Quella sera avevamo cenato con le galline; mi ero ritrovata persino a ingozzarmi perché mio cugino non faceva altro che lanciarmi occhiate furibonde temendo che la mia tipica lentezza durante i pasti potesse farlo tardare all'appuntamento con il suo gruppo di sfigati.
A questo si era aggiunto il piccolo, ma importante, particolare dei miei capelli – odiavo uscire senza averli sistemati a dovere. Alla fine, dopo molto meditare, avevo optato per una treccia. Jeans, camicia a quadri rossa e nera, con sotto un maglioncino panna e giubbino di pelle a completare il look. Poi scesi di sotto dove trovai Dustin sempre più impaziente.
'"Mr. Thinking Cap", con indosso una giacca marrone con sotto una maglietta bianca a maniche a tre quarti nere con al centro un drago stilizzato con ali spiegate rosse e arancioni la cui coda avvolgeva un dado a 20 facce, spalancò la porta di casa, ma io non feci in tempo nemmeno a fare un commento sprezzante sulla sua "divisa" che mi battei una mano sulla fronte. Avevo scordato la Warlock in camera!
Corsi su, sotto lo sguardo disperato di Dustin, agguantai la chitarra e ridiscesi in un baleno.
Uscimmo e questa volta fummo salvati da zia che aveva deciso di accompagnarci con la macchina, altrimenti altro che ritardo, saremmo arrivati a campagna D&D terminata.
Appena entrata nel veicolo notai che Dustin aveva gli occhi che gli dardeggiavano e fui grata di essermi seduta lontano da lui sui sedili posteriori della station wagon.
«Ancora non ho capito che commissioni devi fare al campo caravan?» mi domandò per l'ennesima volta la nostra autista.
«Devo consegnare un ordine per conto del negozio.» ripetei, sbuffando. Adoravo mia zia Claudia, anche perché mi aveva permesso di vivere con loro senza troppi problemi, inoltre, per me era sempre stata un punto di riferimento, ma in alcune occasioni riusciva a essere un po' pesante.
Dal mio tono, comprese che era meglio non continuare con ulteriori interrogativi.
Con l'ansia che mio cugino ci aveva messo addosso, zia guidò con il piede pesante, così arrivammo a destinazione in meno di dieci minuti. Scaricai la Warlock, salutammo e ci avviammo verso la roulotte di Eddie.
Il campo caravan faceva davvero venire i brividi, in particolare al buio. I cortili con ammassi arrugginiti di attrezzi ormai in disuso, i panni stesi sui fili sbilenchi, le giostrine ossidate dall'umidità, rivelavano molto sugli abitanti del posto. Era brutto pensare a come fossero costretti a vivere. Non mi meravigliava che la maggior parte di loro avesse delle facce stanche e rassegnate.
Sospirai e affrettai il passo per stare dietro a Dustin, che sembrava essere diventato un Carl Lewis in versione tascabile. Non volevo restare troppo indietro. Quel luogo mi inquietava quasi come il sentiero vicino al laboratorio del Dipartimento di Energia.
«Ancora non vuoi dirmi per chi è questa chitarra?» mi chiese mio cugino quando riuscii a raggiungerlo. La domanda, che rivelava tutta la sua curiosità, spezzò il silenzio che si era creato e mi fece tornare alla realtà.
«Sta per tornare dal proprietario.» svelai, sempre rimanendo sul vago, e lui scosse la testa, indignato.
Quando arrivammo davanti all'uscio, cominciai a pensare che forse non era stata proprio una buona idea quella di fare da corriere e, stavo per tirarmi indietro, quando la porta si aprì, mostrando il nostro ospite che indossava una t-shirt dei Metallica e un jeans scuro con diversi strappi sopra a un paio di anfibi neri.
Eddie sgranò gli occhi, meravigliato di ritrovarsi di fronte Dustin e me con in spalla la sua chitarra.
«Che caz...» cominciò. «E tu che ci fai qui?» mi domandò, sempre più stupito, ignorando completamente mio cugino.
Intervenne quest'ultimo che non aveva ben notato i nostri sguardi e la piccola interazione che questi avevano creato. Era molto intelligente, eppure, a volte, sapeva essere un tontolone.
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Take on me - Eddie Munson
Fanfiction[Storia Completa] Se amate la musica degli '80s e Stranger Things questa è la storia che fa per voi. Hawkins. Autunno 1985. Sally Henderson vive da quasi un anno a casa di sua zia e suo cugino Dustin a Piney Wood Drive. Trascorre le sue giornate...
