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ECATE


La città di New York era impressionante e anche a tarda notte era ancora affollatissima di ogni tipo di personalità, le luci abbaglianti al neon delle insegne disegnavano un caleidoscopio sull'asfalto scuro e umido.

Ero felice.

Per la prima volta dopo tantissimo mi sentivo ribollire di energia pura, tanto da ritrovarmi piccole scintille azzurre e viola tra le mani, ne alzai una e schioccando le dita vidi un tombino sollevai facendo spaventare una coppia mano nella mano, una risata spontanea uscì dalla mia bocca.

Un tuono fece eco al mio divertimento, alzai lo sguardo verso il cielo e nonostante la notte invernale non sembrava esserci nemmeno una nuvola.

Strano.

Sembrava un avvertimento.

Qualcuno nell'Olimpo doveva essere arrabbiato per qualcosa.

Anche se l'aria della sera era gelata il mio corpo non sembrava sentirne gli effetti, mi guardai indietro per dare un'occhiata al mio accompagnatore, Thanatos sembrava perfettamente a proprio agio in mezzo agli umani anche se ad uno sguardo attento avrebbe dato subito l'impressione di non appartenere a questo mondo, tutto di lui dalla stazza alla sua espressione glaciale sembrava comunicare di essere ultraterreno.

Cercai di non soffermarmi troppo su di lui per non perdere quell'attimo di assoluta contentezza.

Non avevo ancora idea di cosa ci si aspettava da noi né perché ero stata chiamata proprio io per quella missione ma dannazione a me se non mi fossi goduta quella libertà.

"Spiegami bene perché siamo qui." Chiesi alla Morte, il suo sguardo sembrava pensieroso e assorto ma dopo la mia richiesta mi fissò intensamente, i suoi occhi erano due calamite e dei brividi mi coprirono le braccia, senza esitare lui si tolse il giaccone per mettermelo sulle spalle, se avesse saputo la vera natura di quei brividi mi avrebbe presa di sicuro in giro per il resto dei miei giorni così feci un gesto col capo ringraziandolo per il gesto. La giacca era morbida e bollente con uno strato di pelliccia al suo interno e aveva il suo odore.

Cuoio e fumo.

Sospirai ammettendo a me stessa la penosità della mia situazione.

"Non so bene i dettagli ma sembra che un branco a nord, in Canada, si sia ribellato ad Artemide e da allora abbia proclamato una sorta di indipendenza dagli Dei, senza più il controllo degli Dei sembra abbiano intenzione di uscire allo scoperto e vivere un'esistenza tra gli umani." Il suo sguardo attento tornò sulla strada, vidi i suoi occhi muoversi rapidi per, supposi, supervisionare il nostro cammino.

Cosa ci poteva essere di così pericoloso? Eravamo Dei, nulla sulla terra avrebbe potuto provocarci danni.

"Cosa ci sarebbe di male se ciò avvenisse?" Ero seriamente stupita di quel gran trambusto per così poco ma dopotutto mi ero tenuta sempre in disparte dalle questioni tra umani e Dei.

"Gli umani sono a conoscenza degli Dei tra loro ma il mondo è loro adesso e sono diventati così numerosi da poter diventare una seria minaccia per noi se solo volessero e i licantropi sono legati ad Artemide per qualche motivo, mentre Apollo è stato incaricato di vigilare su di loro per non fargli intraprendere guerre contro gli uomini, questo era stato l'accordo fin da quando secoli fa il primo esemplare della loro specie è nato, da allora il primo alfa, Viktor, è riuscito a trovare un modo per replicare altri come lui con il suo morso. Da allora a migliaia di umani sono stati infettati fin quando Apollo ed Atena sono intervenuti per ristabilire gli equilibri. Era voleva che venissero uccisi tutti ma Artemide ha chiesto clemenza, così il Dio del Sole è stato insignito della carica di protettore. I licantropi non devono uscire allo scoperto, ciò porterebbe una guerra tra gli Dei e una tra i licantropi, essi spingerebbero l'umanità a fare la sola cosa che sanno fare bene ovvero iniziare un conflitto contro tutto ciò non sia di loro comprensione." Il suo discorso non faceva una piega ma questo non spiegava perché proprio noi fossimo stati chiamati a risolvere la questione, ancora pensierosa non vidi il palo contro cui stavo per andare a sbattere, ci pensò Thanatos con un gesto fluido a spostarmi dalla traiettoria dell'impatto.

La Strega e La MorteDove le storie prendono vita. Scoprilo ora