28 • I Frammenti

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Inizio della quarta settimana

"Herega, avvicinati" Fece il maestro Rokai,
"Mi dica"
"Ho incontrato una persona. È esperta di stregoneria e non vive molto lontano da qui, le ho parlato di te, è disposta ad allenarti, ti andrebbe?"
"Sarebbe fantastico approfondire le mie conoscenze sulla stregoneria"
"D'accordo. Le farò sapere che sei disponibile. In tutto, il seminario dura 5 giorni. Preparati, si parte tra 3 ore"
"Così presto? Va bene".

Di certo Herega non sarebbe voluto partire senza far prima sapere a Eavelin e Ren ciò che avrebbe fatto di lì a poco.

"Ragazze, il Gran Maestro mi permetterà di fare pratica con la stregoneria lontano da qui. Starò via per 5 giorni"
"È bello sentirtelo dire. Riuscirai a padroneggiare questi poteri, e magari saprai come mai riesci ad usarli" Rispose Eavelin,
"Non ci avevo pensato. Hai ragione, grazie Eve",
Allora, il giovane dai capelli rossi abbracciò la sua amica d'infanzia, e salutò Ren ponendo due dita sulla propria fronte per poi allontanarle. Tre ore passarono.

"Sei pronto Herega?" Chiese Escatrile,
"Si"
"Bene, Anfer ti accompagnerà al luogo dove farai pratica".

I due salirono su una carrozza che si stava dirigendo verso la destinazione.

"Herega, devi dirmi una cosa, il motivo per cui hai intrapreso questo viaggio è-"
"Riscoprire me stesso, così mi è stato detto"
"D'accordo. Quindi tu non sai chi sei?"
"So chi sono. Devo solo approfondirmi"
"Capisco. Sai, una volta anche io pensavo di conoscermi a pieno, per poi scoprire che in realtà non mi conoscevo affatto. Ho dedicato tutta la mia vita a inseguire un obiettivo, per poi scoprire che non era raggiungibile. Ho passato la mia gioventù puntato su una ragazza, che mi è stata portata via sotto gli occhi. Ho trascorso molto tempo guardando un ideale, che ben presto si rivelò inarrivabile. Tieniti stretto tutto ciò che hai, e lotta per tenerlo, fino alla fine",
Herega lo guardò confuso,
"Perché ora ti sei messo a fare questo discorsi?"
"Scusa, mi sono fatto prendere la mano. È solo che mi rispecchio molto in te, voglio solo che tu non commetta i miei stessi errori".

Passarono circa 2 ore, quando finalmente la carrozza si fermò di fronte a una serie di case, dove vi erano altri 20 ragazzi, indicativamente dell'età di Herega.

Passarono circa 2 ore, quando finalmente la carrozza si fermò di fronte a una serie di case, dove vi erano altri 20 ragazzi, indicativamente dell'età di Herega

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"Herega scusa se ti ho tenuto all'oscuro di tutto, ma così richiedeva l'inizio del test. La tua prima prova è trovare colui che ti insegnerà. Non posso dirti altro, ci vediamo"
"D'accordo. Arrivederci Maestro" urlò Herega, "E sia, lo troverò!".

"Ehi" Si avvicinò un ragazzo,
"Che cosa c'è?" Rispose Herega,
"Sei qui per sostenere il primo test?"
"Avevo capito che anche voi foste qui per questo ma non ne ero sicuro. Comunque si, piacere mio, mi chiamo Herega, originario di Nustia"
"Io mi chiamo Rirai, originario di Flu. Se sarai fortunato ci incontreremo a fine della corsa. Ci vediamo"
"Perché ho la sensazione che tu lo abbia detto a ogni persona qui?"
"E chi lo sa?".

Si sentì il suono di un gong. Sebbene non fosse previsto, ognuno dei 20 ragazzi capì immediatamente che doveva trattarsi dell'inizio del primo test, che quindi, cominciò.

Herega tra sé e sé: "Bene, le alternative non sono molte. Bisogna entrare nelle case e beccare quella fortunata dove dovrebbe esserci la persona che sto cercando? Faccio un tentativo, comunque anche gli altri lo stanno facendo, quindi lo farò anche io".

Decise quindi di entrare nella prima casa che riuscì a vedere,

Decise quindi di entrare nella prima casa che riuscì a vedere,

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era completamente vuota, e la porta si chiuse improvvisamente. Non passò nemmeno il tempo di un battito di ciglia, che un conto alla rovescia di 3 minuti inciso con delle fiamme sul muro cominciò. Un clone di Herega violaceo, che sembrava un ologramma, si palesò di fronte a lui, cominciò ad avvicinarsi lento e minaccioso, per poi attaccarlo repentinamente; non aspettandoselo, Herega incassò i colpi, per poi contrattaccare con una serie di pugni. Dopo ogni pugno, però, sentiva un dolore nella stessa parte del corpo colpita al clone.

"In tutta probabilità, ogni colpo che gli do viene ripercosso sul mio corpo. Ma ogni colpo che mi dà lui no, altrimenti avrebbe esitato ad assalirmi ripetutamente. Come posso fare a sconfiggerlo?".

Il clone plasmò una catena, e nel mentre che Herega pensava, fu intrappolato da essa.

"Quindi conosci anche le mie tecniche? Senz'altro questo è un incantesimo degno di un maestro. Ma è troppo forte, non ha punti deboli. A meno che quel timer non faccia riferimento alla durata di esso... Devo resistere fino alla fine".

Herega trasformò le catene in un piccolo pezzo di metallo. Dopotutto, sebbene non fossero sue, erano pur sempre frutto del suo incantesimo, quindi, modificabili da egli stesso.

"Riesco a controllare i suoi incantesimi. Devo scoprire se anche lui riesce a controllare i miei con la stessa facilità!".

Il giovane dai capelli rossi tracciò una circonferenza attorno a sé e, da essa, cominciò a ergersi una fiammata molto alta come per proteggerlo. Piano piano, però, questa circonferenza cominciava ad avere un diametro sempre più piccolo, chiudendolo in uno spazio sempre meno ampio. Herega decise di annullare la fiammata e indietreggiare per evitare un attacco improvviso.

"Quindi ha il pieno controllo delle mie mosse. Come posso fare a fronteggiare un nemico del genere?".

Il clone andò addosso a Herega, cominciando a lanciare catene e fiamme, che furono abilmente scansate dal giovane. Sembrava che volesse perdere tempo, d'altronde, questo era il suo piano. Passò circa 50 secondi a scappare, ricevendo anche qualche colpo con massima cautela. Quando il timer segnava 1:01 Herega lanciò una piccola fiamma sui minuti, cosicché esso segnasse solo 00 un secondo dopo. Il clone sparì, lasciando un piccolo frammento, che sembrava essere il pezzo di un puzzle.

"Sono riuscito a sopravvivere, nulla di complicato. Ma se questa è solo una piccola parte della prima prova... Non oso immaginare come sarà più avanti".

Uscito dalla casa, decise di addentrarsi in un'altra. Prima di farlo, però, fu ammaliato dall'elegante movimento di una ragazza sul sentiero, che lo distrasse momentaneamente.

 Prima di farlo, però, fu ammaliato dall'elegante movimento di una ragazza sul sentiero, che lo distrasse momentaneamente

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Tuttavia, decise di proseguire.

Pietra Miliare - Sic.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora