Pov. Ester
Ormai da vari minuti a questa parte i suoi occhi erano diventati vitrei, assenti... con la coda dell'occhio mi misi ad osservarlo, era immobile, il suo corpo era ancora premuto contro il mio. M'impediva ogni movimento. I suoi occhi erano ancora freddi e distaccati quando ebbi un fremito, le sue mani si ristrinsero attorno ai miei glutei, con forza e decisione. Voltai nuovamente la mia testa verso di lui e sobbalzai nel vedere i suoi occhi rianimarsi di lussuria, mentre la sua lingua aveva lasciato la sua solita dimora e cominciato a bagnare, con movimenti lenti, le sue perfette labbra piene.
-resta ferma!- mi disse iniziando a muoversi per la stanza e prendendo vari oggetti dai mobili poi, aprendo la porta, uscì. Ci ritornò un po' di minuti dopo. Passandosi una mano fra i ricci indomabili, si avvicinò a me e poggiò sulla panca una serie di oggetti strani... uno più complesso dell'altro. C'erano manette, pezzetti di legno... e un ammasso di catene con un pezzo di acciaio.
-co-cosa sono?- chiesi titubante
-oh... tra poco lo scoprirai...- rispose mordendosi un angolo del labbro inferiore-
Per prima cosa prese quell'ammasso di catene e cominciò a districarlo, poi mi afferrò un polso, stringendoci attorno un qualcosa di duro e freddo, dopo di che fece la stessa cosa con l'altro polso. In un attimo mi accorsi di avere sia le braccia sia i polsi raccolti e bloccati dietro la schiena; mi fece anche alzare prima una gamba e poi l'altra, bloccando anche questa volta le caviglie con ciò che riconobbi come delle manette. Provai ad abbassare le gambe, ma mi accorsi che pure i polsi seguivano lo stesso movimento...
-ferma, sei completamente legata e perfettamente esposta. Ho ammanettato le tue caviglie ai tuoi polsi sulla schiena, quindi se muovi una delle due parti , l'altra la seguirà, provocando un certo dolore. Quindi più stai ferma meglio sarà per te...- affermò con una risata.
Mi sentii sollevare e vidi la panca allontanarsi sempre di più.
Il mio corpo affondò in una superfice morbida... mi aveva infatti poggiata sul letto. Con un movimento secco e deciso mi girò, un modo che le gambe e le braccia fossero appoggiate sul letto, sotto il peso del mio corpo, lasciando esposto il mio petto e la mia intimità.
Sentii un tintinnio e voltando il viso notai un altro aggeggio metallico...
-cos'è?- chiesi con il respiro mozzato
-mmm...queste sono pinze genitali, mentre queste sono pinze per capezzoli- mi rispose prima alzando la mano destra e successivamente la mano sinistra.
Alla vista di quegli aggeggi nelle sue mani la mia paura aumentò e cominciai ad agitarmi. Le manette a ogni mio movimento laceravano la pelle, facendo sanguinare sia i polsi che le caviglie. Una mano calda premette sul mio stomaco, fermando i miei movimenti con molta facilità.
-ho detto ferma!- ringhiò lui –non costringermi a prendere provvedimenti ... -
M'immobilizzo all'istante, timorosa di continuare...lui prima, posa le pinze sul materasso e guardandomi disse
-shshsh... non farà troppo male...- la sua mano si insidiò fra i miei capelli, cominciando ad accarezzarli. Era un gesto strano da parte sua, anche se mi permette di calmarmi. La sua mano si ferma di colpo nei miei capelli, stringendoli violentemente... procurandomi molto dolore. Con i capelli ancora stretti nella mano mi alzò il viso, in modo che il mio sguardo fosse all'altezza dei suoi occhi...
-tu sul serio mi hai creduto, tiè bastata qualche stupida carezza per farti di poterti fidare di me? Sei proprio stupida, non lo hai ancora capito, io provo piacere nel farti del male e questo piacere arriverà al culmine, per poi finire solo nel momento il cui il tuo cuore smetterà di battere... - un singhiozzo lasciò le mie labbra - io non voglio cambiare...e mai lo farò...e tu...tu sei una sciocca a pensare il contrario.
Grazie alla tua reazione di poco fa ho capito che tu non mi trovi solo esteticamente bello, interessante, a te non sta solo a cuore la mia sorte...tu ti sei innamorata di me...e questo lo trovo oltremodo stupido...lo avrei capito fino a ieri...sono si stato un perfetto gentiluomo in queste due settimane, ma con tutto ciò che ti sto facendo...ti ho promesso di fare e ti farò...tu non puoi ancora amarmi...è una cosa da pazzi ...-
STAI LEGGENDO
ESTER (#Wattys 2016)
HorrorQuesta storia racconta la vicenda tra Ester e Josh. Una storia cruda, con contenuti molto forti, sia riguardanti violenze: fisiche, sessuali o verbali..sia riguardanti la trama stessa. Josh, un ragazzo straordinariamente bello e all'apparenza buono...
