Tra le campagne circondanti Roma, sommerse dalle piogge battenti che da due giorni flagellavano la città, si udiva il rumore degli zoccoli di un cavallo, affaticato dalle impervie del cammino e dal peso del suo cavaliere. Erano passati sei giorni dalla sua partenza, ed erano stati pochi i momenti di riposo concessigli: soste brevi per abbeverarsi e mangiare. Il suo cavaliere non lo risparmiava dalle frustate, portava con sé un importante messaggio da consegnare al suo signore, un messaggio proveniente dal sud della Francia. La strada battuta era un sollievo in confronto alle vie impraticabili che avevano superato.
In prossimità di Roma avevano avanzato speditamente grazie alle strade costruite all'epoca dell'Impero Romano. I mercanti che incrociavano si facevano da parte alla vista dell'uniforme, i carri pesanti di merci rischiavano di finire fuori strada, ma non importava, meglio danneggiare la merce che ostacolare un soldato, quel soldato. Era un cavaliere dell'Ordine dei Templari, rallentare la sua corsa sarebbe potuto costare loro la vita, perché il volto dell'uomo non prometteva nulla di buono. Le notizie che portava riguardavano un loro vecchio nemico, una persona che cercavano da dieci anni.
Entrato in città, il cavaliere rallentò l'andatura.
Fu colpito dalle prime luci dell'alba che rischiararono la città dormiente. Smontò da cavallo e avanzò verso le guardie che proteggevano l'ingresso alla città vaticana. Si privò del copricapo di maglia ferrosa, si ravvivò i capelli ammaccati. Erano capelli scuri, con i primi fili bianchi che crescevano sulle tempie. Le vedette di guardia si avvicinarono per raccogliere il messaggio. La più anziana prese il plico e, vista la serietà e la preoccupazione del cavaliere, si affrettò ad entrare in città.
La guardia più giovane conosceva a malapena l'uomo che gli si parava davanti; aveva udito molte storie, narrate dai suoi compagni, riguardanti quel coraggioso cavaliere che aveva partecipato a numerose guerre e sconfitto molti nemici; lo stesso cavaliere però era perseguitato da una bella donna. Ma la storia qui diventava oscura, nessuno conosceva appieno la vicenda, soltanto i membri dell'Ordine erano informati sui fatti, spesso lui aveva visto uomini scattare a cavallo e partire per affrontare 'il fantasma', così lo chiamavano i cadetti, che terrorizzava mezzo mondo.
Il volto dell'uomo era segnato da profonde rughe, ciascuna delle quali era un crepaccio di saggezza ed esperienza. Lo sguardo serio e stanco celava due occhi verdi pieni d'odio.
Il ragazzo fremeva, desiderava conoscere parte delle sue avventure, ascoltare almeno una volta la voce della leggenda vivente che aveva avuto la fortuna di vedere. Respirò profondamente e si schiarì la voce: "Edoardo, signore, che novità ci sono?"
Edoardo lo fulminò con lo sguardo. Il soldato indietreggiò. "Niente che riguardi te, stai al tuo posto e impara a non intrometterti in questioni più grandi di te. Una domanda del genere ti avrebbe portato alla morte in altre circostanze." Detto ciò gli passò accanto e, senza guardarlo, entrò in città. Faceva parte di un particolare Ordine dei Cavalieri Templari, fondato da Umberto, il cui compito era rintracciare la persona che aveva assassinato Girolamo. Era stato chiamato "Ordine di Raguel", l'angelo di Dio sulla Terra. Era stato necessario creare quell'Ordine segreto per la serie di inspiegabili omicidi moltiplicatisi negli ultimi anni.
Ad essere colpiti, in principio, erano stati solo uomini di chiesa, ma il raggio d'azione della donna ricercata si era ampliato, erano finiti nel suo mirino anche persone comuni e nobili. La donna non faceva distinzione di rango sociale né di idee politiche o religiose. Le uccisioni avvenivano nell'intera Europa, e, forse, anche nei territori più lontani c'erano delle sue vittime.
I motivi che spingevano, quello che ormai avevano soprannominato "Azrael" o "l'Angelo della Morte", ad uccidere erano ancora oscuri. Doveva essere fermata a tutti i costi. La facilità con cui entrava ed usciva dalle città e nei palazzi sorvegliati metteva in ridicolo l'intero sistema ecclesiastico. Se il popolo fosse venuto a conoscenza di tale vicenda ci sarebbero scatenati nuovi disordini. Tuttavia avevano utilizzato la storia dell'angelo punitore a loro vantaggio. Nei villaggi più lontani, difficili da controllare, che subivano di meno l'influsso della potenza del Papa, si era diffusa la voce che il Demonio avesse inviato sulla Terra un punitore misterioso che faceva incetta di uomini. Soltanto chi avesse obbedito al credo religioso avrebbe avuto maggiori possibilità di sopravvivenza.
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L'Angelo della Morte
ParanormalL'Angelo della Morte è un'assassina che molti considerano immortale, vaga sulla Terra da secoli per mietere le anime di coloro che ritiene impuri. Ma è davvero così che stanno le cose? Mosca, 1987 Diana è ferita e si nasconde dai soldati che la ins...
