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BETTY

Io e Josh passiamo le vacanze a baciarci, toccarci e ridere. Temevo che la nostra amicizia potesse finire passando al livello successivo della nostra relazione, invece tra di noi non è cambiato niente. A parte gli orgasmi, quelli sono decisamente una novità. Il punto è che Josh è sempre la persona che più mi fa ridere e arrabbiare al mondo, il primo al quale voglio raccontare ogni cosa che mi succede e anche quello che capisce ciò che sto pensando ancora prima che io stessa lo faccia. È come se il nostro rapporto si fosse rafforzato, mi sento come se camminassi a dieci metri da terra e non riesco ancora a capire come abbia fatto ad essere così cieca.

«Non posso credere a quello che sto facendo» borbotto.

Josh ridacchia al mio fianco e mi da un buffetto sul naso, guadagnandosi uno schiaffo sul braccio.

«Non fare la guastafeste, hai accettato tu di venire qui con me».

Arriccio il naso e mi guardo intorno. Siamo al Chick-fil-A Peach Bowl, che per la cronaca non sapevo nemmeno cosa diavolo fosse fino alla settimana scorsa. Josh si è presentato a casa mia tutto esaltato, saltellando come se fosse strafatto di zuccheri, dicendomi che il coach gli aveva fatto avere due biglietti per l'evento. Da quello che mi ha spiegato, si tratta di una competizione con squadre appartenenti a vari college, tra cui l'Ohio State. Partecipano future star della NFL e la gente impazzisce per questo evento. Buono a sapersi, non avevo idea di cosa fosse fino a quando non me l'ha detto Josh. Il coach ha avuto un'emergenza familiare e ha dato i suoi biglietti a Josh, sapendo che è stato selezionato proprio dall'Ohio State. Quindi eccoci qui ad Atlanta, al Mercedes-Benz Stadium.

«Non mi diverto a guardare una partita se non ci sei tu in campo».

Metto il broncio e lui ridacchia. Ora che ci penso, non ho mai guardato una partita con Josh. Sono sempre stata sugli spalti a sgolarmi per fare il tifo per lui, quindi non ho idea di come si comporti dall'altro lato.

«Ci divertiremo un sacco».

Ha un'idea tutta sua di divertimento per la notte di Capodanno, ma vederlo così felice mi fa spuntare un sorriso sulle labbra.

«Georgia Bulldogs e Ohio State, noi per chi tifiamo?»

«Mi sembra una domanda trabocchetto» borbotto.

«Bets».

Nascondo una risata e alzo le spalle mentre ci sistemiamo ai nostri posti. Sono ottimi, abbiamo una visuale del campo completa e sopra di noi c'è la tribuna d'onore, riconosco qualche personaggio dello spettacolo che si fa un selfie con alcuni fan. Mio dio, sarà questa la mia vita l'anno prossimo? Quando andrò alle sue partite? Mi attraversa una scarica di adrenalina.

«Non lo so, siamo della Georgia ma tu sei stato selezionato dall'Ohio State, è una domanda trabocchetto, Joshy» protesto.

Mi preme le mani fredde sulle guance e mi stampa un bacio sul naso.

«Tifiamo per quelli che mi vogliono, Bets! Non ti deconcentrare».

Scoppio a ridere e lui mi segue, facend1omi rovesciare lo stomaco. Ha sempre avuto una risata così bella? E i suoi occhi mi hanno sempre guardato in questo modo quando ridiamo? Ultimamente mi rendo conto di fin troppe cose che lo riguardano, è come se fossi sopraffatta da Josh e dalla sua presenza. Non mi ero resa conto di quanto spazio occupasse già nella mia vita, è come se senza di lui io non sapessi cosa fare o chi sono. È una cosa sconcertante. Josh preme la fronte contro la mia e mi bacia, le sue labbra sfiorano le mie con dolcezza e io mi abbandono tra le sue braccia sciogliendomi come un pezzo di burro su una padella abbandonata su un fornello acceso. La sua lingua si intreccia alla mia e mi alzo in punta di piedi per aggrapparmi al suo giubbotto, Josh mi morde il labbro e fa un passo indietro mentre cerca di inspirare.

Because Of HerLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora