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JOSH

La seconda settimana di dicembre c'è il ballo invernale, una stronzata che il preside ha reintrodotto dopo anni di stop. 

Ci vado con Billie con la quale continuo a scopare e andare alle feste, ogni tanto mi fa qualche pressione per avere una storia più seria, ma smette subito quando le infilo una mano nelle mutandine. 

È facile avere a che fare con lei ultimamente, soprattutto perché me ne frego di quello che vuole. Sono stressato per la scuola e il football, il ventuno dicembre saprò se sono stato selezionato da qualche college e il coach mi ha detto che se continuo con questi voti del cazzo, rischio il posto nella squadra. 

Betty ha smesso di consegnare i miei compiti al posto mio, quindi gli ultimi voti sono di nuovo un disastro. Soprattutto perché non ci sto neanche provando. Mi viene l'ansia ogni volta che apro un quaderno o un libro, mi sento così stupido che mi viene voglia di picchiarmi da solo. 

Sono circondato da persone brillanti, cazzo. Betty, Chandler, Kennedy, persino Billie! Ha una media impeccabile e l'anno prossimo conta di andare a Yale, è chiaro che stia con me solo per il sesso. Non so fare altro che giocare a football, non è che serva chissà quale abilità intellettiva.

«Possiamo fare una foto?»

Billie indica il set allestito per le foto e annuisco, anche se non ne ho per niente voglia. Il mio pensiero vola all'ultimo ballo e alla persona con cui ero la sera in cui è iniziato tutto quanto. Non avrei mai dovuto avvicinarmi a Betty, mi ha incasinato il cervello. 

Billie mi porta davanti a quello che è un perfetto set con la neve artificiale e io le circondo la vita con le mie braccia. Ci allontaniamo dopo due scatti e raggiungiamo Mitch e Eve. Moore è con Ve vicino al tavolo delle bevande e Kane non si è ancora visto.

«Questa festa fa schifo» protesta Mitch.

«Non è una festa, è un ballo» gli fa notare Eve.

«Beh, è un ballo noioso. Possibile che nessuno beva e si sballi?»

«Siamo in una scuola» esclama Billie.

A volte, Mitch sembra vivere fuori dal mondo.

«Beh, fanculo» sbotta. «Vuoi qualcosa, Josh?»

Sto per dirgli di sì, quando il mio sguardo viene catturato dalla porta d'ingresso della palestra. Kane fa il suo ingresso con la mano stretta in quella di Betty, che lo segue con lo sguardo basso. 

Indossa un abito rosso fino ai piedi, tempestato di brillantini. I capelli sono raccolti e le labbra scarlatte. Sbatto le palpebre e stringo così tanto i pugni che mi fanno male le mani.

«Va tutto bene?» borbotta Billie.

La ignoro e tengo gli occhi su di lei. Kane le circonda la vita con un braccio e le sussurra qualcosa all'orecchio, facendola ridacchiare. Quel vestito modella le sue curve come un guanto, è stupenda.

«Josh?»

Mi riscuoto e abbasso lo sguardo su di lei. Anche Billie indossa un abito lungo e aderente, è nero però e lei non ha tutte quelle curve. Ma è una bella ragazza, scopa come un'adulta e non ragiona come una dodicenne alla sua prima cotta. Cosa ancora più importante, non mi tratta come se fossi un idiota.

«Tutto ok» borbotto. «Perché non vai a prendere qualcosa da bere?»

Eve si propone di accompagnarla, io e Mitch restiamo soli.

«Allora, vuoi qualcosa?» ripete.

Indico la porta che conduce agli spogliatoi.

«Andiamo».

Non sopravvivrò a una serata del genere da solo, Kane è appena arrivato e ho già voglia di rompergli tutte e due le gambe. Seguo Mitch negli spogliatoi e prendo la bustina che mi da.

«Che roba è?»

Non ho mai presto pasticche, non so se sia la serata giusta per sperimentare. Siamo a scuola, se dovesse succedere qualcosa sarebbe un problema.

«Che ti frega? Prendila e basta, è roba buona».

Mi infilo la bustina in tasca e sospiro.

«Io devo pisciare, tu va' pure».

Annuisce e ne se va, dopo aver mandato giù la sua pillola. Fisso il sacchettino tra le mie mani e scuoto la testa. Non so che roba sia, non sono ancora così deficiente. 

Un conto è tirare di coca e fumare erba, un conto è iniziare a prendere altra merda. Apro la porta del bagno e butto la pasticca nel gabinetto, tiro lo sciacquone e mi infilo la busta in tasca. Quando torno in palestra, Billie mi aspetta vicino alla porta.

«Balliamo?»

Gesù, perché cazzo è così appiccicosa stasera? Di solito mi piace stare con lei, non capisco come possa essere così diversa. Forse è perché non sono fatto.

«Non sono capace di ballare».

«Con Elizabeth ballavi l'anno scorso».

Grugnisco e afferro la sua mano, la trascino sulla pista e la faccio ondeggiare a ritmo di una canzone che non conosco di Noah Cyrus. Non riesco a non domandarmi se Betty la conosca, invece. 

I miei occhi saettano per la stanza e la individuo immediatamente. Quando parte Illecit Affairs di Taylor Swift, non riesco a distogliere gli occhi dai suoi. Betty sostiene il mio sguardo oltre la spalla di Kane e ogni singola parola della canzone mi colpisce con la violenza di un pugno.

«Stasera sei strano, sei sicuro di stare bene?»

Sento la voce di Billie, ma guardo Betty.

«Sì».

Le sue mani stringono la giacca di Kane più forte, mentre Billie si aggrappa alle mie spalle.

«Vuoi andare via?»

Betty continua a guardarmi.

«No».

Billie sospira, ma non dice altro. Mi stringe di più, io mi limito a posarle le mani sui fianchi. Non la guardo mai, i miei occhi sono solo per Elizabeth. Quando la frase look at this idiotic fool that you made me esce dalle casse, mi viene voglia di urlarle. 

Billie si alza in punta di piedi e mi strattona verso il basso, poi preme le labbra sulle mie. Rimango così sorpreso che mi allontano di scatto. E non so perché lo faccio dato che ci facciamo vedere spesso insieme ultimamente.

«Che problemi hai, Josh?» sbotta.

«Nessun problema, solo che non me lo aspettavo».

«Sì, perché non hai fatto che guardare lei tutto il tempo» sbotta.

Riporto lo sguardo su Betty, ma lei non è più lì. Ha mollato Kane sulla pista e sta uscendo dalle porte che conducono al campo da basket. Lui non la segue e la cosa mi infastidisce da morire, è proprio un coglione. Mi allontano e Billie aggrotta la fronte ora.

«Dove vai?»

«Devo fare una cosa, balla pure con chi vuoi intanto. Non me ne frega un cazzo».

Sul serio, può fare quello che vuole.

«Vaffanculo!»

La ignoro e seguo la direzione di Betty che è appena scomparsa oltre le doppie porte, perché la serata è diventata improvvisamente più interessante.

***

Buon venerdì! Come state? Come potete vedere, siamo a un punto di svolta per la nostra Betty. Secondo voi ce la fa? xD Ne approfitto per augurarvi una buona Pasqua <3

Love, 

Thea

Because Of HerLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora