15 • Crudeltà

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"Come sei riuscito a fare quell'incantesimo, eh? Rispondimi"
"Taci crudele! Sono io qui che parlo per primo!"

Di fronte a una tale crudeltà, Herega sembrava aver cambiato personalità. La sua collera verso così tanta perfidia aveva risvegliato in lui un lato altrettanto spaventoso.

 La sua collera verso così tanta perfidia aveva risvegliato in lui un lato altrettanto spaventoso

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"Rispondi ragazzo. Come? I ladri non possono usare la magia qui dentro"
"Non devo darti una spiegazione"

Herega aveva uno sguardo intimorente, simile a quello dell'esattore appena prima di affrontarlo. Mentre parlava continuava a dare calci al busto dell'uomo, in attesa di poter parlare.

"Quindi tu non sei un ladro? Perché mi hai attaccato?"
"Ho detto che devi tacere!
Pronuncia un'altra parola e ti incendio per davvero.
[...]
Parla! Questa porta è l'uscita dell'isola dei ladri?"

L'omone esitò a parlare. Sembrava volesse nascondere qualcosa. Di certo, non avrebbe mai pensato che un essere piccolo e snello come Herega avrebbe potuto causargli ferite mortali.

"Devi rispondermi, per te non ci sarà un'altra occasione. Vuoi per caso ripagare sulla tua pelle tutti i danni che hai procurato? Infimo!"

Capendo che il giovane stava perdendo il senno, Eavelin si avvicinò, per prendere in mano le redini della situazione.

"Calmati Herega. Se continui a frustarti così non otterremo alcuna risposta"
"..."

Con uno sguardo disgustato, Herega si voltò, prima il corpo, poi la testa, si mosse per allontanarsi di qualche metro. Eavelin cominciò a parlare.

"Ascoltaci per piacere. Non vogliamo ucciderti, vogliamo solo qualche informazione"
"Uccidermi eh? Non credete che sia così facile. Vi serviranno ben più di misere catene"
"Smetti di girare intorno a quello che diciamo. Rispondi alle nostre domande"

"Ne ho abbastanza. Brucia all'inferno bastardo".

Herega prese l'arco di Eavelin e, incendiando una freccia, la scoccò precisamente sulla fronte dell'uomo che, prima di morire sul colpo disse:
"Non è colpa mia".
Cadde a terra, generando un forte trambusto.

"Non avrebbe avuto senso ucciderlo, Herega, ma perché lo hai fatto?"
"Non avrebbe mai parlato, e poi una persona del genere non si merita di vivere. Adesso attraversiamo il portone"
"Si ma... Quando si è aperto?"
"Prima, quando ho creato la catena, ho soddisfatto le condizioni dell'enigma. Adesso dovremmo essere fuori da questo postaccio".

In realtà, Herega era sotto il gioco della stessa inquietudine che lo aveva tempestato durante tutto il viaggio. Aveva imparato a controllarlo esternamente, senza farsi notare, ma da dentro era ancora una sensazione insostenibile. Tutte le azioni svolte dalla prima minaccia di incendio erano dettate dall'impulso provocato da questa sua sensazione, che sarebbe finito qualche minuto dopo aver ucciso l'esattore.

Pietra Miliare - Sic.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora