Arrivata in casa, Paine si cambiò alla svelta e si mise subito a tavola pregustando la lasagna che sua madre aveva comprato il giorno precedente. Si trattava di un cibo precotto, ma il suo stomaco non era nelle condizioni di protestare.
Serena aveva apparecchiato la tavola e messo le lasagne in forno, ma non si era ancora cambiata.
Il telefono trillò nel momento in cui Serena vi passò accanto. "Oh, una telefonata!", disse gioiosa. Alzò la cornetta. "Pronto, chi parla?"
Un attimo di silenzio, poi la risatina vanitosa della Regina. "Che piacere sentirti, sono così felice che tu mi abbia richiamata, non ci speravo più."
Paine si affacciò in corridoio e sbirciò i comportamenti di sua madre per capire chi fosse, anche se aveva intuito che si trattasse di un uomo.
Il copione era lo stesso: unghie che tamburellavano sulla bocca e sorriso giulivo: "Possiamo vederci dopo pranzo se ti va." Espressione rammaricata e: "Mi dispiace, vorrei tanto pranzare con te...ma ho una figlia da sfamare, purtroppo." Risatina isterica. "Accetto con piacere la cena." Sguardo furente in direzione di Paine, che sparì dietro il muro. "Non ti preoccupare, lascerò mia figlia alla vicina."
Decise di distrarsi guardando la televisione. Fece zapping e incrociò le dita mentalmente, nella speranza di trovare cartoni animati. Nella folle corsa del suo telecomando, capitò un programma di intrattenimento a cui non prestò particolare attenzione e andò avanti.
Il dito fece una frenata brusca. Paine sgranò gli occhi e tornò al canale precedente. Aveva visto per un millesimo di secondo il volto di un uomo e in quell'attimo fu certa di conoscerlo.
Era una trasmissione per signore, in programma tutte le domeniche. La conduttrice, con abitini succinti, stava intervistando un uomo e ogni sua risposta era seguita da uno scroscio di applausi.
Inquadrarono l'uomo e per poco Paine non cadde dalla sedia per lo stupore: la piccola cicatrice sul labbro, il neo sotto l'occhio, le profonde occhiaie, i capelli biondi e impomatati. Non poteva essere altri che...
In sovraimpressione apparve il nome dell'individuo: Alberto Gallo.
Il sogno che aveva dimenticato le ritornò in mente in tutte le sue sfumature. Come poteva aver sognato una persona che non aveva mai visto in vita sua?
La conduttrice stava parlando al pubblico delle recensioni dei migliori quotidiani internazionali riguardo il nuovo romanzo di Alberto: "Passioni oltre oceano".
"Allora Alberto, il tuo libro ha superato le vendite del precedente e scalato le vette internazionali come libro più venduto e meglio criticato. Congratulazioni!" disse la conduttrice.
Lo sbruffone, l'orrido individuo che aveva sognato, rispose: "Ti ringrazio, ma non mi piace crogiolarmi nelle mie fortune. Ci sono moltissimi libri validi che meritano di essere letti. Ne approfitto per invitare gli ascoltatori a dedicarsi maggiormente alla lettura e di passare minor tempo a guardare la televisione" fece una pausa e aggiunse, "Naturalmente guardate le trasmissioni dove mi ospitano!"
Il pubblico era in visibilio, applaudiva e batteva i piedi a terra.
"Sei un uomo molto buono Alberto e il pubblico ti adora. Sai creare personaggi meravigliosi e affascinanti, le tue storie non si ripetono mai e riesci a creare intrecci superbi. Ma, dicci, come fai? Svelaci il tuo segreto!"
"Mi dispiace dover smorzare l'entusiasmo di tutti voi, ma non posso rivelare i miei segreti."
Si levò un "no" scoraggiato.
"La competizione nel mondo degli scrittori è ostica. Devo ammettere che ci sono un sacco di esordienti che potrebbero soffiarmi il posto di scrittore se ricevessero le dritte giuste per eliminare gli errori dai loro romanzi."
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L'Angelo della Morte
ParanormalL'Angelo della Morte è un'assassina che molti considerano immortale, vaga sulla Terra da secoli per mietere le anime di coloro che ritiene impuri. Ma è davvero così che stanno le cose? Mosca, 1987 Diana è ferita e si nasconde dai soldati che la ins...
