La serata stava procedendo bene. Il gruppo, in perfetto equilibrio, si districava tra cover, per lo più dei Metallica e Black Sabbath, e un paio di loro inediti. Le due chitarre erano giuste, ma la Warlock aveva un suono molto più potente dell'altra.
Mentalmente mi tolsi la polvere dalla spalla da sola.
La batteria picchiava forte, forse, il basso avrebbe dovuto essere più incisivo durante i bridges.
Scossi la testa, ma cosa andavo a pensare? A me cosa importava di migliorare il sound del gruppo del freak?
La sala tremava sotto i colpi delle casse e delle chitarre distorte. Mike e Dustin, completamente rapiti dalla musica, si unirono al ritmo con un headbanging furioso, i capelli che sbattevano sui loro volti a ogni movimento. Ogni colpo di batteria faceva piegare i loro colli avanti e indietro, eppure, non riuscivano a fermarsi. Accanto a loro, Robin e Steve si muovevano con più cautela, accennando qualche passo timido e scuotendo appena la testa. Io, invece, me ne stavo nell'angolo sperando di non essere vista mentre mi godevo l'esibizione, appoggiata alla colonna.
Sospirai.
In pratica, ero nata in mezzo alla musica e i concerti mi mancavano un casino da quando ero venuta a Hawkins. Questo, forse, era il primo a cui assistevo dal mio trasferimento. A Chicago ce ne era ogni sera uno diverso. Per lo più andavo insieme a mio padre, ma a volte, soprattutto negli ultimi tempi, io e la mia amica Maya ci intrufolavamo alle serate più disparate. Mi mancava tanto la mia migliore amica, anche se un po' Robin me la ricordava – stesso carattere empatico, spiritoso e leale.
Il flusso dei miei ricordi venne interrotto da uno strano rumore metallico che rimbombò nella sala. Tutti i presenti si tapparono le orecchie, anche chi non era interessato al live, e i ragazzi sul palco si guardarono sconcertati. Riprovarono a suonare ma il fischio divenne ancora più assordante.
Senza sapere cosa o perché lo stessi facendo, come se un estraneo si fosse impossessato del mio corpo, mi avviai verso il piccolo palchetto, avvicinandomi all'amplificatore collegato alla chitarra di Grant. Staccai il cavo, mossi le manopole del sintetizzatore: destra, sinistra poi di nuovo destra, rimisi il jack e feci cenno al chitarrista di provare una nota. Funzionò. Il suono era tornato alla normalità.
Con le labbra strette il freak mi sussurrò "grazie", accompagnandolo da un sorriso caldo che, stranamente, ricambiai. Il gruppo riprese a suonare.
Scesi dal palco e mi ritirai nel mio angolino in silenzio, sotto gli sguardi stupiti dei presenti – ammirazione da parte dei più piccoli, strana intesa da parte dei grandi.
Perfetto! Avevo appena fomentato le folli idee di Steve e Robin.
La session terminò con l'ultima canzone, Master of Puppets, e fu un vero successo. Anche coloro che avevano mostrato zero interesse, si avvicinarono curiosi.
Le prime note della Warlock di Munson esplosero nell'aria come un tuono. Le dita stringevano il manico della chitarra e per un attimo tutto sembrò tacere. Poi la distorsione fece urlare tutta la sua rabbia e, ahimè, la sua bravura. Non si trattava di musica gentile, ma di ruggiti metallici, ottenuti da riff simili a colpi. La Warlock eseguiva i comandi del suo "master". In quel momento non sembrava essere il solito svitato e non sembrava nemmeno essere lì con noi, come se non stesse suonando per il pubblico, ma soltanto per lui.
Venni completamente stregata dalle sue dita e dallo show che stava mettendo in piedi e, a malapena, mi accorsi che il concerto era terminato. Lo feci solo quando il gruppo scese dal palco per venire a salutarci. Mi tirai in disparte per evitare di parlare direttamente con loro.
Avevo ancora in testa la conversazione avuta poco prima con Harrington e le sue occhiate con l'altra nostra collega e non mi andava di dare adito ad altre illazioni da parte loro. Inoltre, ero ancora assorta nella canzone appena ascoltata e avevo le gote rossissime.
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Take on me - Eddie Munson
Fanfiction[Storia Completa] Se amate la musica degli '80s e Stranger Things questa è la storia che fa per voi. Hawkins. Autunno 1985. Sally Henderson vive da quasi un anno a casa di sua zia e suo cugino Dustin a Piney Wood Drive. Trascorre le sue giornate...
