Cominciò quindi il quarto giorno. Herega e Riswyn tornarono a fare pratica. Anche questo fu simile ai precedenti. Continuarono ancora, ancora e ancora a svolgere gli stessi identici esercizi, fino a quando riuscirono entrambi, nello stesso momento, a creare la spirale perfetta. Ma c'era un problema, avevano condensato il loro mana nello stesso punto, dando quindi vita a un'unica spirale."Bene ragazzi. Siete sulla buona strada. Allontanatevi un po'. Riuscirete a crearne una per uno entro poco" Disse l'istruttore.
Ebbene, alla fine della giornata, riuscirono a creare due spirali diverse e che erano in grado di sparare gocce d'acqua che incameravano una buona quantità di mana.
"Molto bene miei prodi allievi stregoni. Tutti e quattro siete riusciti a padroneggiare un incantesimo. Anche oggi, potete andare a riposare. Emzam, Rirai, domani proverete a sfruttare i vostri incantesimi in una prova. Voi due, invece, avete ancora da imparare la Visione Magica. Quindi, non ci sarà una prova per voi". Disse il maestro.
Questa volta solo Herega e Rirai si trovavano nella camera da letto.
"Ehi, Rirai, hai visto gli altri due?"
Chiese Herega,
"Cosa vuoi che mi interessi? Lasciami riposare"
"Stavo pensando, che non ci siamo quasi parlati in questi 3 giorni. Le uniche volte che lo abbiamo fatto, ci siamo messi a litigare"
"Dove vorresti arrivare?"
"Niente. Non preoccuparti. Sei riuscito a imparare una magia, no? Perché non mi dici di che si tratta?"
"Si può sape..." Sbuffò, "Si chiama Sapientiae Mercator, letteralmente significa Mercante di Sapienza, mi permette di mandare in confusione il mio avversario mentre carico un'altra magia nera in cambio di un po' più di mana"
"Sembra intrigante, davvero. Io inve-"
"So a cosa stavate lavorando. Vi ho visti"
"Come mai?"
"Il segreto... Il segreto per essere forti è imporsi sugli altri. Non solo caratterialmente, devi anche osservarli. Io non voglio veder le persone soffrire, ma se così riesco a garantire la mia felicità, sono pronto a farlo"
"Capisco. Alla fine è come pensavo, non esistono persone cattive. Sono tutte plasmate da un flusso di esperienze che le influenzano. Purtroppo l'ho capito troppo tardi. Se lo avessi saputo prima avrei potuto cambiare le cose con mio padre. Anche se alla fine è grazie a lui se ora sono qui"
"Che cosa stai dicendo Herega?"
"Scusa, pensavo a voce alta. Buonanotte Rirai. Un giorno ci sfideremo, e ti dimostrerò che non è questo il metodo per dimostrare di essere forti"
"In tal caso, sarò pronto a farti capire il contrario".Nel frattempo che i due parlavano, miracolosamente senza litigare, Riswyn si trovava ancora una volta pensierosa. Ancora una volta, di fronte al fiume.
"Kura. Tu non hai mai parlato, eppure ho rivolto a te più pensieri di quanti ne abbia rivolti a qualcun altro, sarebbe buffo se in realtà tu mi stia nascondendo qualcosa, non è vero?" Disse la ragazza sorridendo "Eppure non ho mai saputo come sono riuscita a evocarti. Non sono mai riuscita a scoprire qualcosa su di te, se hai una coscienza, se hai dei pensieri che solo a te appartengono. Non so nulla su di te, e in realtà, non so nulla neanche su di me. Non so il motivo per cui ho partecipato a questo test, non so il motivo per cui sto imparando altri incantesimi, non so il motivo per cui mi lascio influenzare da un ragazzo appena conosciuto, o perché mi serva un istruttore se finora me la sono sempre cavata".
Il corvo si poggiò sul suo corpo completamente scoperto mentre lei continuava a parlare.
"Oh Kura. Ci sono così tante cose che vorrei sapere ma che non sono in grado di conoscere. Ci sono così tante cose che non saprò fino al giorno della mia morte, anche quando mi sussurreranno la risposta davanti ai miei occhi. Ma allora chi ci ha concesso la vita? E perché lo ha fatto? Perché non ci ha voluto dare tutte le risposte di cui abbiamo bisogno? Sono sicura che non sono l'unica a farsi queste domande; Kura, anche tu lo pensi? Anche tu ti stai chiedendo come mai siamo oggi, io e te, davanti a un fiume che non ci appartiene? In un giardino che non è nostro? In un mondo che condividiamo con chissà quanta gente che non conosciamo? Anche tu hai mille domande a cui non trovi risposta? Anche tu hai mille risposte senza domanda? Anche tu vorresti dare voce ai tuoi pensieri senza che qualcuno ti giudichi? Anche tu vorresti sia vivere che morire?".
Intanto, il corvo stava zampettando sul corpo liscio e delicato della ragazza, sembrava però, che la stesse ascoltando per davvero.
"Anche tu, Kura, vuoi raggiungere le stelle che stiamo guardando? Anche tu le ammiri con tanta ambizione che non tornerà mai indietro? Anche tu ti diletti al guardare il corpo spoglio di una ragazza? Anche tu sei simile agli umani? Anche tu provi a capire cose che non vuoi sapere? Anche tu non provi a capire cose che vuoi sapere? Anche tu vuoi sapere la verità ma ne sei spavento allo stesso tempo? Anche tu non vuoi vivere nell'ignoranza ma ti senti protetto da questa? Anche tu cerchi una fine senza avere un inizio? Anche tu cerchi un inizio senza avere una fine? Anche tu ascolti senza capire, come probabilmente stai facendo adesso? Anche tu paghi senza comprare? Anche tu ti senti oppresso e non puoi impedirlo? Anche tu vuoi liberarti? Vuoi essere libero? Anche tu brami la libertà, ma la libertà non brama te? Anche tu cerchi la compagnia ma ti rinchiudi volontariamente in solitudine? Anche tu appena raggiungi un obiettivo te ne imponi un altro come se quello prima non fosse mai esistito? Anche tu mangi ciò che ti viene dato e non ciò che ti piace? Anche tu navighi senza una meta? Anche tu guidi il timone di una nave che non ti appartiene, in un mare che non conosci e che non vuoi esplorare? Anche tu vuoi vivere con le tue sole decisioni? Anche tu sei così pensieroso?
Dimmi Kura, tu pensi tutto questo?"
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Pietra Miliare - Sic.
AdventurePrima prova di Soul Interaction: Chain! che ho abbandonato. Quando arriverà il suo momento, la cancellerò. La rielaborazione dell'opera si trova sul mio profilo.