Paine salì a passo lento le scale che conducevano ad una piccola chiesa. Un impermeabile la proteggeva dall'aria fredda e un foulard di seta le copriva il viso da sguardi indesiderati. Robert le camminava accanto, vestito anch'egli in modo irriconoscibile, un cappello a tesa larga gli nascondeva i capelli biondi. Nessuno dei due parlava, procedevano a testa bassa verso la chiesetta dove un tempo si erano incontrati, la chiesa dove Serena soleva recarsi ogni domenica, dove era stata battezzata e dove era stato celebrato il suo funerale.
Avevano scoperto della sua morte leggendo uno dei manifesti funebri affissi in città. Era morta meno di due settimane prima, stroncata da un ictus al cuore.
Paine poggiò il piede sull'ultimo gradino e si voltò verso il panorama circostante prima di varcare il luogo dove ogni cosa aveva avuto inizio. I colori scuri del tramonto dominavano sulla città avvolgendola in un caldo inferno rosso. Il chiarore degli ultimi raggi del sole era offuscato dalle nuvole cirriformi che riempivano il cielo, minacciando pioggia. La frescura del vento faceva ondeggiare il foulard mostrando la sua pelle candida al mondo.
Robert le guardò il viso, rapito dalla sua fierezza e al contempo preoccupato per l'assenza di emozioni. Non una lacrima le rigava il viso e neppure una parola aveva pronunciato in seguito alla scoperta; aveva semplicemente continuato a camminare verso il primo luogo che Robert voleva controllare.
«Entriamo?», le chiese. Paine non staccò lo sguardo dal tramonto e annuì.
I passi calmi di Robert echeggiarono sul pavimento di marmo, seguiti subito dall'andatura leggera e impalpabile di Paine che storse il naso quando l'odore stantio, tipico delle costruzioni antiche, le giunse alle narici. Non era cambiato nulla negli anni, era rimasto tutto fermo come in una diapositiva sfocata. L'attenzione di Paine fu attratta dal vecchio confessionale di legno dove aveva scambiato le prime parole con Robert e solo allora la sua corazza si scalfì: i ricordi si riversarono in lei come acqua tiepida e le riscaldarono il cuore. Poggiò una mano sulle spalle robuste di Robert, sorprendendolo. Questi si volse a guardarla e rimase affascinato dal suo sorriso; un sorriso appena accennato, dolce e timido, che le ricordò la Paine di un tempo.
«Cosa c'è?», le chiese.
«È in questo confessionale che ci siamo incontrati, ricordi?»
Robert annuì, non avrebbe mai dimenticato quel giorno; per anni aveva rimuginato sulla bambina scelta come erede di Diana, chiedendosi se ci fosse stato un errore, se fosse proprio la figlia di Primus a dover ricalcare le gesta dell'Angelo della Morte. Ma quando l'aveva incontrata, ogni dubbio era sfumato; Paine aveva dimostrato di possedere il giusto carattere per affrontare ogni avversità e ora poteva asserire con convinzione che, insieme a Iside, fosse stata la migliore di tutti i tempi. In lei si erano fuse alla perfezione le esperienze delle altre donne, fino a creare una perfetta arma contro il male. Da cinque anni nascondeva il desiderio che il suo tempo non terminasse mai, e ogni giorno che volgeva al termine gli ricordava che era inevitabile: prima o poi la donna che amava sarebbe scomparsa.
Paine si mosse verso il confessionale e ne accarezzò il legno. «Io aspettavo di essere ricevuta da padre Cristoforo, per la mia prima confessione. Invece trovai te ad attendermi.» Sospirò amaramente, asciugando una lacrima. «Le scelte che ho fatto sono dovute tutte a quell'incontro. Mi rapisti il cuore.», disse in un soffio.
Robert trasalì a quella confessione, per un attimo si sentì preda delle pulsioni fisiche e perse il controllo. Le poggiò una mano sulla spalla e la fece voltare. «Paine...» Riusciva a percepire il calore del suo corpo, l'odore delicato della sua pelle. «Anche tu...», iniziò, ma dei passi lo interruppero.
«Posso fare qualcosa per voi, signori?»
I due si ritrovarono al cospetto di un prete basso e tarchiato, con la pelle inscurita dal sole. Aveva un'aria bonaria e non sembrava pericoloso, ma Paine si voltò lo stesso per nascondergli il viso.
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L'Angelo della Morte
ParanormalL'Angelo della Morte è un'assassina che molti considerano immortale, vaga sulla Terra da secoli per mietere le anime di coloro che ritiene impuri. Ma è davvero così che stanno le cose? Mosca, 1987 Diana è ferita e si nasconde dai soldati che la ins...
