Pov. Ester
Se n'era andato, aveva abusato del mio corpo, del mio culo, e come se non bastasse mi aveva ferito e umiliata anche verbalmente. Oggi, dopo tutto ciò che quel fottuto verme mi ha fatto passare, una parte di me morì... e anche se piccola, quella parte di me non esiste più. Quella parte anche se futile e a volte inappropriata non tornerà... le mie emozioni, non torneranno, non riesco a piangere, non sto versando neanche una lacrima, nel mio petto non sento nulla, solo il vuoto ed un cuore morto che batte. Il sedere mi sta uccidendo, ad ogni minimo movimento o spostamento una scarica di dolore percorre tutto il mio corpo...eppure non verso una lacrima. Anzi, ormai sono talmente morta dentro che non mi sento nemmeno più ferita da quello che mi ha appena sputato, con cattiveria, Josh, non sento nulla, sono diventata insensibile... eccetto che per una fottuta cosa, posso non sentire il dolore, posso non provare dolore, posso non sentirmi offesa, ma non posso smettere di amarlo, dopo tutto ciò che mi ha fatto, ancora provo amore nei suoi confronti, provo più amore per lui che per me stessa, si, perché se anche continuassi ad amarlo, una persona che amo sempre meno, ogni giorno che passa sono io, si, sto cominciando ad odiarmi, ed è una sensazione che fa fottutamente schifo.
Non ho mai pensato che una cosa del genere potesse succedere a me, neanche nella mia immaginazione più pessimistica e masochistica avrei mai immaginano di amare il mio peggiore incubo anziché me stessa...
Erano ormai passate svariate ore, ed io non mi ero ancora mossa, ero stufa di stare accovacciata su quel letto, mi sentivo sporca, lui mi aveva fatta sentire sporca...e ora, necessitavo di una doccia, o meglio di un bagno cado rigenerante...senza perdere altro tempo mi alzai, e anche se ogni minimo movimento mi provocava un'immane dolore, non cedetti, e mi diressi verso il bagno. Il tragitto verso il bagno non fu troppo lungo, anche se m'inciampai un paio di volte, riuscii miracolosamente a non cadere. Quando finalmente riuscii ad arrivare al bagno, riempii la vasca di acqua calda, e nel frattempo mi spogliai. Facendo attenzione a non guardare la mia immagine riflessa allo specchio m'immersi, appena il mio corpo venne a contatto con l'acqua calda una sensazione paradisiaca si espanse nel mi corpo, in un attimo la mia mente si proietto in un mondo felce, caldo, tranquillo, ma soprattutto libero. Sono quando mi risvegliai, capii di essermi addormentata, e che il mondo felice era solo una mera invenzione del mio subconscio, ormai stufo dell'attuale prigionia. Solo dopo svariati minuti dopo il mio risveglio, mi accorsi di non essere più immersa nella vasca, e che al posto delle bolle di sapone, il mio corpo era ricoperto da un telo di spugna. Mi sentivo stranamente osservata, infatti, appena aprii gli occhi notai due chiazze verdi fissarmi intensamente. Non appena collegai a chi, quelle due pozze verdi, appartenessero un senso di paura percosse il mio corpo, facendomi allontanare il più possibile da lui.
-oh, ma guardati, tremi come una foglia... e i tuoi occhi? Fantasticamente terrorizzati... - disse con vece cupa dal fondo del letto.
-non dirmi che hai paura di me ora... - disse allungando una mano nella mia direzione. A quel movimento il mio corpo si schiacciò ancora più verso il muro, terrorizzato dal ciò che potrebbe accadere. Alla mia, per quanto esagerata possa essere, reazione Josh, ghignò... in pochi secondi la sua figura si alzò dal letto, con l'intenzione di avvicinarsi a me, dal mio corpo, ormai pressato all'inverosimile contro il muro, uscì un piccolo urlo di paura, che a lui parve piacere molto. Appena mi fu davanti, la sua mano fu sul mio viso, stringendomi con forza le guance e ruotando la testa in modo che le mie iridi combaciassero con le sue, poi disse...
-sai, mi piace la paura che provi per me, adoro vederti tremare e urlare ogni volta che mi avvicino a te, ma soprattutto...- non finì la frase che la sua lingua mi entrò in bocca, sottomettendomi ed esplorandomi a suo piacimento...
- faro in modo che questa paura rimanga sempre viva in te...- concluse la fase sussurrandomi all'orecchio in modo in modo paurosamente minaccioso...
Dopo avermi guardato, analizzato per bene il corpo ed essersi leccato più volte le labbra con la lingua, decise di uscire dalla camera. Ma, prima che potesse chiudere la porta lo sentii sussurrare –manca poco, ancora un paio di giorni e finalmente potrò scoparmi quella misera ragazzetta ...- non riuscii a comprendere bene tutta la frase perché Josh chiuse la porta prima. Sapere che tra un paio di giorni la mia vita sarebbe potuta finire mi fece venire un tuffo al cuore...ancora non posso credere che lo stesso premuroso, affettuoso, amorevole Josh che conobbi tempo fa era lo stesso Josh che mi stava rendendo la vita, se così si può chiamare, un inferno... ancora non posso credere che la persona che conobbi era solo un'invenzione curata nei minimi dettagli di un maniaco depravato... ma ancora più orribile, non posso credere di amarlo... da quando la sindrome di Stoccolma si era radicata in me, e cosa ancora più importante, si può chiamare sindrome di Stoccolma se ami il tuo rapitore ancor prima che ti rapisca? E con tutte queste domande che mi ronzavano come un vortice in testa che mi assopii, in un sonno leggero e pieno d'incubi.
rieccomiii, scusate il tremendo ritardo, so che dovevano essere solo due settimane, ma non ho proprio avuto il tempo materiale per scrivere, mi sono ritrovata alla fine delle vacanze sommersa dai compiti...che ovviamente non avevo nemmeno iniziato... hahahahahahaha... e che dire spero vivamente di riuscire ad aggiornare il più presto possibile ma nel frattempo, se avete qualche cosa da chiedere, sia riguardante la storia, che non, chiedete pure, sia via commento che come messaggio, se preferite, cercherò di rispondere a tutte le vostre domande!! ciaoooooo, al prossimo capitolo!! :))))
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ESTER (#Wattys 2016)
TerrorQuesta storia racconta la vicenda tra Ester e Josh. Una storia cruda, con contenuti molto forti, sia riguardanti violenze: fisiche, sessuali o verbali..sia riguardanti la trama stessa. Josh, un ragazzo straordinariamente bello e all'apparenza buono...
