Restammo svegli fino a tardi,mentre tutti gli altri dormivano.
Il mio dito giocava con un ciuffo di Sberla,mentre lui mi parlava sottovoce,"Stai bene?".
Lo guardai,"Si. Tu?".
"Intendo se stai bene con me...",sorrisi e appoggiai la fronte sulla sua,"Sto bene con te,Chris",la sua mano si appoggiò dietro al mio collo e mi avvicinò al suo viso,per baciarci,per poi far unire le nostre lingue,sentivo un calore farsi largo nel mio petto per po' avvolgere il mio corpo.
Le mani di Sberla mi stringevano forte a lui,ci stavamo assaporando,cercando di non fare rumore,doveva restare tutto in quella stanza la quale veniva riempita di gemiti,respiri corti,baci e dalla luce soffusa,"Se non te la senti possiamo fermarci",Chris era su di me,i suoi occhi azzurri come il ghiaccio brillavano,appoggiai la mano sul suo viso,non avevo mai fatto l'amore in vita mia,ma con lui sapevo che sarebbe stato bellissimo,"Possiamo continuare",dissi appoggiando le labbra sulle sue...
SBERLA.
Facemmo l'amore.
Non una ma ben due volte,fu bellissimo...
Kelly dormiva ancora,aveva provato troppe emozioni in una sola giornata,doveva essere esausta,le baciai la spalla nuda e andai al piano di sotto,trovai Rex che giocava col suo peluche in salotto,lo salutai e ci spostammo in cucina,dovevo prendere le medicine per iniziare la giornata,dormivano ancora tutti,mi appoggiai al lavandino e guardai fuori,mi persi nei miei pensieri,davanti a me vidi scene di guerra,di paura,di felicità e infine sentì una sorta di fitta al petto,per non parlare della fitta che mi colpì la testa,sentì il battito accelerare,era un attacco di panico?!
Rex corse da me,mi saltò addosso per farmi sedere,ma le cose non cambiavano,anzi iniziai a sentirmi peggio,l'aria iniziava a mancarmi,mi sentivo sprofondare,e la mente non ragionava più,un pesce in cerca di aria...
Sentì dei passi in lontananza.
"Chris corri! Dobbiamo scappare!".
"Uomo a terra!".
"Nemico ad ore 8!".
"Spara!!Spara!!".
Volevo morire.
"Soldato! Guardami!".
Una sberla dritta in faccia.
Mi bruciava la guancia.
"Guardami!".
In quel momento smisi di boccheggiare e mi ritrovai nella cucina di casa dei miei genitori.
Davanti a me c'era Kelly,Rex e dietro di loro,il resto della famiglia,"Chris...Tesoro stai bene?".
Mia madre era preoccupata,glielo si poteva leggere in faccia,ero tutto sudato,"Co-cos'è successo?".
"Hai avuto un attacco di panico",Kelly mi passò un passo freddo sul viso,
"Scusate",dissi abbassando lo sguardo,
"Non dirlo nemmeno",rispose mio padre dolcemente,"Resta ancora un po' a terra",la mano di Kelly si appoggiò sul mio petto,sul cuore,"Rex vieni qua",il cane obbedì al suo comando e mise il muso sulla mia coscia,"Accarezzalo",
sembrava un gesto stupido ma in realtà mi aiutava a rilassarmi,doveva essere stato lui ad avvisarla dell'attacco di panico,avevo sbagliato il dosaggio della medicina...?
KELLY.
Sentì Rex correre per le scale per poi ritrovarlo sul letto,iniziò a scuotermi la gamba tenendomi per la gamba del pigiama,era uno dei segnali che avevo insegnato al cane,doveva usarlo in caso di pericolo,"Cazzo",mi misi la felpa e seguì il cane,mi portò giù in cucina dove trovai Chris accucciato a terra,stava avendo un attacco di panico,ero confusa per via del sonno e per sbaglio feci cadere un bicchiere,merda,non volevo che nessuno venisse giù,mi inginocchiai davanti a lui,provai a scuoterlo per le gambe,nulla,non apriva gli occhi,presi un bel respiro,"Soldato! Guardami!".
Non avrei voluto farlo...
Tirai una sberla in faccia all'uomo,ma questo lo aiutò e io riuscì a tirare un sospiro di sollievo...
Dopo questo avvenimento restammo in camera da letto a guardare dei film e a riposare...
Chris non parlò molto,ma cercò molto il mio contatto fisico,non stava così male da un bel po' ma per fortuna saremmo tornati a casa,così sarebbe tornato dallo psicologo e io avrei cercato di parlare con Brody...
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Quel dannato proiettile.
Fanfiction"Congedati con disonore!". Il martello del giudice riempì il silenzio sordante del tribunale. "Perdete tutti un grado,e sarete mandati immediatamente nelle prigioni a voi destinate". Ci guardarono da testa a piedi,"Stronzi!". Disse Kelly cercando di...
