiaschi.

«Io dico di procedere.» fece risoluto Henderson.

«Ma ci sono rimasti si è no venti punti attacco.» scosse la testa Gareth.

«Sì, ma non possiamo ritirarci proprio adesso. Siamo arrivati fin qui.» confermò Dustin.

«Io sono d'accordo. Provare o perire!» affermò deciso Wheeler, sollevando una mano.

«Provare o perire!» confermò Sinclair, annuendo.

«Provare o perire!» esplose in un coro compatto. Le voci si sovrapposero, diverse eppure unite, mentre le braccia si alzavano quasi all'unisono, pugni serrati, come se quel gesto potesse stringere insieme anche i più titubanti. Per un istante nessuno parlò più. C'era solo quel grido condiviso, l'aria che vibrava e la certezza silenziosa di essere un'unica squadra.

«Ebbene, miei coraggiosi, e un po' folli, amici, sono costretto a informarvi che le paludi della disperazione celano pericoli in ogni angolo – oltre a essere affollate dai cultori del negromante, sono anche pericolosissime per chiunque ci si avventuri senza essere equipaggiato.» rivelai in un ghigno, lasciandoli sbalorditi.

Take on me - Eddie MunsonLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora